A Montecarlo il principe diventa re: Charles Leclerc trionfa a casa sua! Sul podio con lui Piastri e Sainz, solo sesto Verstappen.
Come stabilito dalla qualifica di ieri, Leclerc parte dalla pole davanti a Piastri e a Sainz, con Verstappen che scatta dalla sesta casella in griglia (QUI l’ordine di partenza completo).
I primi quattro, cioè Leclerc, Piastri, Sainz e Norris, partono con gomma media, mentre Russell, Verstappen e Hamilton, forse dopo aver visto com’è andata la Feature Race di F2, azzardano la gomma dura. Per quanto riguarda il resto della griglia, Tsunoda, Albon, Gasly, Riccardo, Zhou e Hulkenberg montano le medie, mentre tutti i restanti, ovvero Ocon, Stroll, Alonso, Sargeant, Perez, Bottas e Magnussen, vanno con le hard.
Allo spegnimento dei semafori Leclerc mantiene la leadership, mentre Sainz si tocca con Piastri nel tentativo di attaccarlo alla Sainte Devote e fora l’anteriore sinistra. Il #55 si ferma in curva 4 e perde tutte le posizioni, ripartendo ultimo.
Nelle retrovie succede però il finimondo e viene esposta bandiera rossa. Magnussen, nel breve rettilineo tra curva 1 e curva 3, cerca di superare Perez e non trovando più spazio lo colpisce. L’incidente è violentissimo e coinvolge anche l’incolpevole Hulkenberg, con tutti e tre i piloti che sono costretti al ritiro e fortunatamente illesi e la RB20 del messicano che è completamente distrutta.
La FIA decide comunque di non investigare su questo incidente, salvando Magnussen da una prababile squalifica. Prima dell’interruzione della gara c’è anche un altro contatto tra le due Alpine, con Ocon che alla Portier si infila in maniera kamikaze su Gasly e “spicca il volo”, danneggiando il fondo.
Durante la bandiera rossa i meccanici McLaren cercano di riparare la parte destra della vettura di Piastri, danneggiata nel contatto con Sainz, e quelli Alpine lavorano sulla monoposto di Ocon, che viene sanzionato per l’incidente con Gasly con 10 secondi di penalità.
Nel frattempo viene comunicato che la gara riparte alle 15:44 con partenza da fermi (standing start). L’ordine della griglia per la ripartenza è lo stesso della prima partenza, dato che non tutti i piloti hanno superato il primo settore prima dell’esposizione della red flag. Sainz riparte dunque dalla terza casella.
Tutti quelli partiti con la media montano gomma dura per andare fino in fondo, mentre quelli partiti con le hard mettono le medie, sempre nel tentativo di arrivare al traguardo senza fare ulteriori soste. Nessuno deve quindi necessariamente fare il pitstop, dato che tutti hanno già smarcato due mescole come imposto dal regolamento. Oltre alle due Haas e a Perez, non riparte nemmeno Ocon, che sconterà quindi la penalità in Canada.
Alla seconda partenza il gruppo procede in maniera fluida e pulita e tutti mantengono la posizione. Piastri, la cui vettura ha ancora dei lievi danni, si trova quindi in mezzo alle sue Ferrari, con Sainz che cerca di mettergli pressione e Leclerc che gestisce il vantaggio. Nel frattempo i primi quattro aprono un gap importante su Russell, quinto e con gomma media, che va molto più lento del gruppo di testa per gestire la gomma ed evitare di dover fare la sosta. La gara, come accade spesso a Monaco, è avara di emozioni e sorpassi, con tutti i piloti che gestiscono il ritmo e conservano attentamente le gomme.
A metà gara, nel corso del 39° giro sui 78 previsti, mentre iniziano i primi doppiaggi, in top10 sono presenti nell’ordine: Leclerc, Piastri, Sainz, Norris, Russell (a 15 secondi da Norris), Verstappen, Hamilton (che ha hna sosta gratuita), Tsunoda, Albon e Gasly.
Alla 45° tornata si ferma Stroll, che mantiene l’11° posizione, grazie al gap aperto su Alonso, e monta la hard che aveva alla prima partenza. Qualche giro dopo il #18 torna però ai box e monta gomma soft dopo aver accusato una foratura.
Nel 51° giro effettua la sua sosta Hamilton, che mette un altro treno di hard. Nella tornata successiva si ferma anche Verstappen, che copre l’inglese e monta gomma dura. La velocità negli outlap del #1 fa sì che Russell non abbia più il margine per effettuare la sosta senza perdere posizioni e che quindi non si fermi. Allo stesso tempo Norris non ha un gap sicuro su Russell per effettuare la sosta mantenendo la track position e, perciò, rimane in pista.
Intanto nelle retrovie Stroll, grazie anche alla gomma soft, dà spettacolo superando prima Zhou nel tunnel e poi Sargeant, scavalcato diversi giri prima anche da Bottas, alla Sainte Devote.
Poco dopo la 60° tornata, Verstappen si attacca nuovamente a Russell, che però alza il ritmo e impedisce all’olandese di attaccarlo.
Invece, Leclerc guadagna molto su Piastri, che sembra aver mollato la presa. Nel corso del 73° giro Sargeant supera Zhou al Mirabeau Haute.
Negli ultimi giri non si verificano eventi rilevanti, quindi… Charles Leclerc vince il GP di Monaco! L’idolo di casa spezza finalmente la maledizione che lo affliggeva nel Principato sin dalla F2 nel 2017 e torna al successo dopo quasi due anni (la sua ultima vittoria risaliva al GP d’Austria 2022).
Piastri riesce a chiudere in bellezza un ottimo weekend, a dimostrazione dei grandi progressi che sta compiendo, ed è secondo, davanti a Sainz, fortunato con la bandiera rossa, ma comunque bravo a mantenere la posizione. Verstappen finisce in sesta posizione, dietro anche a Norris e Russell, una corsa anonima e precede Hamilton, autore del giro veloce. Chiudono la top10, invariata rispetto alle qualifiche, Tsunoda, che continua a fare bene con la Racing Bulls, Albon, che ottiene i primi punti stagionali per la Williams, e Gasly, per la prima volta nei dieci in gara quest’anno.
Di seguito la classifica completa.
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