È un nuovo disastro del muretto box Ferrari quello che abbiamo visto a Silverstone, ormai l’ennesimo di una serie lunghissima negli ultimi anni.
Si vuole lottare per il Mondiale, ma le ‘disasterclass’ di Ferrari continuano senza sosta e dopo Monaco sembra quasi che il Cavallino abbia completamente perso la bussola.
La brutta fama del muretto box della Scuderia si è amplificata ancora di più dopo una scommessa fin troppo azzardata al Gran Premio di Gran Bretagna sulle gomme da bagnato. Le informazioni sulla prima pioggia hanno mandato Leclerc fuori strada con la strategia, portandolo a scegliere una sosta anticipata ai box per montare le intermedie.
Le condizioni però hanno solo rovinato ancora di più una gara già difficile di per sé per il monegasco che partiva in undicesima posizione, trovandosi a correre su un tracciato quasi del tutto asciutto con le gomme da bagnato, distruggendole prima dell’arrivo della vera fase di pioggia. Come lui, anche Perez, Ocon e Zhou hanno sofferto lo stesso problema, ponendo fine alla loro gara con largo anticipo.
I team radio della disfatta da 100 secondi
Giro 16: Bryan Bozzi informa Leclerc che la pioggia arriverà in maniera intensa in pochissimo tempo, per poi fermarsi in tre, ricominciando poco dopo.
Giro 18: “La pioggia durerà ancora tre o quattro giri“, “Forte pioggia in pitlane, classe tre“. Questi i team radio che preannunciano il disastro strategico. Poco dopo, Leclerc viene informato che dovrebbero esserci ancora 10 minuti di pioggia e di tenersi pronto per un’eventuale sosta ai box.
Giro 19: Sulla base delle comunicazioni arrivate, Leclerc richiama l’attenzione del suo ingegnere al primo settore con la chiamata ai box, ripensandoci poco dopo viste le condizioni del tracciato, asciutto in molte parti. È alle Becketts però che il monegasco decide definitivamente di rientrare per montare le intermedie dopo aver visto la grande quantità d’acqua che stava scendendo all’Hangar Straight.
Ed è qui che si compie la disfatta. Leclerc girerà oltre tredici secondi più lento di Carlos Sainz tra il 21esimo e il 26esimo giro, momento in cui lo spagnolo rientrerà per le intermedie, stavolta al momento giusto.

Alla tornata dopo, anche Charles dovrà rientrare per un nuovo set di intermedie avendo distrutto completamente il treno precedente sul tracciato semi-asciutto, mandando le gomme a temperature troppo elevate.
Con questa scommessa da parte di Ferrari completamente fuori da ogni logica, Leclerc perde oltre cento secondi da Carlos Sainz, passando da un ritardo di 14″755 a 114″555. Una vera e propria catastrofe per il monegasco che dopo la splendida vittoria a Monaco non riesce a vedere la luce in fondo al tunnel con soli 12 punti conquistati dal Canada in poi.
Vasseur cerca di metterci una pezza
Fred Vasseur nel post-gara ha cercato in ogni modo di giustificare la scelta strategica fatta dal team per la gara di Leclerc, definendola ‘un rischio per cercare di agguantare un podio‘ pur essendo anni luce indietro rispetto a McLaren, Mercedes e Red Bull.
“Stiamo dando ai piloti informazioni e stiamo proponendo la chiamata. Il fatto è che a un certo punto devi fare un pit e loro devono fare l’ultima chiamata”, ha dichiarato il TP Ferrari.
“Ne ho parlato con Charles e a quel punto della gara, con 15 secondi di ritardo su Sainz, l’unico modo per lottare per il podio era usare una strategia aggressiva e rischiosa“.

Questa chiamata però non ha solo distrutto le speranze di un improbabile se non impossibile podio, ma ha anche buttato al vento punti preziosi. Scelte così sono comprensibili per piloti già ben al di sotto della Top-10, ma sapendo la situazione attuale della Scuderia, bisogna cercare di massimizzare il più possibile i punti senza cercare di fare gli eroi con strategie illogiche.
Sono solo 49 i punti conquistati dal Cavallino in quattro gare contro gli enormi bottini di McLaren e Mercedes, che hanno accumulato rispettivamente 112 e 125 punti nello stesso lasso di tempo. Inoltre, giusto per aggravare ancora di più una situazione già tragica, Leclerc ha conquistato 12 punti negli ultimi quattro appuntamenti, dietro addirittura a Nico Hulkenberg che ne ha portati a casa ben 16.
Tutta la frustrazione di Charles
Dopo la prestazione a dir poco disastrosa, Leclerc non le ha mandate a dire nel post-gara, dichiarando ai microfoni di Sky di aver “buttato nel cesso” la sua corsa.
“È stata chiaramente la strategia sbagliata ma con le informazioni che avevo pensavo fosse la scelta giusta”, ha esordito Charles alle interviste.
“Mi sono fermato per anticipare la pioggia, che però è arrivata 8 o 9 giri più tardi. Un nuovo weekend da dimenticare e purtroppo iniziano a diventare tanti“.

Nemmeno il ritorno alle vecchie specifiche pre-Barcellona hanno salvato Leclerc da un’ecatombe di questa portata, sintomo che in Ferrari c’è veramente qualcosa che non va nell’anima della SF-24. Si è migliorato il bouncing è vero, ma il passo ancora manca e la vettura non si comporta come dovrebbe in condizioni avverse.
Come se non bastasse, l’addio di Enrico Cardile è una nuova mazzata per lo staff di Ferrari, privato di una delle sue figure chiave, costringendo Vasseur a svolgere due compiti di estrema importanza da solo.
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