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Tsunoda fuori dai giochi per il sedile Red Bull?

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Mentre le decisioni sul futuro di Sergio Perez sono sempre più vicine, Tsunoda ha affermato non essere mai stato contattato né da Horner né da Marko per sostituire il messicano in Red Bull.

È tutto fuorché chiaro il clima nell’ambiente Red Bull, con Perez che sembra ormai sulla soglia della porta e un caos sul sostituto del messicano.

Sono tre i piloti candidati al sedile di Sergio Perez: il più gettonato resta Ricciardo, portato in AlphaTauri – poi VCARB – proprio da Christian Horner per rilanciare la sua carriera nel 2023 e tenere un’alternativa sempre pronta al messicano. Seguono a ruota i nomi di Tsunoda che ha ormai 4 anni di esperienza in F1 e sta mostrando prestazioni molto solide dalla sua parte, e il jolly Lawson che tanto bene ha fatto l’anno scorso nel periodo d’assenza di Ricciardo.

Ora però sorge un problema che riguarda il pilota giapponese. Secondo quanto appreso da PlanetF1 durante la conferenza stampa in Belgio, Tsunoda non avrebbe mai avuto nessuna conversazione con Horner o Marko riguardo una promozione in Red Bull nel – sempre più probabile – caso di addio di Perez.

Sembra che anche altri piloti non abbiano questo genere di conversazioni. Non so niente di Lawson che al momento non sta correndo. Spero solo che in Red Bull decidano il prima possibile”, ha dichiarato Yuki.

“Mi piacerebbe essere lì al 100 per cento, ma non mi piace sentire le voci che circolano dicendo ‘devi fare una bella gara’ o qualcosa del genere, sono una pressione extra“.

L’unico al di fuori dei vertici in Red Bull che sembra essere informato sulle scelte dei piloti è Max Verstappen, probabile motivo per cui nessuno dei tre piloti candidati al sedile di Perez ancora non sa nulla di certo.

max

Tsunoda sembra avere tutte le carte in regola per la promozione

Yuki Tsunoda dal canto suo è consapevole di aver disputato un’ottima stagione con la Racing Bulls, con un grande bottino di punti portato alla squadra rispetto al compagno di squadra (22 punti contro gli 11 di Ricciardo). Le prestazioni in qualifica inoltre lo dovrebbero proiettare verso la prima scelta logica per Red Bull nel sostituire Perez.

“Spero di essere nella conversazione e di sentire di aver fatto quello che avrei dovuto fare e sono contento di quello che ho fatto fino ad oggi. E perché dovrei fare ancora di più?

“Voi ragazzi parlate di queste cose, parlate delle voci e del posto in Red Bull, è abbastanza chiaro anche quanti punti ho ottenuto rispetto agli altri piloti. Sono contento di quello che ho fatto”.

Ora mi concentro solo sulle cose che posso controllare, ovvero le prestazioni e questa gara”.

Per il giapponese, il Gran Premio del Belgio servirà solo come conferma del suo stato di forma attuale, non dovendo dimostrare nulla in più rispetto ai rivali per guadagnarsi la promozione a fianco di Verstappen.

“Se guardi le gare precedenti a partire dal Bahrain, è abbastanza chiaro quanto sono migliorato“.

“Il numero di presenze in Q3, il numero di punti conquistati su diverse piste, penso di aver dimostrato abbastanza“.

Tsunoda al volante della VCARB01

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