Dopo un weekend disastroso per i vertici della classifica si torna in pista a Spa prima della sosta estiva. L’obbligo? Non commettere errori | EP. 10
Se sei un grande appassionato di Motorsport probabilmente saprai che questa settimana, oltre alla Formula 1, suonerà anche la musica dei motori di Formula 2. Monoposto rivisitate, nuove piste e nuovi piloti prospettano una stagione all’insegna del divertimento che andremo a vivere insieme grazie a questa rubrica targata Fuori Pista, il quale scopo è ripercorrere gli ultimi anni della categoria tracciato per tracciato, settimana dopo settimana.
Round 10: Spa-Francorchamps | Tra i più belli al mondo
Che tu sia un amante delle piste strette, tortuose e difficili oppure un amante delle piste accattivanti, veloci e meno tecniche non puoi non adorare il Circuit National de Spa-Francorchamps, uno dei più belli al mondo e simbolo del Motorsport per eccellenza insieme a pochi altri (come Monza, Monaco, Silverstone, Nürburgring e chi più ne ha più ne metta). Con i suoi 7 km di lunghezza e le sue 19 curve il circuito belga è tra i più apprezzati dai piloti per la completezza del tracciato e l’armonia delle curve, che permette non solo gare mozzafiato (soprattutto nelle categorie minori) piene di sorpassi ma anche una guida unica al mondo.
Come prevedibile è attivo in Formula 2 sin dalla sua nascita ed oltre al 2006 non ha mai saltato l’appuntamento come tappa estiva del calendario: 18 sono infatti le presenze, che lo catapultano tra i tracciati più presenti in categoria nonché, da qualche anno, penultimo appuntamento del campionato di Formula 3. Di gare iconiche qui se ne è perso il conto e, purtroppo, teatro anche della tragica scomparsa di Antoine Hubert nel Gran Premio del 2019: ci piace pensare che ogni pilota qui corra per lui.

Belgio 2023: Solito divertimento
Nella Sprint Race Enzo Fittipaldi ha ottenuto la sua prima vittoria in Formula 2 con un sorpasso al penultimo giro; ciò grazie al ritiro del 1° in griglia Daruvala (ritiratosi dopo che il poggiatesta era completamente volato via dall’auto) e alla pessima gestione gomme di Verschoor, che dopo una prima parte di gara in allungo ha sofferto finendo per perdere posizioni. I rivali del campionato invece, pariti poco più dietro, non hanno mai avuto il ritmo per lottare per al vittoria nonostante una bella gara in rimonta: Pourchaire ha concluso terzo, mentre Vesti si è trovato un po’ più in difficoltà nel finale perdendo qualche posizione dopo esser risalito fino alla 4°.
In una domenica dalle condizioni incerte vince invece Jack Doohan; prima ancora della partenza il primo colpo di scena vede Vesti andare in testacoda in curva 5 e doversi ritirare, lasciando un’occasione enorme per il rivale Pourchaire. Dopo una Safety Car iniziale causata dal contatto tra Iwasa e Hauger, la gara si rivela divertente e piena di sorpassi sia prima che dopo i pit stop (iniziati al giro 11) e si conclude con un podio che vede Pourchaire e Fittipaldi (autore di un gran weekend) dietro appunto a Doohan.
Cosa aspettarsi quest’anno?
Alzi la mano chi si sarebbe mai immaginato un fine settimana così caotico e divertente all’Hungaroring; presumo nessuno. Si, perché le aspettative non erano molto alte, soprattutto dopo le gare noiose del 2023 monopolizzate da domini: e invece nel 2024 abbiamo assistito a due gare spettacolari ricche di colpi di scena e ribaltamenti di fronte: da un lato l’estasi per le prestazioni superbe di Verschoor prima ed Antonelli poi (senza dimenticare un ritrovato Martins), mentre dall’altro le pesanti cadute di stile dei due giganti di campionato, Aron ed Hadjar. Entrambi i piloti hanno infatti sofferto in quel di Budapest, chi per errori personali chi per errori del team ed ambedue sono usciti pieni di ferite, senza aver racimolato alcun punto valido per la lotta al titolo.
Il francese e l’estone sono ora distanti 18 punti in classifica (con il pilota Campos che ha comunque allungato di altri 2 punticini nel dramma di Budapest) e non gli sono più permessi errori: se uno dei due dovesse fallire e l’altro azzeccare il weekend giusto si potrebbe seriamente mettere a rischio il duello per il titolo…anche perché da dietro arrivano con sempre più insistenza altri piloti (vedi Bortoleto, Antonelli o Colapinto).
Uno sguardo alla Formula 3…
Stiamo senza dubbio assistendo ad uno dei campionati di Formula 3 più belli e combattuti se non di sempre quantomeno degli ultimi anni: con la prepotente risalita di Fornaroli in quel di Budapest (lì dove tutti gli altri leader di campionato hanno fallito, vedi Browning, Minì e Lindblad), il distacco tra il 1° ed il 4° posto è di soli 7 punti con 2 round al termine della stagione, ovvero 4 gare.
Sbagliare adesso significherebbe quasi certamente dire addio alle speranze per il titolo e quale migliore palcoscenico per misurare le stelle di domani se non un circuito ostico e completo come Spa? Ogni gara sarà una storia a sé, senza esclusioni di colpi e verrà probabilmente decisa all’ultimo giro…siate pronti ad assistere a due gare mozzafiato in cui ci si giocherà il tutto per tutto.
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

