Dedicare una parte dei test ad Abu Dhabi ai rookie è un’idea sempre più reale. Una breve sessione di qualifiche e poi uno sprint.
Il mondo della Formula 1 e del motorsport apre sempre di più le sue porte ai giovani. Negli ultimi anni infatti l’età media dei tifosi si è notevolmente abbassata e sempre più ragazzi e ragazze sono appassionati di questo ambito. Per avvicinare maggiormente i giovani piloti ambiziosi ed i rookie, che sognano di guidare una monoposto di F1, la FIA sta sviluppando un’idea.
Da qualche anno ormai, il weekend di Abu Dhabi, l’ultimo della stagione, corrisponde anche al momento dei test conclusivi. In quest’occasione tutte le squadre devono schierare due monoposto. Una per i debuttanti (che hanno preso parte a due o meno gare in Formula 1), mentre l’altra vettura è dedicata ad un pilota titolare, per effettuare i test Pirelli con pneumatici 2025.
Tuttavia, la FIA vorrebbe modificare i piani per queste giornate. Inizialmente l’idea era di dedicare una gara sprint per i giovani piloti. Ma il giorno preso in considerazione era già occupato ai test della F2. Anche il progetto di mettere in pista le venti vetture con al volante i rookie è stata scartata, considerandola poco adatta e con poco tempo per organizzarla.

Al momento il progetto più accreditato vede cambiare il programma della giornata di martedì, il 10 dicembre. Quelle ore in pista, in cui si disputavano i test, saranno dedicate a dieci giovani piloti per disputare una sessione di qualifica, seguita poi da una sprint race.
Sicuramente questo progetto è interessante in modo particolare per i team che hanno già confermato un rookie nella line-up della prossima stagione. Come Oliver Bearman in Haas, Jack Doohan in Alpine e, ancora in attesa di conferme ufficiali, Kimi Antonelli.
Tuttavia, la FIA non ha ancora confermato queste novità e continuerà a discuterne nella riunione dei prossimi giorni. Ma se non venissero introdotte già a partire da questa stagione, dal momento che mancano poche settimane all’evento, quasi certamente saranno presenti nei programmi del prossimo anno. Insomma, i giovani sono sempre più importanti per la Formula Uno!

