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WEC | Porsche con la testa sulle nuvole

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Mentre Ferrari e Toyota viaggiano a gonfie vele, Porsche sembra essere rimasta in vacanza. Un weekend corso nell’ombra, salvato solamente nel finale cercando di limitare i danni in classifica…

La Lone Star Le Mans di Porsche si è rivelata più tragica del previsto. Confronto ai diretti rivali le Porsche 963 sono sembrate quasi irriconoscibili, incapaci di lottare per la vittoria e soprattutto lontanissime dalle prestazioni solite del brand. La vittoria manca da maggio in occasione della 6 Ore di Spa ed ora, il sesto e settimo posto rimettono in discussione una corsa al titolo che rischiava di chiudersi definitivamente.

Oltre che alla terribile mancanza di prestazioni, le due Porsche ufficiali sono state vittime di diversi episodi spiacevoli. Primo tra tutti la sosta della vettura #5 nel primo giro della gara, forzata da una svista dei meccanici prima dei due giri di formazione. Il direttore generale della Porsche Penske Motorsport, Jonathan Diuguid, ha infatti riportato che il pit stop è stato fatto per rimuovere un cono di protezione dimenticato su un tubo dell’aspirazione.

“Il componente bloccava l’aspirazione del motore e le temperature erano altissime. Purtroppo abbiamo gettato al vento circa 40 secondi perdendo il treno dei migliori fin da subito. Probabilmente togliendo questa cifra dal nostro tempo finale, possiamo capire effettivamente il nostro reale livello.”

La gara della Hypercar #6 invece è stata condizionata da un drive-through assegnato a causa di un sorpasso in regime di bandiera gialla. In generale però, la dominante Porsche 963 #6 guidata da Estre, Lotterer e Vanthoor, è apparsa molto più terrena del solito ed ora la Toyota #7 e la Ferrari #50 scalpitano in seconda posizione a -12 punti. Considerando che sono solo due le gare rimaste prima del tramonto di questa stagione, ci aspetta un finale assolutamente scoppiettante.

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“Il ritmo di Ferrari e Toyota era inarrivabile”

Diuguid, allo scadere del tempo di gara, ha espresso grande stupore per il passo gara mostrato dai due contendenti per la vittoria finale.

“Toyota e Ferrari erano semplicemente di un’altra categoria. Sembrano trovare il ritmo quando vogliono e come vogliono.”

“Per noi era impossibile ambire alla vittoria. Penso che avremmo potuto puntare forse al terzo o quarto posto ma nulla di più. Non abbiamo corso una gara perfetta con nessuna vettura ma almeno sappiamo su cosa lavorare. Se vogliamo tenere il loro ritmo dobbiamo cercare di migliorare il nostro passo gara in vista del Fuji.” ha affermato Diuguid.

Nonostante l’ultimo successo marchiato Porsche ufficiale risalga al primo appuntamento stagionale, la 6 Ore del COTA si candida come peggior gara della stagione fino ad ora per la casa di Stoccarda. La fortuna che ha sempre accompagnato Porsche sembra ora aver voltato le spalle ai tedeschi ed il campionato rischia di prendere una piega inaspettata.

Da squadra da battere a prima degli sconfitti. La Porsche torna ad essere vulnerabile mentre Toyota e Ferrari si fregno le mani in vista della 6 Ore del Fuji.

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