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Red Bull tenta la risalita con il nuovo fondo a Baku

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Gli ingegneri di Red Bull hanno portato al GP d’Azerbaijan un nuovo fondo con la speranza di poter tornare a lottare per la vittoria.

A Milton Keynes, nessuno dei tecnici di Red Bull vuole vedere di nuovo una gara simile alla doppietta Zandvoort-Monza. Negli ultimi due appuntamenti, la squadra austriaca ha sofferto enormemente con la propria vettura, trovandosi a lottare con un bilanciamento completamente fuori misura.

Per dare una svolta alla stagione e fermare una volta per tutte il declino in atto, Red Bull ha portato a Baku un nuovo fondo, creato da una combinazione di vecchie specifiche per migliorare il passo e il bilanciamento della RB20.

Sono ben sei le gare senza vittorie per la scuderia Campione del Mondo, e McLaren si sta facendo sempre più minacciosa per entrambi i titoli. Inoltre anche Ferrari sembra aver trovato la quadra di sviluppo per la sua SF-24, rendendo la scuderia di Maranello una outsider interessante se la squadra di Woking dovesse gettare al vento altre occasioni importanti.

Il crollo prestazionale della RB20 è sempre più imputabile ad una discrepanza dei dati della galleria del vento e dei CFD con quelli raccolti nei weekend di gara, come dichiarato anche dal Team Principal Christian Horner.

Un fondo nuovo per giocare d’anticipo sui rivali

Il Gran Premio d’Azerbaijan non vedrà debuttare in pista grandi stravolgimenti sulle vetture dei top team, fatta eccezione per Red Bull. Oltre alla scuderia anglo-austriaca, Aston Martin e VCARB sono le uniche ad aver portato novità sulle loro auto anche se in zone meno critiche per il bilanciamento.

Le note FIA del giovedì riguardo al nuovo fondo Red Bull citano espressamente “modifiche applicate per migliorare i gradienti di pressione lungo il pavimento, al fine di migliorare il flusso a livello locale e a valle in tutte le condizioni”.

Prima delle FP1, Paul Monaghan, capo ingegnere della scuderia, ha dichiarato come le differenze fisiche rispetto alle vecchie specifiche siano quasi impercettibili, ma serviranno al team per recuperare il bandolo della matassa in chiave sviluppo.

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“Le lezioni sono in un certo senso continue e la reazione immediata tende a essere nelle gare successive, quindi è una dimostrazione per tutti che ce l’abbiamo fatta qui”, ha detto Monaghan.

“È un duro lavoro e questo duro lavoro continuerà. Singapore è a solo una settimana di distanza, quindi sarà potenzialmente un’altra evoluzione per noi”.

“La portata dell’aggiornamento determina in un certo senso il ritardo di fase, quindi se siamo riusciti a farlo per questa gara, non è la modifica più grande che affronteremo mai in termini di geometria”.

“È sottile, l’effetto potrebbe essere buono? Sì. E penso che la prova del nove sarà domenica pomeriggio”.

“Abbiamo cercato di apportare modifiche alla vettura e di migliorarla e non vogliamo rivedere Monza. Non è stato l’evento più piacevole per noi, quindi vorremmo migliorare rispetto ai nostri avversari”.

Le caratteristiche degli upgrade e il futuro dello sviluppo

Per cercare un migliore bilanciamento della RB20 è stata rivista la coda del fondo, estendendo la sezione finale in un cuneo triangolare e riducendo il volume del diffusore. Come inoltre visto sulla SF-24 a Monza, sono state eliminate alcune linee di cresta per un profilo della coda più lineare e pulito.

Novità del fondo Red Bull - Foto: Giorgio Piola, Motorsport
Novità del fondo Red Bull – Foto: Giorgio Piola, Motorsport

Questa modifica conferma ancora una volta la delicatezza dell’equilibrio delle vetture di questa generazione, fortemente condizionabili anche da piccoli aggiustamenti aerodinamici e di setup. In Red Bull hanno voluto combinare nuove filosofie con elementi già visti in precedenza per non gettare al vento gli sforzi fatti ad inizio stagione.

Dopo Baku e Singapore, Red Bull avrà a disposizione un mese di pausa per cercare di lavorare con i dati raccolti dal nuovo fondo per cercare di sviluppare le migliorie necessarie per difendere almeno il titolo Piloti. Una nuova ala anteriore per giocare con la flessibilità dei flap come fatto da McLaren e Mercedes potrebbe già essere in cantiere, mentre potrebbero arrivare novità sotto la vettura per stabilizzare definitivamente il disegno del pavimento della RB20.

Il problema più grande però potrebbe essere rappresentato dal weekend Sprint di Austin, in cui le squadre avranno a disposizione solo un turno di Libere per valutare le capacità delle loro vetture. La pista del Texas è molto completa dal punto di vista aero-meccanico, ma portare novità sostanziali con poco tempo per raccogliere dati significativi potrebbe essere controproducente.

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