In Alabama si è svolto un test che ha visto protagonisti due rookie, Felipe Drugovich e Jamie Chadwick, rispettivamente con Ganassi e Andretti
Negli giorni scorsi, presso il Barber Motorsports Park, si è tenuto un test che ha visto la partecipazione di Chip Ganassi Racing e Andretti Global. Al Barber Motorsport Park Felipe Drugovich, campione F2 2022, e Jamie Chadwick, tre volte campione della W Series, hanno provato per la prima volta una vettura IndyCar.
Come sono andati?
Il pilota brasiliano ha saputo capitalizzare appieno l’opportunità offertagli, mantenendo una buona costanza durante i 110 giri completati. Il tempo più veloce registrato da lui è stato di 1:07.631, vicino al tempo migliore ottenuto dal campione in carica Alex Palou durante un test precedente. Felipe ha colpito il team Ganassi per la sua costanza e resistenza fisica su un tracciato altamente impegnativo. Il direttore delle performance, Chris Simmons, ha dichiarato di considerare Felipe come la prima scelta in caso di necessità.
Le prime sensazioni di Drugovich dopo il test: ” La giornata è stata grandiosa. Inizialmente ho dovuto famigliarizzare con un veicolo completamente differente da quelli guidati in precedenza. Nel pomeriggio ho avuto l’opportunità di montare più treni di gomme soft e di effettuare vari cambiamenti di set-up. Ritengo che tutto sia andato per il meglio e che possa avere l’opportunità di correre con il team in futuro“.

Anche Jamie Chadwick ha fatto un’ottima impressione agli uomini di Andretti Global, che da tempo tengono monitorate le sue performance. La strada per portare la seconda pilota britannica dopo Katherine Legge in IndyCar sembra ancora lunga, ma le basi sono state gettate. Non è una novità che la pilota inglese abbia messo nel suo mirino la serie, ormai da 2 anni prende parte con il team Andretti alla IndyNXT, la categoria propedeutica dell’IndyCar, in cui ha concluso rispettivamente al dodicesimo e al settimo posto ottenendo solo una vittoria quest’anno al Road America.
Le parole della britannica dopo la giornata: “Abbiamo scelto Barber per le sue caratteristiche distintive e la notevole intensità fisica richiesta. Sono soddisfatta dell’evoluzione degli eventi, nonostante abbia dovuto abituarmi alla maggiore potenza dallo sterzo e alla grande quantità di carico aerodinamico rispetto alle monoposto a cui sono abituata. Sono soddisfatta per aver completato questo test, il quale mi ha permesso di identificare chiaramente le aree su cui devo concentrare il mio lavoro“.

Partecipare al test a Barber per Drugovich e Chadwick è stata sicuramente una grande opportunità per entrambi di immergersi nell’orbita di questa nuova categoria.
Ci sono possibilità di vederli presto nella classe regina?
Attualmente sembra difficile che entrambi possano competere in IndyCar nella prossima stagione. In Ganassi, ad affiancare Palou e Dixon con tutta probabilità ci sarà Kyffin Simpson mentre in Andretti i sedili sono già stati assegnati. Naturalmente potrebbero avere l’opportunità di correre in team minori, questo dipenderà da come si evolverà il mercato piloti, ma sembra più pronosticabile lo scenario di vederli in pista nel 2026. Nonostante il test a Barber, per Drugovich e Chadwick il cammino è ancora lungo, ma promettente.
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