Messico sfortunata per McLaren, che non ottiene punti a causa delle difficoltà nel passo gara ed una penalità nel post gara che priva Barnard di punti importanti.
Per il team McLaren il debutto della stagione 11 era stato positivo. A San Paolo infatti il giovane rookie Taylor Barnard aveva ottenuto il primo podio stagionale e della sua carriera, mentre Bird aveva chiuso al quarto posto, dopo una prestazione promettente.
Non si può dire lo stesso dell’E-Prix di Città del Messico. Già dalla sessione di qualifica sono emerse le prime difficoltà di McLaren, con Bird in decima posizione e Barnard solo diciannovesimo.
“Un weekend molto deludente e non era quello che volevo o mi aspettavo dalla decima posizione”, ha spiegato Bird, diciottesimo al traguardo. “Ci sono alcuni aspetti positivi da considerare; il powertrain Nissan sembra essere forte e mi sentivo bene in macchina. Ora abbiamo alcune cose da imparare prima di Jeddah. È ancora molto presto per guardare la classifica e non vedo l’ora di andare in Medio Oriente per continuare la ricerca di buoni risultati con la squadra”.
Weekend diverso ma altrettanto complicato anche per il rookie. Nonostante partisse dalle retrovie, Barnard è riuscito ad estrapolare il meglio dalla sua monoposto, rimontando fino alla top ten e conquistando anche il punto addizionale grazie al giro veloce.

Tuttavia la beffa è arrivata nel post gara, a causa di una penalità che ha relegato Barnard in quattordicesima posizione.
“Dopo esserci qualificati diciannovesimi, siamo riusciti a finire a punti, con una decima posizione e il giro più veloce della gara, che era l’obiettivo prefissato. Ovviamente, ho poi ricevuto una penalità post-gara che purtroppo mi ha spinto fuori dai punti, il che è un peccato perché il team aveva fatto un ottimo lavoro con la Safety Car alla fine e con l’Attack Mode finale. Sento di aver massimizzato questa gara, quindi sono abbastanza soddisfatto di me stesso e orgoglioso del lavoro svolto dal team”.
I fattori determinanti, meteo e traffico:
Anche Ian James ha analizzato il complicato weekend in Messico. Il team principal di McLaren ha voluto sottolineare che il fattore meteo ed il traffico hanno avuto un impatto decisivo sulle prestazioni dei due piloti.

“Il meteo durante la notte ci ha colto di sorpresa e, a dire il vero, non abbiamo reagito nel modo giusto alle mutevoli condizioni della pista, mettendoci in difficoltà. Ciò ha avuto un impatto particolare su Taylor, che è uscito nel Gruppo A. Nonostante fossimo riusciti reagire in tempo per Sam, è stato sfortunato in qualifica perché è stato bloccato, altrimenti penso che sarebbe facilmente arrivato ai duelli e la gara avrebbe avuto un esito molto diverso.”
Per il team McLaren il Messico è stata una doccia fredda dopo le incoraggianti performance viste invece in Brasile. Adesso lo scopo della squadra è quello di imparare ed apprendere dalle difficoltà e tornare in ottima forma per il weekend di Jeddah.

