Dopo i numeri incidenti delle passate stagioni, gli organizzatori del GP d’Australia hanno modificato il cordolo in curva 7, portandolo a 90 metri di lunghezza. Modifiche anche alle barriere.
Appuntamento annullato o posticipato nel calendario a causa della pandemia, il Gran Premio d’Australia torna ad essere il primo dell’anno. Il 16 marzo l’attesissima stagione di F1 prenderà il via proprio da Melbourne, in occasione del quale vedremo alcune modifiche effettuate al layout.
A far suonare un campanello d’allarme sono stati due importanti incidenti. Nella scorsa edizione George Russell perse il controllo della sua Mercedes all’ultimo giro della gara, rimbalzando in pista e rimanendo bloccato di traverso.
Un altro importante incidente fu quello di Albon, nel corso dello stesso weekend, quando andò ad impattare contro le barriere nel corso delle FP1 a causa del contatto con l’erba in curva 7. Il thailandese fu inoltre autore di un terribile incidente nel 2023, sempre in curva 7.

Per questo motivo in Australia gli organizzatori hanno deciso di attuare delle modifiche proprio per questo cordolo. Si sviluppa per 90 metri (rispetto ai precedenti 50) e lo fa con un’inclinazione negativa rispetto all’asfalto. Precedentemente il cordolo era invece in rilievo rispetto all’asfalto in uscita di curva 7.
Ciò significa che la parte iniziale si trova al di sotto della linea di riferimento dell’asfalto, per poi modellarsi fino a raggiungere lo stesso livello.
Tom Mottrom, il responsabile del Gran Premio d’Australia di quest’anno, ha spiegato nel dettaglio le modifiche al tracciato.
“Quello che abbiamo fatto è stato, in realtà, concordare con la FIA sulla necessità di cambiare l’intero cordolo con uno a incidenza negativa per tutto il suo sviluppo. Non ci sarà più quella specie di accelerazione che si riceveva in uscita una volta passato sul bordo smussato”.

Proprio quella accelerazione, che aveva sì regalato grandi duelli, era anche la causa dell’elevata velocità a cui i piloti si trovavano ad affrontare questo rapido cambio di direzione (destra-sinistra).
Un’altra importante novità è una porzione larga 50 centimetri, in cemento, che precede la via di fuga, che è invece in ghiaia. Questa è una modifica che molti tracciati hanno dovuto attuare a causa di critiche riguardanti incidenti e track limits che non mettevano tutti d’accordo.
“Abbiamo anche arretrato le barriere, la fila di gomme e le barriere TecPro di 2 metri, aggiungendo altro TecPro alla fine“.
Questo modifiche saranno particolarmente rilevanti, sperando così di evitare l’effetto “rimbalzo” delle monoposto, se dovessero finire fuori dal tracciato ed impattare contro le barriere. Nella speranza che il Gran Premio d’Australia continui a regalare bei duelli in pista

