A Melbourne abbiamo visto una McLaren caratterizzata da un’ala posteriore ad elevata flessibilità nelle zone ad alta velocità. Ma con la nuova direttiva, siamo così sicuri che sparirà già dal Gran Premio della Cina?
Al Gran Premio inaugurale in Australia, McLaren ha messo in mostra una forza straordinaria se la mettiamo a confronto con tutti gli altri top team in quel momento. Ma c’è un aspetto della MCL39 che ha fatto storcere il naso più di tutti: l’ala posteriore continua a flettere pesantemente.
Grazie ai vari video trapelati, vediamo come nelle zone ad alta velocità, che comportano un grande carico aerodinamico sulla vettura, l’ala posteriore della vettura inglese fletta vistosamente attorno all’asse del pilone di sostegno e ai punti d’attacco del flap posteriore.
Secondo la direttiva tecnica TD034, inasprita nel 2021 dopo la controversia Red Bull, nessuna auto può presentare in pista vetture “le cui caratteristiche strutturali sono alterate da parametri secondari, in modo da produrre (durante la corsa in pista) una caratteristica di deflessione diversa rispetto a quando si è fermi durante i controlli FIA. Esempi di parametri secondari potrebbero essere temperatura, carico aerodinamico ecc.”
La differenza tra lo stato a bassa velocità e lo stato a fine rettilineo dell’ala posteriore di McLaren sembra essere ben oltre i 20mm, con risultati maggiori rispetto ai test in Bahrain, suggerendo quindi l’uso di un’ala con materiali diversi.

La nuova direttiva della FIA come influenzerà il Gran Premio di Shanghai?
È bene fare una precisazione molto importante: i controlli che la Federazione ha voluto inasprire già questa settimana in Cina arriveranno sull’apertura (detta slot gap) tra piano principale e flap superiore e non sulla deflessione di tutta la struttura dell’ala posteriore.
La decisione arriva dopo la sfuriata del Direttore Tecnico di Red Bull Pierre Waché, che ha lamentato un utilizzo del “mini-DRS” da parte di gran parte degli avversari, e probabilmente dopo il Gran Premio d’Australia, qualcosa negli uffici della FIA è saltato all’occhio di Tombazis.
Il comportamento dell’ala della MCL39 è ben diverso, non presentando per l’appunto una maggiore apertura dello slot gap come invece si era visto a Baku nel 2024. Quindi è lecito pensare che la caratteristica potrebbe essere ancora visibile a Shanghai a meno di dietrofront dell’ultimo secondo da parte della Federazione (e non sarebbe una novità).

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