Il velocissimo pilota pilota russo, sforna una prestazione impeccabile e centra il suo quinto successo nell’ERC, il primo su fondo asfaltato. Brillano Bonato, Suarez, Mabellini, Johansson. Bene Verstappen
Uno spettacolare weekend di vero rally in Sierra Morena. La gara andalusa, new entry del calendario, ha convinto tutti, piloti ed appassionati, con asfalti veloci, ma anche molto tecnici e provanti che hanno causato più di un problema agli equipaggi. A rendere il tutto ancora più complicato è stato il meteo, con rovesci e schiarite ed improvvisi banchi di foschia.
ERC
Nella categoria regina spicca, su tutti, il nome di Nikolay Gryazin. Il moscovita, che corre con licenza bulgara, ha letteralmente annichilito la concorrenza, con una prestazione fuori dal comune. Una gara fin troppo perfetta per essere commentata. 7 sono stati gli scratch in prova del pilota russo su 13 speciali in programma.
Primo sin dalla Qualifying Stage, Gryazin non è mai sceso da quel primo posto, gestendo la gara con lucidità e grande acume tattico, caratteristiche acquisite con l’esperienza e che non appartenevano a lui nella prima parte della sua carriera. “The little Russian Rocket” come lo chiamano in patria, conquista il quinto successo nell’europeo, il primo dal Rally Liepaja 2021, ma questa è anche la sua prima vittoria su fondo asfaltato.

Chiuso il capitolo Gryazin è arrivato il momento di parlare degli altri protagonisti della Sierra Morena. Su tutti spicca ancora una volta il velocissimo e simpaticissimo Yoann Bonato. Cinque volte campione francese ed asfaltista purosangue. Dopo il successo alle Canarie nel 2023, Yoann si presenta in Sierra Morena con i favori del pronostico. Il transalpino non delude e chiude secondo con una gara piena di acuti da parte sua. Alla fine il distacco da Gryazin è contenuto (46 secondi).
L’ultimo gradino del podio è occupato dall’idolo locale José Antonio Suarez, detto “Cohete”. Lo spagnolo, a bordo della sua Skoda Fabia RS ha dimostrato di avere un passo eccezionale durante tutta la gara. A lungo in seconda posizione, Suarez deve, però, fare i conti con una foratura all’alba della domenica che lo relega al quarto posto. L’iberico, però, non si perde d’animo e rimonta nell’immediato, rintuzzando gli attacchi del nostro Mabellini, guadagnandosi un meritato terzo posto.
Tra le menzioni d’onore non si può non citare Andrea Mabellini, autore di una gara autoritaria. L’azzurro, a dire il vero, inizia il weekend con un bello spavento, con un testacoda nello shakedown che rischia di mandare a monte i suoi piani anzitempo. Grazie alla sua abilità al volante, riesce ad evitare il peggio senza quindi compromettere la sua gara. Il vincitore del Rally di Slesia 2024, inizia subito forte, issandosi a ridosso dei migliori. La gara del Mabe va in crescendo e si chiude con il colpaccio in Power Stage. Complimenti al nostro Andrea
Prova di sostanza, invece, quella del polacco Miko Marczyk, quinto al traguardo. Grande gara, invece, dello svedese Mille Johansson che chiude settimo. Al volante della vecchia Fabia Evo, lo scandinavo parte contratto poi si scioglie e inizia a dare noia ai migliori durante la domenica. Spicca il secondo tempo assoluto nella prova di apertura dell’ultimo giorno seguito da prestazioni di alto livello in tutte le crono domenicali.

Tra i protagonisti del weekend andaluso c’è anche Jos Verstappen. Il padre di Max, si è difeso alla grandissima contro gli habitué dell’europeo, chiudendo 15esimo assoluto, ma conquistando la vittoria nella neonata categoria ERC masters.

Male, invece, il weekend di Jon Armstrong, Robert Virves, Philip Allen e di tutto il Team MRF. L’irlandese di M-Sport inizialmente parte fortissimo con il secondo tempo in qualifica. Poi inizia il lento declino del weekend del povero Jon: stallo in un donut nella SS1 e 22 secondi persi da Gryazin. Poi l’irlandese si riprende, dimostrando un gran passo nelle PS successive, salvo poi uscire di strada sulla Villviciosa 1, perdendo 1 minuto. Armstrong poi si ritirerà definitivamente sulla prima prova della domenica dopo la rottura di una sospensione in seguito ad un evitabile testacoda.
Weekend analogo per Virves. L’estone parte fortissimo salvo poi essere colpito dalla sfortuna alla domenica; prima una foratura nella stessa prova fatale anche ad Armstrong, poi la rottura di un damper nella ps successiva ed infine un problema meccanico patito nel trasferimento verso la Power Stage che lo costringe ad alzare bandiera bianca.
Tra i protagonisti in negativo, c’è, come al solito, anche Philip Allen. L’inglese dimostra ancora di non aver trovato un compromesso tra performance e costanza di rendimento. Per lui un grosso incidente sulla SS4 che riduce molto male la sua Fabia RS Rally2 #16. Fortunatamente l’equipaggio se l’è cavata solo con qualche contusione.


Weekend complicato anche per il Team MRF Tyres. La squadra indiana ha patito diverse disavventure dentro e fuori dalle prove speciali. A prendersi la scena sono gli incidenti del gallese, James Williams e dell’italo-rumeno Simone Tempestini, usciti entrambi di strada. L’unico pilota di MRF a vedere il traguardo è stato Stephane Lefebvre, nono assoluto. Ma per il team asiatico i problemi non finiscono qui. Nella notte tra sabato e domenica, qualche malvivente si è introdotto all’interno del Service Park, rubando dal loro box quattro treni di gomme completi di cerchioni e vandalizzando parte dell’attrezzatura. Speriamo che la giustizia faccia il suo corso…
ERC 3 e Junior ERC
Al Rally Sierra Morena 2025, le categorie ERC3 e Junior ERC hanno visto brillare giovani talenti sulle impegnative strade asfaltate di Córdoba. Nella classe ERC3, riservata alle vetture Rally3, il francese Tristan Charpentier, navigato da Florian Barral su Ford Fiesta Rally3, ha conquistato la vittoria con un tempo totale di 2:13:43.0, mantenendo una media di 94.2 km/h. Charpentier ha preceduto il polacco Adrian Rzeźnik, secondo a 27.8 secondi, e il connazionale Tymoteusz Abramowski, terzo a 50.4 secondi dal leader.

Nel Junior ERC, dedicato ai giovani piloti su vetture Rally4 e Rally5, lo spagnolo Sergi Pérez Jr., al volante di una Peugeot 208 Rally4 del team RACC Motorsport, ha brillato sulle strade andaluse, conquistando la vittoria di categoria. Il giovane talento ha mostrato una notevole maturità e velocità, consolidando la sua posizione tra le promesse del rally europeo. Alle sue spalle, lo svedese Calle Carlberg su Opel Corsa Rally4 e l’estone Jaspar Vaher, anch’egli su Peugeot 208 Rally4, hanno completato il podio, evidenziando la competitività e l’equilibrio presenti nel campionato Junior
La sfida delle gomme: Michelin comanda, ma Pirelli e Hankook si fanno valere
Al Rally Sierra Morena 2025, la competizione tra i fornitori di pneumatici ha evidenziato il predominio di Michelin, che ha equipaggiato i primi tre equipaggi classificati: Nikolay Gryazin, Yoann Bonato e José Suárez. Questo risultato sottolinea la superiorità delle gomme francesi su asfalto.
Tuttavia, altri produttori hanno mostrato segnali promettenti. Andrea Mabellini, su Škoda Fabia RS Rally2 equipaggiata con pneumatici Pirelli, ha conquistato la quarta posizione assoluta e ha brillato nella Power Stage finale, registrando il miglior tempo. Inoltre, il giovane talento Mille Johansson ha impressionato al suo debutto nella categoria ERC1, portando la sua Škoda Fabia Rally2 Evo con pneumatici Hankook al settimo posto assoluto. Questi risultati evidenziano una crescente competitività tra i vari fornitori di pneumatici nel Campionato Europeo di Rally
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