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F1 | Russell e il caos tecnico in Bahrain: trovato il transponder “carbonizzato”

Guasto al sistema dei freni, DRS aperto per errore ed il transponder trovato incenerito; quanti problemi per George Russell in Bahrain! Ma il team non ha ancora trovato le cause principali e spiega che “non sapevamo quali effetti a catena avrebbe potuto avere”.

Quello del Bahrain è stato uno dei Gran Premi più complicati per la Mercedes di George Russell. Da metà della gara in poi, il pilota britannico ha infatti dovuto far fronte a diverse difficoltà tecniche della sua monoposto, tra cui la necessità di attivare manualmente il DRS e alcune avarie al sistema brake-by-wire.

Il problema al DRS in particolare è stato accusato anche da altri piloti (tra cui Leclerc e Norris) e sottoposto allo sguardo attento della FIA che, inizialmente, si pensava volesse sanzionare Russell proprio per questo malfunzionamento.

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Per poter studiare al meglio queste criticità, che non hanno comunque impedito all’alfiere delle frecce d’argento di chiudere al secondo posto, Mercedes ha smontato il transponder. Si tratta dell’elemento che comunica con il sistema di cronometraggio della FOM; secondo quanto riportato dal team tedesco, è stato ritrovato carbonizzato.

Il suo nome sparito dalla colonna dei tempi:

“Siamo appena tornati in fabbrica con circa dieci valigie piene di componenti e parti varie, incluso un transponder FOM piuttosto bruciacchiato e annerito, e altri pezzi relativi al sistema brake-by-wire,” ha spiegato Bradley Lord, a capo della comunicazione del team Mercedes. “Quindi, per ora, non abbiamo ancora individuato la causa principale.”

Tuttavia i problemi della vettura #63 erano sotto gli occhi di tutti poiché, come spiega lo stesso Bradley Lord, il nome di Russell ed il suo distacco dagli avversari era improvvisamente sparito dalla colonna dei tempi che va in onda in tv.

La causa dei problemi tecnici avuti da Russell in Bahrain non è ancora stata scoperta, ma il team spiega di aver trovare il transponder carbonizzato.

“Quello che sappiamo è che abbiamo perso il trasponder di tempo poco prima della metà della gara, in realtà, e quindi all’improvviso c’è stato un giro in cui ci siamo chiesti, cosa sta succedendo, perché il nome di George è semplicemente precipitato giù sul monitor dei tempi, ma era ancora in pista, parlava via radio. Abbiamo capito subito che si trattava di un problema di cronometraggio, non di un guasto meccanico“.

Ha continuato spiegando,Questo ha avuto anche un effetto domino, perché se si perde il transponder di cronometraggio, si perde anche la parte della vettura che interagisce con il meccanismo del DRS creandoci quindi diversi problemi. Abbiamo quindi dovuto ricorrere a un sistema di backup. Abbiamo parlato con la FIA, abbiamo ottenuto il permesso, e George si è ritrovato a gestire il DRS in modalità manualeNon sapevamo quali ulteriori effetti a catena avrebbe potuto avere.”

L’errore nell’apertura del DRS:

In questo modo, Russell ha premuto accidentalmente il pulsante che regola l’attivazione del DRS.

“Abbiamo un sistema radio di riserva nella macchina che non si trova sul volante, è un pulsante giù nel cockpit. Quel pulsante è anche il backup e il backup manuale per il DRS se quello fallisce.”

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“George stava facendo delle prove con la radio di backup nel caso fosse stato necessario usarla. Ha premuto quel pulsante sul rettilineo posteriore e inavvertitamente ha aperto anche il DRS. Se n’è accorto subito, ha frenato, lo ha richiuso e ha continuato. I commissari hanno esaminato la situazione e deciso di non procedere con alcuna penalità. George era come un giocoliere che fa girare piatti su bastoni”.

Il guasto al sistema brake-by-wire:

Non solo le difficoltà nella gestione del DRS; Russell ha anche dovuto far fronte ad “un malfunzionamento separato ma parallelo al sistema brake-by-wire“.

Si tratta del sistema che gestisce l’equilibrio della forza frenante tra freni anteriori e posteriori, in particolare sui freni posteriori; una parte della frenata viene eseguita dall’MGU-K (il motogeneratore elettrico del motore) e un’altra parte dai freni idraulici. Un’ultra criticità tecnica che il classe 1998 ha dovuto gestire nella seconda metà di gara.

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“Quando questo sistema passa in modalità passiva, la frenata viene gestita solo dai freni idraulici posteriori, senza l’assistenza dell’MGU-K. Il comportamento dell’auto cambia drasticamente e si perde molta potenza frenante, con conseguente surriscaldamento dei freni posteriori.”

“George stava lottando con questo. Abbiamo dovuto fargli eseguire un default change, un cambio di modalità che gli permettesse di passare manualmente da modalità passiva a quella attiva nelle fasi finali della gara. Negli ultimi 10 giri George ha effettuato tra i 20 e i 30 cambi di impostazione, continuando a guidare con precisione, frenando nei punti giusti e difendendosi prima da Leclerc, poi da Norris.”

Insomma, il Gran Premio del Bahrain è stato di certo un grande momento di difficoltà per George Russell e per tutto il muretto box di casa Mercedes. Testa ora a Jeddah, dove il britannico vuole continuare a dare il massimo e conquistare il gradino più alto del podio; nella speranza che queste criticità tecniche siano state definitivamente risolte.

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