Tanti sorpassi, penalità sorprendenti e grandi rimonte: scopriamo insieme chi sono stati i promossi ed i bocciati del GP di F2 d’Arabia Saudita
- Top numero 1: Richard Verschoor
- Top numero 2: Pepe Martí
- Top numero 3: Arvid Lindblad
- Top numero 4: Jak Crawford
- Top numero 5: Victor Martins
- Menzione onorevole: Alex Dunne
- Flop numero 1: VAR
- Flop numero 2: Dino Beganovic
- Flop numero 3: PREMA
- Flop numero 4: Oliver Goethe
- Flop numero 5: Ritomo Miyata
- Menzione disonorevole: AIX Racing
Top numero 1: Richard Verschoor
L’olandese della MP Motorsport si “vendica” della vittoria sottrattagli in Sprint Race a causa di una penalità con una spettacolare Feature Race, nella quale ha mostrato un passo gara perfetto che gli ha permesso di vincere la gara partendo dalla 9° posizione in griglia…chapeau.
Vendetta
Top numero 2: Pepe Martí

Lo spagnolo continua il suo ottimo momento di forma con un altro podio ed un 5° posto, i quali gli permettono di rendersi il primo inseguitore di Richard Verschoor in Classifica Piloti e i quali lanciano sempre più la Campos al primo posto tra i team.
Solido
Top numero 3: Arvid Lindblad
Terzo top per l’altro pilota Campos, Arvid Lindblad: il giovane della Red Bull, seppur un po’ spento in Feature, è autore di una Sprint Race pressoché perfetta che riesce a vincere (non è solo la sua prima vittoria in F2, ma diventa anche il pilota più giovane di sempre a vincere una gara di F2) partendo dal 6° posto grazie alla penalità inflitta a Richard Verschoor.
Talento
Top numero 4: Jak Crawford
Jak Crawford riesce finalmente ad emergere dopo il bruttissimo inizio di stagione ed entra meritatamente tra i top del weekend: pole sensazionale per lui al venerdì e 2° posto in Feature, battuto solamente dall’ottima strategia di Verschoor che l’ha beffato all’ultimo giro disponibile.
Ritrovato
Top numero 5: Victor Martins
Il podio in Feature Race è ciò che serve al francese per rimanere quantomeno legato al traino degli inseguitori del leader di classifica; da lui ci si aspetta sempre tanto ed il pilota ART sembra finalmente aver trovato la costanza che mancava.
Sul pezzo
Menzione onorevole: Alex Dunne
Alzi la mano chi prima d’inizio stagione si aspettava un Alex Dunne così in palla: l’irlandese continua a stupire e grazie al secondo podio stagionale si candida a serio contendente per la lotta al campionato di F2…
Sorprendente
Ma non è tutto oro ciò che luccica: è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: VAR

Già le prestazioni non sono buone, poi i piloti ce la mettono tutta per peggiorare la situazione. Oltre al non ingresso si box di Bennett nella gara Sprint (il quale ingresso era obbligatorio), nella gara domenicale i due piloti del team olandese si toccano all’ultima curva, compromettendo una gara già in quel momento molto complicata.
Di male in peggio
Flop numero 2: Dino Beganovic

Dopo molto weekend positivi in F2, è arrivata la prima battuta di arresto di Dino. Per tutto il weekend il pilota dell’academy Ferrari rimane nelle posizioni di rincalzo, senza nemmeno mai ad avvicinarsi alla zona punti. Ci si aspetta di rivederlo davanti già da Imola.
Un passo indietro
Flop numero 3: PREMA

Dopo le difficoltà del Bahrain, anche il GP di Arabia Saudita è un calvario per il team italiano. Mentre Montoya rimane distante dalla zona punti, Minì ci mette prima una pezza in qualifica, ma poi nelle due gare è sempre sotto attacco, a causa della mancanza di ritmo.
In difficoltà
Flop numero 4: Oliver Goethe

Mentre il compagno di squadra è l’assoluto protagonista del weekend, il pilota dell’academy Red Bull fatica per tutto il fine settimana. Nonostante una posizione di partenza non del tutto negativa (dato che partiva di fianco a Verschoor), Oliver termina entrambe le gare fuori dalla zona punti.
Disperso
Flop numero 5: Ritomo Miyata

Anche lui è ormai una delle certezze di questa rubrica, ma, purtroppo, in senso negativo. Nemmeno in un team come ART, che con Martins si gioca spesso le prime posizioni, Ritomo sembra riuscire ad esprimere il suo potenziale nella categoria. Dopo un anno e tre weekend, i passi in avanti fatti sono zero, come zero sono i segnali positivi fatti vedere fino ad ora.
Anonimo
Menzione disonorevole: AIX Racing

Se da Shields non ci si aspetta molto, dopo la scorsa stagione era lecito avere qualche aspettativa su Durksen, che invece dopo una terribile qualifica non riesce a recuperare abbastanza posizioni da tornare nelle zone che contano.
Disastrosi

