Nuovi equilibri in casa Ferrari: i consigli di Hamilton, una monoposto ancora in fase di sviluppo ed un nuovo modo di lavorare: Leclerc fa il punto sull’approccio diverso rispetto al britannico.
La Ferrari di questo inizio di stagione non ha finora rispettato le alte aspettative; su tutte, l’attesissimo approdo di Lewis Hamilton a Maranello ha sollevato alcune criticità. Il sette volte campione del mondo infatti sta ancora prendendo le misure di questa monoposto e lo stesso Charles Leclerc, al settimo anno con la Rossa, ha avuto bisogno di diverse modifiche per trovare un assetto che si adattasse alla sua guida.
Approcci diversi:
Nonostante queste criticità nella guida, il monegasco ha recentemente spiegato che l’arrivo di “The Hammer” ha portato a Maranello tanti nuovi aspetti interessanti, su cui lui e la squadra si sono soffermati.
Una cultura diversa, un modo di lavorare e fare squadra differente, una monoposto totalmente nuova: queste settimane di adattamento sono state preziose sia per Hamilton che per Leclerc, che ha ascoltato i suoi consigli.

“È per questo che è così interessante avere Lewis in squadra, provenendo dalla Mercedes,” ha raccontato il “Predestinato” ai microfoni di Sky Sports.
“È un modo di lavorare molto diverso rispetto a Ferrari. Non significa che adotteremo tutto, ma certe cose ci aprono la mente. Lewis è arrivato e ha dato i suoi consigli e il suo punto di vista su alcune situazioni. Abbiamo approcci diversi, ma questo succede a tutti nel paddock. È stato interessante.”
Il Gran Premio di Cina:
In quest’inizio di stagione sottotono, i due lampi più importanti della Ferrari si sono visti a Jeddah, con il podio di Leclerc, ed in Cina con la prima vittoria di “The Hammer”. Il ventisettenne si è soffermato su quanto accaduto nel weekend a Shanghai, dove si è tenuta la prima Sprint Race dell’anno. In quell’occasione si è visto un Lewis Hamilton a suo agio con la monoposto e che ha conquistato sia la pole della Sprint che poi la vittoria in quest’ultima.

Leclerc non ha negato la sua amarezza nel vedere il compagno di squadra più in forma rispetto a lui, ma ciò non gli ha tolto la gioia per la vittoria della squadra e la determinazione.
“Emozioni contrastanti, sì, ovviamente,” ha ammesso. “Sei felice perché vedi il potenziale della macchina, ma allo stesso tempo, sei deluso perché avresti voluto essere tu a vincere. Fa parte delle corse. Questa situazione mi ha motivato a tornare più determinato in qualifica e a trovare qualcosa in macchina per cambiare le cose.”
Una vettura ancora in miglioramento:
Lo stesso Leclerc ha quindi riflettuto su questo inizio di stagione altalenante e sulle prestazioni di una SF-25 che a tratti pare imprevedibile anche per il team. Nelle ultime settimane infatti sia il monegasco che Hamilton hanno dovuto far fronte a problematiche diverse; ad esempio il pilota #16 aveva più difficoltà con il posteriore, mentre il sette volte campione del mondo con un servo freno molto differente rispetto a quello a cui era abituato.
Nonostante questi problemi, che coinvolgono soprattutto il bilanciamento della vettura, il classe 1997 ha sottolineato che la motivazione della squadra rimane alta, anche grazie ai miglioramenti che il team ha apportato nei vari Gran Premi.

“Non abbiamo iniziato la stagione come sognavamo, ma ci stiamo lentamente riprendendo,” ha spiegato.
“All’inizio, il bilanciamento era molto aperto: l’auto era difficile da controllare in ingresso curva, con una certa tendenza al sottosterzo a metà curva. Ora stiamo trovando soluzioni per il sottosterzo, ma questo comporta una guida più complicata. Personalmente, mi piace questa sfida.
In termini di bilanciamento, siamo vicini al punto ideale. Quello che ci manca è il grip a bassa e media velocità. Ad alta velocità, invece, siamo competitivi.”
Adesso il focus della Ferrari è rivolto al Gran Premio di Miami, dove si terrà nuovamente un weekend di Sprint Race. Il team di Maranello riuscirà a ripetere la gara positiva vista in Arabia Saudita e tornare sul podio?

