Cala il sipario sul secondo giorno di gara dell’ERC in Ungheria. Andrea Mabellini si esalta sugli insidiosissimi sterrati ungheresi e chiude il secondo giorno in testa. Lunghissimo, invece, l’elenco dei ritirati.
SS5 Hegyesd 2 – 18,75 km: ancora parità al vertice, ma il gruppo si sfalda. Verstappen fora di nuovo
Secondo passaggio sulla lunga Hegyesd, stesso verdetto: ancora una volta Andrea Mabellini e, stavolta, Jon Armstrong fermano il cronometro su 9:25.9, chiudendo a pari merito in vetta alla SS5, esattamente come era successo nella SS4 con Korhonen e lo stesso Mabellini. Il ritmo dell’italiano resta solido e costante, e la leadership in classifica si consolida.

Roope Korhonen chiude terzo nella prova (+2.9), davanti a Marczyk e Østberg, mentre Tempestini accusa altri secondi e vede allontanarsi il podio. Nella classifica generale, Mabellini conserva 7.0 secondi su Korhonen e 10.6 su Armstrong, mentre il resto degli inseguitori scivola oltre il mezzo minuto.

Anche questa prova, come le precedenti, ha mietuto le sue vittime: Jos Verstappen ha accusato un’altra foratura, la seconda del giorno, perdendo oltre un minuto e mezzo. Problemi anche per Hadik, anch’egli vittima di una foratura, e per Philip Allen, costretto a cambiare una ruota dopo averla danneggiata.
SS6 Kislőtér 2 – 25,80 km: Tempestini e Østberg volano, Armstrong fora e rallenta Korhonen
La seconda passata sulla lunghissima Kislőtér ha cambiato completamente le carte in tavola. Simone Tempestini ha firmato la miglior prestazione in 15:14.0, battendo di appena 0.2 secondi Mads Østberg, in una delle prove più spettacolari del sabato. A completare un podio di prova serratissimo è stato Andrea Mabellini, terzo a 1.2 secondi, che ha così difeso la propria leadership nella generale.
Il colpo di scena arriva però alle spalle: Jon Armstrong, fino a quel momento terzo assoluto, ha subito una foratura ed è stato costretto a fermarsi per cambiare la ruota, lasciando sul cronometro oltre 6 minuti. L’irlandese è scivolato in classifica, probabilmente fuori dai giochi per il podio.

Ma il danno non è stato solo per lui: mentre era fermo, Roope Korhonen – partito poco dietro – è rimasto bloccato nella sua scia di polvere, perdendo circa 30 secondi. Il finlandese ha chiuso la speciale con un tempo insolitamente alto (+29.5), il che ha fatto scendere il suo vantaggio nella classifica generale. Al momento, non è chiaro se gli verrà riesaminato o riassegnato il tempo, ma è probabile che il team presenti richiesta in tal senso, visto l’handicap evidente.
Da segnalare anche la foratura di Norbert Herczig, che ha perso oltre quattro minuti. La classifica generale vede ancora in testa Mabellini, con Tempestini salito al secondo posto a 29.3 secondi, seguito da Marczyk (+33.7) e da Korhonen, scivolato quarto a +35.3. Østberg è ora quinto a +40.1. Ritiro per Allen.
SS7 Várpalota 2 – 8,80 km: Mabellini chiude in testa la giornata, tempo riassegnato a Korhonen
La settima e ultima prova del sabato, la Várpalota 2 da 8,75 km, ha confermato l’ottimo stato di forma di Andrea Mabellini, che ha siglato il miglior tempo in 4:56.3 davanti ad Armstrong (+1.4) e Tempestini (+1.5). Il pilota bresciano della Skoda gommata Pirelli chiude così da leader assoluto la giornata, dopo una sequenza di prestazioni solide e senza errori.
Alle sue spalle, però, è arrivata la notizia più attesa: a Roope Korhonen è stato ufficialmente riassegnato il tempo perso nella SS6, quando era rimasto rallentato dalla polvere di Armstrong fermo per foratura. Il finlandese, inizialmente scivolato in classifica, ha recuperato la seconda posizione assoluta con un distacco contenuto di +10.6 secondi da Mabellini.
Terzo è ora Simone Tempestini (+30.8), seguito da Miko Marczyk (+38.2) e Mads Østberg (+41.9), che compongono una top 5 ancora racchiusa in meno di un minuto. Più staccati seguono Reiersen, Matulka e László Martin, mentre Jon Armstrong, dopo i problemi della SS6, chiude la giornata in 15ª posizione a oltre sei minuti di ritardo, nonostante un buon tempo nella SS7.

Con una giornata di domenica ancora lunga e sei prove da disputare, il Rally d’Ungheria è tutt’altro che deciso. Ma l’equilibrio tra Mabellini e Korhonen promette un finale ad alta tensione.
2025 ERC Staff House Rally Hungary – classifica dopo SS7:
1. 🇮🇹 Andrea Mabellini – Virginia Lenzi
Škoda Fabia RS Rally2 – Pirelli
Tempo totale: 1:01:17.9
2. 🇫🇮 Roope Korhonen – Anssi Viinikka
Toyota GR Yaris Rally2 – MRF Tyres
+10.6
3. 🇷🇴 Simone Tempestini – Sergiu Itu
Škoda Fabia RS Rally2 – MRF Tyres
+30.8
4. 🇵🇱 Miko Marczyk – Szymon Gospodarczyk
Škoda Fabia RS Rally2 – Michelin
+38.2
5. 🇳🇴 Mads Østberg – Torstein Eriksen
Citroën C3 Rally2 – Michelin
+41.9
6. 🇸🇪 Isak Reiersen – Stefan Gustavsson
Škoda Fabia RS Rally2 – Hankook
+1:26.7
7. 🇨🇿 Jakub Matulka – Damian Syty
Škoda Fabia RS Rally2 – Michelin
+1:35.5
8. 🇭🇺 Martin László – Viktor Bán
Škoda Fabia RS Rally2 – Michelin
+2:04.3
9. 🇭🇺 Gábor Németh – Gergely Németh
Škoda Fabia RS Rally2 – Pirelli
+2:27.4
10. 🇷🇴 Norbert Maior – Francesca Maior
Citroën C3 Rally2 – Hankook
+3:39.5
11. 🇳🇱 Jos Verstappen – Renaud Jamoul
Škoda Fabia RS Rally2 – Pirelli
+4:17.4
12. 🇨🇿 Dominik Stříteský – Igor Bacigál
Škoda Fabia RS Rally2 – Michelin
+4:47.7
13. 🇬🇧 Max McRae – Cameron Fair
Citroën C3 Rally2 – MRF Tyres
+5:38.7
14. 🇭🇺 Norbert Herczig – Ferencz Ramón
Škoda Fabia RS Rally2 – Pirelli
+5:57.1
15. 🇮🇪 Jon Armstrong – Shane Byrne
Ford Fiesta Rally2 – Pirelli
+6:12.6
16. 🇪🇸 Roberto Blach Jr. – Mauro Barreiro
Škoda Fabia RS Rally2 – Pirelli
+6:57.0 (+10s penalty)
17. 🇭🇺 András Hadik – István Juhász
Ford Fiesta Rally2 – Michelin
+7:18.9
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