Sono 10 le prove in programma quest’oggi in questo WRC Rally del Portogallo, ma ne è bastata appena una per creare i primi problemi. Sesks perde tre minuti e mezzo mentre Neuville va vicino al disastro.
Neuville, testacoda nelle fasi iniziali: “È andata bene, ma poteva finire molto peggio”
Il belga della Hyundai ha visto la sua SS2 complicarsi subito dopo un errore nella parte centrale della prova. Neuville ha perso il posteriore in uscita da una curva veloce a sinistra, colpendo con forza un banco di terra con il posteriore destro. Il contatto ha provocato un testacoda completo, ma per fortuna non ha causato danni meccanici rilevanti alla i20 Rally1.
Il belga ha potuto proseguire, ma ha chiuso la prova con un ritardo di +12.3 secondi rispetto al miglior crono.
“Abbiamo toccato più forte del previsto con il posteriore. Per fortuna non abbiamo rotto nulla, ma è stato un avvertimento. Serve più attenzione da subito.”

Sesks, dalla potenziale impresa al disastro: una pietra lo ferma alla terza curva
Ancora più amaro il destino di Mārtiņš Sesks, che stava mostrando un ottimo ritmo nei primi settori della SS2. Ma proprio all’uscita della terza curva, il pilota lettone ha colpito una grossa pietra in traiettoria, forando uno pneumatico. Il danno è stato immediato e costringente: Sesks ha dovuto fermarsi per sostituire la ruota, perdendo oltre tre minuti e mezzo.
“Alla terza curva, in uscita, c’era un grosso sasso e ci siamo finiti sopra. Molto sfortunato.”
Un episodio beffardo, considerando il grande potenziale espresso fin qui dal giovane pilota con la Ford Puma Rally1.

Mortágua conferma la sua fama: fondo insidioso e tanti errori
Questa prima prova su sterrato del Rally del Portogallo 2025 si è rivelata immediatamente selettiva. Il fondo, solo parzialmente gommato e con sassi sparsi dai tagli, ha colto di sorpresa più di un equipaggio. Tra chi ha osato e chi ha gestito, emergono già i primi distacchi reali, con errori che possono costare cari.
Neuville è riuscito a limitare i danni e resta in corsa, ma dovrà ritrovare ritmo e fiducia nelle prossime PS. Per Sesks, invece, la gara si complica già in partenza: recuperare in classifica generale sarà difficilissimo, ma potrà puntare a mostrare passo e competitività nelle restanti tappe.
La SS2 è solo l’inizio, ma il messaggio è chiaro: in Portogallo, ogni curva può fare la differenza. E per chi ambisce al podio, non c’è margine per gli errori.

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