In occasione del Gran Premio di Monaco, Arthur Leclerc – Development Driver della Scuderia Ferrari HP – ha condiviso alcuni pensieri molto personali su una delle gare più iconiche del calendario, che per lui non è solo una tappa del Mondiale, ma un autentico ritorno a casa.

Arthur Leclerc: “Monaco è sempre magica. E ora con due soste sarà ancora più interessante”

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In occasione del Gran Premio di Monaco, Arthur Leclerc – Development Driver della Scuderia Ferrari HP – ha condiviso alcuni pensieri molto personali su una delle gare più iconiche del calendario, che per lui non è solo una tappa del Mondiale, ma un autentico ritorno a casa.

«Essere monegasco e guardare il Gran Premio di Monaco è qualcosa di incredibile – racconta Arthur Leclerc sul sito della Ferrari –. Seguo questa gara da tantissimi anni, praticamente da quando sono nato, ed è davvero qualcosa di speciale per tutti i nostri amici e la nostra famiglia. Ovviamente, vedere Charles guidare aggiunge sempre qualcosa in più. L’anno scorso è riuscito a realizzare il sogno di vincere la gara, quindi in un certo senso sembra aver chiuso il cerchio. Di sicuro per tutti i monegaschi è sempre una giornata magica quella del Gran Premio».

In occasione del Gran Premio di Monaco, Arthur Leclerc – Development Driver della Scuderia Ferrari HP – ha condiviso alcuni pensieri molto personali su una delle gare più iconiche del calendario, che per lui non è solo una tappa del Mondiale, ma un autentico ritorno a casa.

Il legame con il circuito cittadino di Monte Carlo è profondo e radicato nei ricordi dell’infanzia, come racconta con un sorriso: «Il mio primo ricordo del Gran Premio di Monaco? Io bambino che guardo la gara insieme ai miei genitori e ai miei fratelli. È passato davvero tanto tempo! Eravamo alla chicane della Piscina e ricordo che i motori di Formula 1 all’epoca erano così rumorosi che mi misi a piangere! I miei genitori dovettero comprarmi dei tappi per le orecchie perché mi facevano male…».

Ma oltre alla componente emotiva, c’è anche spazio per un’analisi tecnica sulla nuova regola introdotta proprio per questa edizione 2025 del GP: due pit stop obbligatori. Una novità che potrebbe rimescolare le carte in uno dei circuiti dove i sorpassi sono notoriamente difficili.

In occasione del Gran Premio di Monaco, Arthur Leclerc – Development Driver della Scuderia Ferrari HP – ha condiviso alcuni pensieri molto personali su una delle gare più iconiche del calendario, che per lui non è solo una tappa del Mondiale, ma un autentico ritorno a casa.

«Penso che sia positivo avere due soste obbligatorie – spiega Leclerc – perché porterà un po’ più di azione e imprevedibilità alla gara, e permetterà anche ai piloti di spingere di più con le gomme. Negli ultimi anni tutto ruotava troppo intorno alla gestione degli pneumatici. Quest’anno credo che questa regola aggiungerà un po’ di strategia al quadro generale. Detto ciò, Monaco è sempre Monaco, quindi penso che sarà comunque fondamentale fare bene in qualifica per poter avere una buona gara. Sono davvero curioso di vedere cosa succederà».


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