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F1 | L’amarezza di Antonelli: “Deluso ma non sorpreso”

Costretto a partire dal fondo dopo un errore in Q1, Kimi Antonelli ha cercato il riscatto con un inizio aggressivo, ma la strategia e il traffico lo hanno penalizzato. L’italiano chiude un weekend complicatissimo in 18° posizione.

Il Gran Premio di Monaco è stato particolarmente complicato per Andrea Kimi Antonelli, nonostante fosse arrivato nel Principato con molto entusiasmo. Il weekend si è trasformato ben presto in una corsa in difesa, segnata da un errore in qualifica e da una gara condizionata da dinamiche difficili da gestire.

Errore in qualifica, una partenza aggressiva e una strategia poco efficiente, per Antonelli Monaco è stato una battaglia contro limiti e imprevisti.

L’episodio chiave è arrivato già nella giornata di sabato, quando Antonelli ha commesso un errore nel Q1 che lo ha relegato in 15ª posizione sulla griglia di partenza, su una pista dove la qualifica è il momento più importante. Un colpo duro su un circuito dove le opportunità di sorpasso sono estremamente limitate e dove partire indietro equivale spesso a compromettere ogni ambizione.

L’incidente con Bortoleto:

Già dalle primissime fasi della gara, nel corso del primo giro, l’italiano si è trovato coinvolto in un contatto con Bortoleto, provocando così la prima bandiera gialla.

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Il pilota Mercedes ha dichiarato: “Ho cercato di essere aggressivo all’inizio della gara, per guadagnare più posizioni possibile. Ho attaccato Bortoleto prima del tunnel, avevo il ritmo e ci ho provato, guadagnando una posizione”.

Sono deluso dal risultato di oggi, ma in fin dei conti non è stata una sorpresa, visto che ieri mi ero qualificato 15esimo. Non è stata la gara più emozionante che abbiamo mai disputato e la strategia non ha funzionato a nostro favore”, ha aggiunto Antonelli.

Gara dietro le Williams:

Anche il momento della gara è stato complicato, con una strategia che non ha pagato. Partiti entrambi gli alfieri della Mercedes con gomma bianca i due piloti hanno iniziato una gara – calvario, condannati a restare per la maggior parte della Gran Premio negli scarichi delle Williams che hanno strutturato un efficiente gioco di squadra per entrare in zona punti.

Abbiamo provato a giocare sul lungo termine, ma altre squadre di centrocampo – come Racing Bulls e Williams –stavano facendo la loro gara e ci siamo ritrovati in un treno di DRS. Molto indietro rispetto al ritmo che avevamo e senza possibilità di sorpasso.

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Il bolognese ha quindi chiuso in 18° posizione ma nonostante ciò Antonelli ha comunque sottolineato l’importanza di un altro fine settimana ricco di insegnamenti, specie in ottica futura.

Nonostante il risultato deludente, Monaco è stato un altro buon weekend di apprendimento per me. Ho faticato molto con le gomme C6, proprio come a Imola, e ho faticato a completare il giro secco. Sono contento di andare a Barcellona ora, dove useremo le mescole più dure che conosco bene”, ha concluso il diciottenne.

Il prossimo appuntamento sarà in Spagna dove Antonelli spera di voltare pagina e tornare a lottare per posizioni più consone al suo potenziale ed a quello della sua Mercedes.

La pista catalana, tecnica ma più prevedibile rispetto a Monte Carlo, potrebbe rappresentare un contesto ideale per ritrovare fiducia, soprattutto ad una maggiore possibilità di sorpasso in gara. Inoltre la nuova direttiva per le ali flessibili darà i primi giudizi per i top team.

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