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ERC | BAUHAUS Royal Rally of Scandinavia 2025 – Anteprima ed orari di questa vibrante terza tappa dell’Europeo

Il BAUHAUS Royal Rally of Scandinavia 2025, terza edizione del rally scandinavo valido per il Campionato Europeo Rally FIA (ERC), si svolgerà dal 29 al 31 maggio 2025 con base a Karlstad, nella regione del Värmland in Svezia. Sarà il terzo round stagionale dell’ERC 2025, nonché il secondo su fondo sterrato.

L’evento promette uno spettacolo entusiasmante in scenari suggestivi: i migliori piloti europei affronteranno 17 prove speciali per un totale di 184,38 km cronometrati su veloci sterrati immersi nelle foreste svedesi. Di seguito presentiamo tutte le informazioni utili per tifosi e media: il programma ufficiale con date e orari, la mappa e il percorso del rally, le città e località coinvolte, le prove speciali più attese, il format di gara innovativo, l’elenco completo degli iscritti con team e vetture, oltre a un approfondimento sul contesto del Campionato Europeo Rally 2025 (calendario, classifica aggiornata, regolamenti e novità rispetto al 2024).

Non mancherà una sezione dedicata alle curiosità storiche e statistiche legate al Rally of Scandinavia, giovane evento che affonda però le sue radici nella grande tradizione rallistica del Värmland.

Programma ufficiale e percorso del rally

La manifestazione si articola su tre giorni di gara, preceduti dalle ricognizioni e dalle attività pre-evento. Di seguito il programma essenziale giorno per giorno (gli orari indicativi sono riferiti al primo equipaggio ERC)

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Giovedì 29 maggio:

in mattinata shakedown e qualifiche (prova di qualificazione) per i piloti prioritari su un tratto di test nella zona di Örnäs. Nel pomeriggio il rally entra nel vivo a Karlstad, il capoluogo del Värmland: alle ore 17:00 circa è prevista la presentazione ufficiale di tutti gli equipaggi ERC e dei partecipanti al campionato svedese (Rally-SM) nella piazza centrale Stora Torget .

A seguire, alle 18:40, si terrà la cerimonia di partenza sul palco allestito sempre nel centro di Karlstad .

Subito dopo, verso le 20:00, si disputa la SS1 “Bråtebäcken”, una spettacolare prova speciale d’apertura interamente cittadina: lunga circa 3,1 km, si snoda dalla tenuta di Alster fino all’interno della LBC Arena nei pressi di Karlstad .

Questa prova-spettacolo in notturna, novità del 2025, permetterà ai tifosi di vivere l’emozione del rally a pochi minuti dal centro città, grazie a tribune e illuminazione nell’arena finale. Al termine, gli equipaggi entreranno nel riordino notturno.

Venerdì 30 maggio

La prima tappa completa, con 8 prove speciali (4 diverse da ripetersi due volte) per circa 89 km cronometrati . La giornata introduce un nuovo format “loop” pensato per i fan: al mattino gli equipaggi ERC affronteranno un gruppo di due prove consecutive ripetute due volte prima di tornare all’assistenza, riducendo i tempi di attesa per il pubblico sulle singole prove .

Al mattino si corre a ovest di Karlstad, nella zona dei comuni di Kil e Grums: si parte con la PS2 “Grönlund 1” (9,65 km) alle 7:51, seguita dalla PS3 “Värmskog 1” (14,46 km) alle 8:38 . Dopo un breve intervallo, gli equipaggi ripetono gli stessi tratti (PS4 Grönlund 2 alle 9:48, PS5 Värmskog 2 alle 10:35) . Grönlund presenta una sezione finale inedita rispetto all’anno precedente , mentre Värmskog è una new entry assoluta nel percorso 2025: una prova veloce e guidata, già popolare tra i piloti locali e considerata una delle migliori strade rallystiche del Värmland occidentale .

Dopo il service di metà giornata a Karlstad (previsto intorno alle 11:50 ), la gara riprende nel pomeriggio spostandosi più a nord, verso la zona di Sunne: alle 13:54 scatta la PS6 “Gårdsjö 1” (11,39 km), seguita alle 14:48 dalla PS7 “Colin’s Crest 1” (9,01 km) .

Anche in questo caso, le due prove vengono poi ripetute (PS8 Gårdsjö 2 alle 15:51 e PS9 Colin’s Crest 2 alle 16:45) . Gårdsjö è una prova già nota, ma per il 2025 verrà percorsa in senso inverso rispetto al 2024, offrendo quindi una sfida diversa ai concorrenti . La PS7/9 “Colin’s Crest” è invece la prova leggendaria del Värmland, teatro dell’iconico salto dedicato a Colin McRae: il rally la ripropone anche quest’anno, assicurando spettacolo con le auto che spiccheranno il volo sul famoso dosso .

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Per questa prova è allestita un’arena naturale con maxi-schermo, speaker e intrattenimento musicale, trasformando il bosco in una vera festa dei motori. Venerdì sera, le vetture rientreranno a Karlstad per l’assistenza e il parc fermé notturno verso le 19:30.

Sabato 31 maggio:

Seconda tappa e giornata conclusiva, anch’essa composta da 8 prove (4 da ripetere) per circa 92 km cronometrati . Al mattino si gareggia a est di Karlstad, nella zona di Kristinehamn/Storfors: la tappa inizia alle 7:18 con la PS10 “Ängebäckstorp 1” (11,32 km), seguita alle 8:08 dalla PS11 “Bjurerud 1” (6,92 km) .

ERC Royal Rally of Scandinavia

Ängebäckstorp è una prova già utilizzata, riproposta in versione leggermente accorciata nel 2025 . Bjurerud invece è una prova nuovissima, inserita quest’anno per la prima volta . Dopo la ripetizione di entrambe (PS12 Ängebäckstorp 2 alle 9:09 e PS13 Bjurerud 2 alle 9:59) , gli equipaggi faranno ritorno al service park di Karlstad intorno alle 10:45 per l’ultimo intervento assistenza .

Nel pomeriggio si terrà il gran finale: alle 12:14 parte la PS14 “Royal Forest 1” (20,06 km), il tratto più lungo del rally, ricavato dalla prova denominata “Lungsund” che però verrà percorso in senso inverso rispetto allo scorso anno . Segue alle 13:05 la PS15 “Ölme 1” (7,82 km) . Dopo un breve riordino, gli equipaggi affronteranno le ultime due speciali: alle 13:58 la PS16 Royal Forest 2 (secondo passaggio, 20,06 km) e infine alle 16:02 la PS17 “Ölme 2” di 7,82 km, designata come Power Stage conclusiva .

La Ölme è una speciale molto amata dal pubblico locale: in questa edizione verrà affrontata in senso opposto rispetto al 2024 e offrirà ai tifosi un lungo tratto finale – oltre 2 km – con vista diretta sull’azione prima del traguardo, ideale per vivere gli ultimi decisivi minuti di gara in un’atmosfera mozzafiato .

Terminata la Power Stage, le vetture rientreranno verso Karlstad per l’arrivo finale: alle ore 18:00 è prevista la cerimonia di premiazione con il podio conclusivo in Stora Torget, la piazza centrale della città, dove i fan potranno festeggiare i vincitori e vedere da vicino auto e piloti sul palco . Il rally si chiuderà ufficialmente con il palco d’arrivo e il parc fermé finale nel centro di Karlstad.

Città coinvolte, “rally village” e spettatori

L’intera gara si svolge nella contea del Värmland, storica culla del rally svedese. Karlstad, affacciata sul lago Vänern, è il cuore nevralgico dell’evento: qui sorgono il quartier generale (presso l’hotel Scandic Klarälven) e soprattutto il parco assistenza centrale allestito nell’area di Norra Fältet, zona facilmente raggiungibile anche a piedi dal centro città . Il service park è concepito come un vero “Rally Village” aperto a tutti: i tifosi potranno passeggiare tra i team, osservare i meccanici al lavoro e magari scambiare qualche parola con piloti e navigatori . L’atmosfera sarà quella di un festival: stand gastronomici, musica e aree intrattenimento animeranno il parco assistenza per tutta la durata dell’evento.

Oltre a Karlstad, molte cittadine e località del Värmland fanno da scenario alle prove speciali. Venerdì mattina si toccheranno le zone di Kil e Vålberg, nel comprensorio di Grums , mentre nel pomeriggio la gara si sposterà più a nord verso Sunne (dove si trova la prova Gårdsjö) e l’area di Colin’s Crest nei dintorni di Vargåsen.

Elenco partenti, team e vetture iscritte

L’ERC Rally of Scandinavia 2025 vanta un elenco partenti di 33 equipaggi internazionali, a cui si aggiungono oltre un centinaio di iscritti nella gara nazionale Rally-SM. Tra gli iscritti ERC figurano 19 vetture Rally2 (categoria RC2, la classe regina del campionato europeo) e numerosi equipaggi nelle classi minori: circa 7 vetture Rally3 (categoria ERC3) e 7 Rally4/R2 (ERC4). Il livello di competitività si preannuncia altissimo grazie a un’entry list stellare ricca di nomi di spicco . Di seguito passiamo in rassegna i principali protagonisti attesi, suddivisi per categoria:

FIA ERC – Classe Rally2 (RC2): al via tutti i migliori interpreti del campionato europeo. Spicca l’attuale leader ERC Miko Marczyk (#2), pilota polacco già campione nazionale, su Škoda Fabia RS Rally2 del team ORLEN – determinato a consolidare il suo primato in classifica.

Attesissimo il campione WRC2 2021 Mads Østberg (#3), idolo norvegese ex ufficiale Citroën, che qui considera quasi una gara di casa: correrà con la Citroën C3 Rally2 del team TRT, dopo aver già centrato podi nelle prime gare stagionali . Dall’Italia arriva Andrea Mabellini (#4) su Škoda Fabia Rally2, sorprendente protagonista dell’ultimo anno (vincitore del Power Stage al Rally Sierra Morena) ora a caccia del primo podio stagionale.

La pattuglia scandinava potrà contare sul giovane talento svedese Isak Reiersen (#5, Škoda Fabia) e sul connazionale Mille Johansson (#7, Škoda Fabia), entrambi intenzionati a brillare davanti al pubblico amico. Da tenere d’occhio anche il finlandese Roope Korhonen (#1), portacolori del Team MRF Tyres su Toyota GR Yaris Rally2: fresco di vittoria al Rally di Ungheria (sua prima affermazione in ERC) , Korhonen cercherà di ripetersi sui veloci sterrati svedesi che ben si adattano al suo stile.

Proprio Korhonen guiderà la nutrita squadra MRF, che schiera anche il francese Stéphane Lefebvre (#10, Toyota Yaris Rally2) – ex ufficiale Citroën WRC, in ripresa dopo qualche difficoltà iniziale – il rumeno Simone Tempestini (#15, Škoda Fabia) e il giovane britannico Max McRae (#16, Citroën C3).

Da segnalare inoltre il ritorno del veterano norvegese Henning Solberg (#20, Škoda Fabia): a 50 anni il fratello di Petter Solberg resta un beniamino dei tifosi e con la sua enorme esperienza potrebbe ambire a zone alte della classifica . Solberg sarà navigato dall’esperto belga Stéphane Prévot, formando un equipaggio davvero “storico” per gli appassionati.

Tra i privati di lusso troviamo poi il norvegese Eyvind Brynildsen (#18, Toyota Yaris Rally2), anch’egli ex WRC2 e recordman di salti sul Colin’s Crest; l’irlandese Jon Armstrong (#9, Ford Fiesta Rally2 M-Sport) proveniente dal Mondiale Junior; l’olandese Jos Verstappen (#6, Škoda Fabia) – sì, proprio l’ex pilota di Formula 1, padre del campione F1 Max Verstappen, ormai convertito ai rally e desideroso di riscattarsi dopo alcuni ritiri; e ancora il ceco Martin Vlček (#14, Hyundai i20 Rally2)

ERC3

In Svezia saranno al via diversi equipaggi stranieri a caccia di punti per il titolo ERC3. Il polacco Igor Widłak (#21) su Ford Fiesta Rally3 guida la pattuglia, reduce da buoni piazzamenti nei primi due round. Dalla Francia arriva Tristan Charpentier (#22, Fiesta Rally3), mentre la Polonia schiera anche Hubert Kowalczyk (#23, Renault Clio Rally3) e Adrian Rzeźnik (#24, Fiesta). Presenti inoltre i giovanissimi polacchi Tymoteusz “Tymek” Abramowski (#25, Fiesta) e Błażej Gazda (#26, Clio).

Completa la lista il croato Martin Ravenščak (#27, Fiesta), new entry quest’anno nell’ERC3 Trophy. Occhio però anche agli svedesi che gareggiano con le Rally3 nel contesto del campionato nazionale: ad esempio il finlandese di origini svedesi Ville Vatanen (figlio d’arte? Il cognome ricorda il grande Ari Vatanen) su Clio Rally3 sarà iscritto come wildcard e potrebbe mettersi in luce sulle strade di casa. ERC4 – Classe Rally4/R2 (RC4): spazio infine alle piccole a due ruote motrici, dove la battaglia è tra le Ford Fiesta Rally4, Peugeot 208 Rally4 e alcune vetture R2.

Da segnalare la presenza di Victor Hansen (#29), giovane svedese su Peugeot 208 Rally4, navigato dalla danese Ditte Kammersgaard: correrà sulle strade di casa cercando visibilità internazionale e punti ERC4 . Al via anche la svedese Hannah Jakobsson (#30), unica pilota donna nell’ERC principale, con una Ford Fiesta Rally2: pur essendo di classe RC2, la sua partecipazione è orientata al campionato svedese e potrà comunque confrontarsi con i migliori. Dal Nord Europa arriva il norvegese Herman Lie-Nilsen (#33, Peugeot 208) in lizza per l’ERC4, mentre farà notizia l’equipaggio Marius Solberg Hansen – Erik Storø (#34, Peugeot 208 R2): il cognome Solberg tradisce una parentela importante (Marius è della famiglia Solberg) e la sua partecipazione aggiunge ulteriore interesse per i media norvegesi.

Complessivamente, l’elenco partenti 2025 mescola esperienza e gioventù. Spicca l’assenza del due volte vincitore Oliver Solberg, trionfatore nel 2023 e 2024, che quest’anno non difenderà il titolo di “re di Scandinavia” lasciando quindi campo aperto a un nuovo vincitore .

In compenso non mancano i possibili candidati al successo: Marczyk, Østberg, Korhonen, Lefebvre, Tempestini – solo per citarne alcuni – hanno già dimostrato di poter lottare al vertice in questa stagione. Senza dimenticare gli outsider locali: il pubblico di casa farà certamente il tifo per i giovani svedesi Johansson e Reiersen, sperando in un exploit sulle strade amiche.

La sfida tra team ufficiali e privati arricchirà ulteriormente la gara: squadre come Team MRF Tyres (che schiera ben 5 vetture Rally2), la MRF Tyres Dealer Team e la KOWAX DST Racing daranno battaglia per la classifica a squadre, mentre preparatori come M-Sport Ford e Topp-Cars supportano programmi di sviluppo per giovani (Armstrong e Widłak, rispettivamente).

Interessante anche la “sfida gomme”: in ERC sono ammessi diversi fornitori di pneumatici, e vedremo duellare piloti su gomme MRF (ad esempio Korhonen) contro altri su Michelin (Marczyk, Østberg) o Pirelli. Questo elemento aggiunge variabile tecnica importante, specialmente se il meteo dovesse cambiare le condizioni del fondo.

Ndr: per il sistema di punteggio ERC, ogni round assegna 30 punti al 1° classificato, 24 al 2°, 21 al 3° e a scalare fino a 1 punto per il 15°; inoltre vengono attribuiti punti extra ai primi 5 della Power Stage (5-4-3-2-1) , identico criterio del WRC. Vi sono classifiche separate anche per ERC3, ERC4, Junior ERC (Under 27 su Rally4/Rally5) e ERC Masters (over 40), rendendo il campionato articolato su più titoli. Ad esempio, al Rally of Scandinavia non saranno presenti i Junior ERC (che disputano solo 6 eventi su 8, escludendo Scandinavia e Ceredigion) , ma ci sarà battaglia tra i Gentlemen drivers della categoria Masters (dove Henning Solberg e Jos Verstappen potrebbero accumulare punti preziosi).

Curiosità storiche e statistiche del Rally of Scandinavia

Sebbene il Royal Rally of Scandinavia sia un evento giovane (la prima edizione risale appena al 2023), porta con sé un bagaglio di riferimenti storici e simbolici notevoli, legati alla grande tradizione del rally in Svezia e in particolare nella regione del Värmland. Ecco alcune curiosità e statistiche interessanti:

Un’eredità dal Rally di Svezia WRC: Il Värmland è stato per oltre 50 anni il teatro del Rally di Svezia del mondiale WRC, corsosi su neve e ghiaccio ogni inverno fino al 2020-2021 con base a Karlstad e Torsby. Dopo lo spostamento del Rally Sweden a Umeå (nel nord della Svezia) nel 2022, la regione sentiva la mancanza di un evento iridato: “due anni senza un rally mondiale nel Värmland sono un’eternità, un piccolo trauma locale” hanno ammesso gli organizzatori .

La nascita del Royal Rally of Scandinavia nel 2023 ha voluto proprio raccogliere il testimone di quella tradizione, riportando i motori internazionali sulle strade leggendarie del Värmland – questa volta in estate e su terra, anziché in inverno su neve. Non a caso, molte prove utilizzate nel Rally of Scandinavia riprendono strade iconiche del vecchio Rally Sweden (ovviamente senza la neve): Colin’s Crest su tutte, ma anche tratti come Vargåsen, Lungsund, etc., ora ribattezzati o invertiti. Il rally viene promosso come una sorta di “festival estivo” per guarire la nostalgia dei rallysti locali , con un approccio festoso (concerti, evento cittadino, after-party) che si affianca all’agonismo puro.

Primo rally svedese in ERC dal 2003: L’inclusione del Royal Rally of Scandinavia nell’ERC è significativa anche in ottica storica. Era dal 2003 che una gara svedese non faceva parte del campionato europeo: l’ultimo fu il South Swedish Rally 2003, vinto all’epoca dal locale Thomas Rådström . Nel 2023 dunque la Svezia è rientrata in ERC dopo 20 anni di assenza, sostituendo in calendario il Rally delle Azzorre (Azores) che fino al 2022 rappresentava la tappa “nordica” atlantica .

Questo ritorno scandinavo arricchisce la serie continentale, portando una tipologia di percorso (sterrato veloce nordico) che negli ultimi anni mancava nel campionato, e restituisce al pubblico svedese un evento di caratura europea. Il dominio di Oliver Solberg: Come già accennato, le prime due edizioni (2023 e 2024) sono state entrambe vinte dal giovane Oliver Solberg, figlio d’arte (suo padre Petter fu campione del mondo rally 2003). Oliver, nato e cresciuto proprio in queste zone tra Svezia e Norvegia, ha letteralmente dominato sul terreno di casa: nel 2023 si impose con la Volkswagen Polo GTI R5 e nel 2024 si è ripetuto su Škoda Fabia RS Rally2, sempre navigato dall’inglese Elliott Edmondson .

In particolare la vittoria 2023 fu un momento emotivamente intenso, con il pubblico in delirio per il “figliol prodigo” locale capace di laurearsi primo “Re di Scandinavia” . Solberg rimane dunque imbattuto a questo rally, anche se nel 2025 – come detto – non difenderà il titolo, essendosi orientato verso altri programmi internazionali. Ci sarà quindi sicuramente un nuovo vincitore e una nuova crew ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro. Record e momenti memorabili: Nonostante la breve storia, il Rally of Scandinavia ha già regalato momenti da ricordare.

Uno su tutti riguarda il Colin’s Crest Award, ovvero il riconoscimento per il salto più lungo sulla celebre gobba. Nel 2024, in assenza della neve che solitamente “rallenta” le vetture, il norvegese Mads Østberg ha sfruttato la superficie compatta estiva per battere il record storico di lunghezza del salto: con la sua Citroën C3 Rally2 ha spiccato un volo di ben 46 metri, superando di un solo metro il precedente primato di Eyvind Brynildsen (45 m) e stabilendo un nuovo riferimento per Colin’s Crest .

“Bravo, Mads” ha titolato la stampa specializzata per celebrare l’impresa .

Si tratta di una misura straordinaria se si pensa che in passato solo vetture WRC Plus erano arrivate sui 42-44 metri (ad esempio Thierry Neuville fece 44 m nel 2016 con la Hyundai WRC). Østberg ha così scritto il suo nome nella leggenda di Colin’s Crest anche in versione estiva.

In conclusione, l’ERC BAUHAUS Royal Rally of Scandinavia 2025 si preannuncia come un appuntamento imperdibile per gli appassionati: un mix di tradizione nordica e innovazione sportiva, con un elenco partenti di alto profilo e iniziative pensate per esaltare l’esperienza del pubblico.

I fan sul posto potranno vivere tre giorni di adrenalina tra le foreste e le arene all’aperto del Värmland, mentre gli spettatori internazionali seguiranno con interesse via streaming le gesta dei protagonisti ERC su alcuni dei percorsi più affascinanti d’Europa. Chi succederà a Oliver Solberg nell’albo d’oro, diventando il nuovo “re” o “regina” di Scandinavia? L’appuntamento è fissato: motori accesi dal 29 al 31 maggio, per una sfida reale tra i controsterzi e i salti delle velocissime speciali svedesi!

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