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F1 | L’ennesimo swap position in casa Ferrari: un rischio per i malumori interni?

Stanno diventando un’abitudine ed alimentano i dubbi: in Spagna c’è stato un nuovo swap position tra i due piloti della Ferrari ed ora molti si chiedono se ciò non possa minare al morale di entrambi gli alfieri.

Dall’inizio del campionato, le prestazioni della Ferrari hanno spesso lasciato a desiderare, e non è un segreto per nessuno. A preoccupare, tuttavia, non è solo la scarsa competitività della monoposto, ma anche la gestione strategica delle gare da parte del muretto box: decisioni discutibili, tempi di reazione lenti e una visione tattica che continua a far discutere. Il Gran Premio di Spagna non ha fatto eccezione, anzi, ha alimentato nuovi dubbi.

I precedenti durante la stagione:

Gli ordini di scuderia infatti stanno caratterizzando questa parte della stagione della Rossa. Situazioni di tensione si erano già verificate in Cina (dove poi il caso è stato eclissato dalla doppia squalifica) e, soprattutto a Miami.

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In quest’ultima occasione, appena un mese fa, l’atmosfera nel box Ferrari era apparsa tutt’altro che serena, con voci di malumori interni – smentiti ufficialmente – sia tra i piloti sia tra Hamilton e il muretto. La scarsa immediatezza nelle scelte strategiche e vetture poco performanti avevano sollevato più di un interrogativo sulla direzione tecnica del team.

In questo clima di incertezza e dopo quanto accaduto in Cina prima ed a Miami poi, anche il GP di Spagna ha visto l’ennesimo episodio di team order, con uno swap position che ha inciso sulla gara di Hamilton e Leclerc.

L’episodio in Spagna:

Dopo una buona partenza da parte di entrambi gli alfieri della Ferrari, già nel corso del settimo giro, grazie alle gomme soft più fresche, Leclerc si è avvicinato ad Hamilton, posizionandosi nella sua scia e tentando un primo attacco. Attacco ripetuto poi nei due giri seguenti, con Leclerc che ha tentato il sorpasso in curva 1 e Hamilton che ha difeso la propria posizione con correttezza ma decisione.

Dopo la Cina e Miami, anche in Spagna la Ferrari opta per un (tardivo) nuovo swap position; ma questo può minare il morale dei due piloti?

A quel punto però, preoccupato dal ritmo degli avversari e dal rischio di perdere ulteriore terreno, Leclerc è intervenuto via radio con un messaggio piuttosto eloquente.

Ragazzi, ho sacrificato la mia qualifica per essere veloce in gara, non perché poi noi ci rallentiamo in gara. Quindi, sì. Scegliete voi quanto posso andare più veloce, io ve lo posso dire solo se ho aria libera. Ora sono bloccato”, ha spiegato il #16 via radio al settimo giro di 66.

A quel punto allora sono intervenuti nuovamente i team order con il sette volte campione del mondo che ha quindi dovuto farsi da parte e cedere la sua posizione a favore del compagno di squadra, per non penalizzare il ritmo più veloce del monegasco.

Una situazione di malcontento:

C’è ora da domandarsi quanto questi ordini di scuderia stiano alimentando il morale del campione britannico, che al termine della gara ha espresso chiaramente il proprio malumore, ammettendo che è stata “una giornata terribile”.

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Una dichiarazione netta, preoccupante, che alimenta il sospetto che il rapporto tra il sette volte campione del mondo e la Ferrari non sia così armonioso come auspicato a inizio stagione.

Il rischio, ora, è che la gestione interna della squadra comprometta non solo il rendimento in pista, ma anche l’equilibrio psicologico e sportivo tra i piloti. E in una stagione già complicata sotto il profilo tecnico, la Ferrari non può davvero permettersi ulteriori tensioni.

La Ferrari deve ritrovare una direzione chiara e un equilibrio interno, altrimenti nemmeno il talento di Leclerc né l’esperienza di Hamilton basteranno a salvare un progetto che, al momento, sembra troppo fragile.

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