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Marko cerca di difendere Verstappen: “Ha mostrato le sue emozioni”

Scelte strategiche discutibili e tensioni in pista: McLaren in fuga e rischio squalifica per Verstappen. Per Marko la sua frustrazione ha fatto la differenza.

Il Gran Premio di Spagna si è chiuso tra le numerose polemiche alimentate dal comportamento di Max Verstappen e dalla controversa strategia adottata dalla Red Bull nelle fasi finali della gara.

La gara ha preso una svolta decisiva con l’ingresso della Safety Car, chiamata in pista per rimuovere la vettura di Andrea Kimi Antonelli. Il campione olandese è stato chiamato ai box come la maggior parte dei piloti ma a far discutere è stata la scelta della mescola da montare a circa dieci giri dal termine: non avendo un set nuovo di gomme soft, il team ha montato le hard. Opzione che si è rivelata penalizzante.

Una strategia che ha scatenato l’ira di Verstappen, in chiaro svantaggio rispetto agli avversari che montavano invece una mescola più morbida e performante.

Nessuna alternativa a disposizione:

La scelta, peraltro, è apparsa isolata: già dalle prove libere del venerdì, tutti i team avevano escluso l’uso della gomma dura, considerata poco competitiva. Su questa scelta, a dir poco azzardata, è intervenuto anche Helmut Marko, che ha provato a spiegare il motivo.

“La situazione era che avevamo solo un treno di gomme hard nuove. L’alternativa sarebbe stata montare un treno di morbide che avevano già percorso sette giri, e abbiamo dato per scontato che le dure sarebbero state la soluzione migliore”.  

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Alla domanda sul coinvolgimento di Verstappen nella decisione, Marko ha chiarito: “No, non è stato coinvolto. Non sapeva quali set fossero ancora disponibili e non c’è stato abbastanza tempo per spiegare la situazione in dettaglio. Ma ovviamente ha obiettato quando gli è stata montata la gomma dura”. 

McLaren si allontana:

Questa scelta e la mescola hard hanno gravemente penalizzato “Mad Max” che, nei giri dietro la Safety Car, ha provato di tutto pur di mettere in temperature le gomme, prendendosi anche qualche rischio.

“È stata un disastro in termini di warm-up e ci è costata almeno un secondo di grip rispetto alle scelte fatte dai nostri avversari, che avevano buone gomme morbide”, ha continuato Marko.

Una strategia azzardata che non ha pagato e grande frustrazione nel finale: il commento di Marko sul difficile GP di Verstappen in Spagna.

Verstappen inoltre ha visto svanire la terza posizione nel duello con Charles Leclerc, pagando a caro prezzo la strategia Red Bull. Allontanandosi così dal duello Papaya, che ha completato così il terzo doppio podio stagionale.

“Non possiamo pensare di battere le McLaren, ed è per questo che abbiamo optato per una strategia a tre soste. Pensavamo di essere più vicini alle McLaren e di poterle inseguire, ma purtroppo non è stato così. Siamo ancora a tre decimi, troppo…”. 

La frustrazione di Max:

La tensione è esplosa anche in pista: Verstappen ha mostrato segni evidenti di frustrazione, con un atteggiamento aggressivo che ha portato anche a una penalità di 10 secondi. Il risultato? Solo decimo al traguardo.

“Ci sono stati momenti in cui un Max frustrato ha reagito in modo un po’ aggressivo, il che è comprensibile. Ma il fatto importante è che abbiamo ricevuto una penalità di 10 secondi e abbiamo concluso la gara solo al decimo posto e questo rende il tutto ancora più deludente. È stato un weekend difficile nel suo complesso”.

Una strategia azzardata che non ha pagato e grande frustrazione nel finale: il commento di Marko sul difficile GP di Verstappen in Spagna.

“La frustrazione di Verstappen per gli pneumatici duri probabilmente ha fatto la differenza. Non si sono resi conto che lo pneumatico sarebbe stato così cattivo nel riscaldarsi. Ovviamente, c’è stata una certa frustrazione, che si è anche riflessa nel suo stile di guida. Ha mostrato emozione e le battaglie sono state piuttosto accese“.

Ora Max Verstappen deve prestare attenzione: con un solo punto residuo sulla superlicenza, è a un passo dalla squalifica per una gara. Un segnale d’allarme per lui e per la Red Bull, chiamati a reagire già dal prossimo appuntamento in calendario.

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