Ferrari ha espresso il proprio disappunto in merito alla squalifica della vettura #50, che aveva concluso in quarta posizione la 24 Ore di Le Mans 2025, affermando con decisione che l’assenza di quattro bulloni nell’ala posteriore non ha “compromesso in alcun modo la sicurezza dell’auto” né fornito vantaggi prestazionali indebiti.
Il team AF Corse Ferrari, che schierava la 499P affidata a Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina, è stato escluso dalla classifica finale a seguito di una decisione dei commissari tecnici, i quali hanno rilevato un’irregolarità strutturale nell’ala posteriore: l’assenza di quattro bulloni. Secondo i commissari, ciò avrebbe potuto comportare non solo un problema di sicurezza, ma anche un vantaggio aerodinamico, dovuto a una flessione dell’ala superiore ai limiti consentiti.


Nel dettaglio, i rilevamenti tecnici parlano di una flessione dell’ala di 52 mm, ben oltre i 15 mm consentiti dal regolamento. A rafforzare la tesi di un possibile beneficio in termini di performance, i dati mostrano che la #50 ha raggiunto la sua velocità massima al giro 380, a pochi minuti dalla fine della gara, facendo ipotizzare una riduzione della resistenza aerodinamica.
Ferrari, però, ha replicato in modo fermo attraverso un comunicato diffuso martedì 17 giugno: “Data la progettazione dell’elemento, l’assenza di uno o più di questi componenti non ha compromesso in alcun modo la sicurezza della vettura”. E ancora, riguardo all’aspetto prestazionale: “La perdita dei bulloni durante gli ultimi 37 minuti di gara non ha fornito alcun vantaggio in termini di prestazioni o di classifica finale”.
A sostegno di questa posizione, la Scuderia ha sottolineato come la velocità massima registrata dalla #50 fosse dovuta al fatto che in quel momento l’auto stava viaggiando in scia alla gemella #51: “La velocità massima della #50 499P indicata nella decisione dei Commissari è stata ottenuta mentre la vettura era in scia alla #51 499P”.

Nel comunicato, Ferrari ha anche ribadito la piena fiducia nel FIA World Endurance Championship e nelle sue normative: “L’incidente in questione non ha fornito alcun vantaggio competitivo all’equipaggio, né ha compromesso la sicurezza dei nostri piloti o quella degli altri concorrenti”, evitando critiche dirette al collegio dei commissari.
Resta da capire se la Scuderia di Maranello intenda procedere con ulteriori azioni, ma il tono scelto è stato volutamente misurato, pur lasciando trasparire una certa delusione per un epilogo che ha lasciato l’amaro in bocca a piloti, squadra e tifosi.
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