Nonostante il vantaggio di 22 punti su Norris, Oscar Piastri smentisce ogni ipotesi di gerarchia interna al team: entrambi i piloti sono liberi di gareggiare
Alla vigilia del GP d’Austria, durante la conferenza stampa, Oscar Piastri ha risposto alle polemiche legate all’incidente con Lando Norris avvenuto al Gran Premio del Canada, sottolineando come i rapporti interni al team restino invariati.
Lo scorso Gran Premio, infatti, non si è concluso nel migliore dei modi per Oscar Piastri e Lando Norris. Per la prima volta in questa stagione, la McLaren ha visto entrambi i suoi piloti fuori dal podio. Inoltre, ha dovuto affrontare il primo vero problema della stagione: il contatto in gara tra Oscar Piastri e Lando Norris mentre si contendevano la quarta e la quinta posizione. L’episodio ha causato il ritiro del pilota britannico, che si è assunto la totale responsabilità dell’accaduto.

Nonostante quanto successo a Montreal, dove è comunque riuscito ad aumentare il suo distacco su Norris portandolo a 22 punti, l’australiano ha confermato che non ci sono state modifiche nelle dinamiche di squadra.
“Cambiamenti? Nessuno. Le cose resteranno esattamente com’erano. Quanto accaduto in Canada non è stato ideale, ma siamo liberi di gareggiare. Stiamo lottando per il campionato e continueremo a correre cercando di evitare altri contatti”, ha spiegato.
Piastri ha inoltre escluso che il vantaggio in classifica possa valergli lo status di primo pilota all’interno del team.
“Penso che la situazione debba cambiare in modo significativo per aprire un discorso del genere. Al momento sia io che Lando vogliamo avere pari opportunità per giocarci il campionato. Anche da parte mia non c’è alcuna intenzione di avviare discussioni su una gerarchia interna”

Oltre alle tensioni interne, in Canada la McLaren ha mostrato un passo meno competitivo rispetto alle gare precedenti. Tuttavia, il leader del mondiale è fiducioso che il GP d’Austria segnerà un ritorno alla forma dimostrata fin dall’inizio della stagione.
“In Canada non abbiamo avuto la prestazione che speravamo, soprattutto in qualifica. In gara il ritmo era decisamente migliore, ma partendo da più indietro siamo rimasti penalizzati. Credo comunque che si sia trattato di un’eccezione. Qui in Austria mi aspetto che torneremo ad essere forti. Abbiamo analizzato cosa non ha funzionato e sono fiducioso che faremo un lavoro migliore”, ha concluso.

