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ERC | Rally di Roma Capitale 2025: Dove seguire lo spettacolo dal vivo – Guida completa al rinnovato percorso e punti per gli spettatori!

Dal Colosseo alle montagne laziali, il Rally di Roma Capitale 2025 promette tre giorni di emozioni, velocità e tecnica rallistica pura. Valido per il Campionato Europeo Rally FIA (ERC), l’evento si snoda tra i paesaggi naturali del meraviglioso versante ovest del Parco Regionale dei Monti Simbruini e gli altrettanto impervi asfalti dell’Isola del Liri, con prove speciali variegate, impegnative e spettacolari anche per chi lo vive da bordo strada.

Questa guida accompagna tappa per tappa il pubblico lungo l’intero percorso, con un focus su ogni giornata di gara, le caratteristiche tecniche di ciascuna prova, sapientemente spiegati dal nostro co-driver di fiducia, Francesco Morina, e i punti migliori da cui assistere IN SICUREZZA e con passaggi mozzafiato sfruttando l’esperienza decennale sul campo del nostro “local man“, Edoardo Scialanga, romano ed assiduo frequentatore di questa gara in qualità di tifoso.

⚠️ DISCLAIMER! “Motorsport can be dangerous!”

Eventuali punti indicati in questo articolo (spettatori, parcheggi, ecc.) non sono ufficiali e potrebbero non essere accessibili il giorno dell’evento.
Le zone potrebbero variare o essere vietate da marshal e autorità locali. Alcuni parcheggi potrebbero trovarsi su suolo privato.

Le nostre indicazioni verteranno principalmente su zone che non vincolano i tifosi a dover rimanere in prova aspettando la riapertura della strada, bensì andremo a darvi tutte quelle opzioni atte a favorire, il più possibile, gli spostamenti tra una prova e l’altra in sicurezza anche a gara in corso.

Usate sempre il buon senso e rispettate sempre le indicazioni sul posto.
Non ci assumiamo responsabilità per eventuali disagi o sanzioni.

Non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali sanzioni, spostamenti forzati o disagi derivanti dall’utilizzo di queste informazioni. L’obiettivo è solo offrire un supporto orientativo a chi vuole vivere il rally al meglio.

Della serie: Il Creatore vi ha donato un cervello pensante, USATELO (nella maniera corretta)!

Rally di Roma Capitale: la guida definitiva alle prove

Il percorso di gara si presenta piuttosto diverso da quello dello scorso anno, con le nuove prove speciali disseminate qui e là all’interno degli altipiani del centro e del sud del Lazio, nelle aree comprendenti le zone di Canterano, Subiaco, gli Altipiani di Arcinazzo e dell’Isola del Liri. Non nuova, invece, la collocazione del parco assistenza nella città di Fiuggi, in zona Fonte Anticolana. In totale gli equipaggi in gara devono affrontare tredici prove speciali, pari a 202,82 chilometri cronometrati, all’interno di un percorso totale pari a 811,55 chilometri. Previste alte temperature

Scompaiono dalla road map due prove habitué della rassegna rallistica romana. La breve ed iconica PS di “Fiuggi” e la temibile ” Rocca di Cave – Subiaco”, infatti, non saranno della gara in questa tredicesima edizione del Rally, la nona consecutiva nel calendario ERC.

Il rally si sviluppa su tre giorni di gara, con partenza venerdì a Roma tra le suggestioni del Colosseo e arrivo la domenica a Fiuggi.

Venerdì

Colosseo – 20:05 (unica passata)

Sabato

  • Collepardo–Pozzo d’Antullo – 08:30 / 14:45
  • Torre di Cicerone – 09:40 / 15:55
  • Santopadre – 11:10 / 17:25

Domenica

  • Guarcino–Altipiani – 08:25 / 13:45
  • Canterano–Subiaco – 09:20 / 14:40
  • Jenne–Monastero (Power Stage) – 11:05 / 17:05
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Ma ora non perdiamoci in inutili chiacchiere e procediamo con l’analisi delle prove speciali e dei migliori punti da cui assistere alla gara per voi spettatori.
ERC
Rally di Roma Capitale 2025

Martedì 1 Luglio 2025

Test Collettivo – Pico (2.75km)

La gara vedrà un antipasto di azione già a partire da martedì nella zona di Pico dove si terrà il test collettivo pre evento dalle ore 09:00 alle 17:00. Non è scontato che tutti gli equipaggi ve ne prendano parte, ma per chi abita in zona potrebbe essere un’opportunità per vedere da vicino un po’ di rally duro e puro, pur non essendo ancora in competizione. Il tratto, di appena 2.75 km apre ufficiosamente il weekend.

RISPETTATE SEMPRE LE INDICAZIONI DEI MARSHAL E ACCERTATEVI DI NON ESSERE DI INTRALCIO A NESSUNO. Di seguito la mappa del test e le coordinate ufficiali.

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Venerdì 4 luglio 2025

Fumone – Qualifying Stage (6,45 km)

Un pezzo di storia di questo rally, la QS di Fumone rappresenta uno dei tratti cronometrati più longevi – in termini di presenze ufficiali – della gara. Cambia, però, il layout, in virtù del nuovo regolamento ERC sul chilometraggio minimo delle QS, fissato a quota 6km. È solo una qualifying stage, certo, ma basta percorrerla una volta per capire che non sarà un rally facile. Il fondo stradale è vecchio, segnato dal tempo e dalle stagioni, con un asfalto a grana media che inizialmente offre un discreto grip.

Tuttavia, non si può abbassare la guardia: nelle curve in ombra, soprattutto nella sezione centrale della prova, la polvere e lo sporco tendono a accumularsi, rendendo la traiettoria scivolosa già dopo i primi passaggi. Un’attenzione particolare va riservata alla parte finale del settore centrale, in salita, caratterizzata da passaggi stretti a filo dei muri e delle case lungo il bordo della strada, dove la mano esperta del pilota può fare subito la differenza.

Il tratto finale è tra i più spettacolari da seguire: dopo un dosso affrontato ad alta velocità, la carreggiata si restringe bruscamente su un fondo irregolare che accompagna una discesa conclusiva tanto tecnica quanto estremamente veloce.

Aree spettatori: La posizione migliore è quella del famoso tornante che tanti bellissimi scatti ci ha regalato nel corso degli anni.

Colosseo ACI Roma – SSS1 (1,3 km)

Da Fumone ci si sposta al cuore della Capitale, in uno scenario dove l’asfalto non ha nulla a che vedere con il resto del rally. È un fondo cittadino, perfetto per le passeggiate e i taxi romani, ma tutt’altro che semplice per una vettura da corsa. Liscio, drenante, ma con aderenza che può calare drasticamente se c’è anche solo un filo di umidità serale. Il tutto si svolge sotto la maestosa sorveglianza del mitico Colosseo che fa da leggendario sfondo alla prova.

La prova si corre una sola volta, quindi lo sporco non si accumula davvero… ma c’è comunque sabbiolina urbana e qualche foglia nei punti più chiusi. Va affrontata con estrema precisione: La salita del Colle Oppio si percorre a doppio senso con un donut di raccordo all’apice del dislivello.

La fase in discesa è quella più complicata con una sinistra a 90 gradi che richiede una frenata decisa, ma pulita. Anche una piccola sbavatura può compromettere fin da subito il weekend vista la stretta vicinanza ai muri di cemento.

Ne sa qualcosa l’italiano Damiano De Tommaso, vincitore a Roma nel 2022, ma che nel 2023 fu costretto ad abbandonare anzitempo la gara proprio sulla Super Speciale del Colosseo dopo aver battezzato male una chicane nella fase discendente del tratto cronometrato.

Zone spettatori: questa è la prova con più punti di accesso in assoluto. Si consiglia vivamente il viaggio in metro fino alla fermata Metro B “Colosseo”! TUTTO GRATIS! Inutile dilungarsi troppo, lasciamo la parola all’immagine 👇

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L’area contrassegnata in rosso con “No Pubblico” è da considerarsi un corridoio pedonale di raccordo dove si può camminare esclusivamente per spostarsi ma non vi si può sostare. Seguire sempre le indicazioni dei marshal

Sabato 5 Luglio 2025

Collepardo Pozzo d’Antullo – SS 2/5 (6,47 km)

Una prova nuova, ma già con una forte personalità. Si parte su un fondo compatto, lungo una strada larga e scorrevole, priva di particolari insidie. Mano a mano che si sale, tornante dopo tornante, la carreggiata si restringe progressivamente, mentre la vegetazione si fa più fitta e si avvicina al margine della strada.

Il primo bivio di Vico nel Lazio segna il cambio di asfalto: si passa a una strada più vecchia, ma in alcuni tratti sorprendentemente più compatta e meno rovinata rispetto alla sezione iniziale.

La seconda inversione in salita, decisamente più spettacolare, introduce una sezione mista di saliscendi che si snoda tra le case, dove la presenza di numerose intersezioni laterali aumenta sensibilmente il rischio di trovare sporco sul fondo.

Il tratto finale, immerso in un paesaggio più boschivo, scorre via senza particolari difficoltà, con una discesa regolare e un ritmo costante.

Aree spettatori: Qui la PS presenta due vie di accesso esterne non vincolanti: la prima si raggiunge tramite via Contrada Moroni che però coincide per un breve tratto con l’inizio prova, la seconda, invece, si imbocca da Alatri, nello specifico dalla SP48 (Via Cabina Porpuro -> Via per Collepardo -> Via Aiello -> Via Colle)

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Torre di Cicerone – SS 3/6 (34,57 km)

È la vera “maratona” del sabato: oltre 34 km che mettono alla prova resistenza e precisione. Il fondo cambia spesso, e con lui il ritmo. Si parte su asfalto pulito e con buon grip, ma ben presto si alternano salite tecniche e discese veloci, dove i tagli e la vicinanza al bordo possono incidere sulle traiettorie.

Dopo un tratto usurato e irregolare, la prova si apre in una sezione più scorrevole, con carreggiata ampia e asfalto più omogeneo. Qui i tagli sono inevitabili e già dopo pochi passaggi il fondo si sporca sensibilmente.

Nel finale tornano le insidie: rattoppi improvvisi e tratti in penombra dove l’umidità crea una sottile e insidiosa patina.

Aree spettatori: Prova Lunga + Prova nuova = tanti spot incogniti disponibili. Sarebbe troppo lungo elencarli tutti e per questo ci avvaliamo di questa accurata preview della prova a questo link.

Santopadre – SS 4/7 (13,05 km)

È un classico, ma non smette mai di sorprendere. L’asfalto, molto abrasivo, può diventare un fattore decisivo dopo lo stress accumulato dalle gomme nella prova precedente. Le curve cieche, le pendenze e l’elevata scorrevolezza, fanno sì che terra e sabbia vengano trascinate ovunque, già dal primo passaggio.

Il fondo è generalmente regolare, con poche insidie, a eccezione di alcune sezioni più rovinate e un breve tratto sul finale, visibilmente più recente rispetto al resto della prova.

Al secondo giro, le traiettorie si sporcano sensibilmente, soprattutto nelle zone di taglio dove ogni centimetro può fare la differenza.

Aree spettatori: Qui la PS presenta due vie di accesso esterne non vincolanti: la prima si raggiunge tramite Via Fraioli Casilina – Via Fraioli Casilina SP196 – Via Madonna del Carmine; il secondo, invece, molto più lontano per chi proviene da Roma (versante est della prova) raggiungibile tramite SP7 -> Strada Provinciale 238.

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Domenica 6 luglio 2025

Guarcino – Altipiani – SS8/11 (11.58km)

Un’altra prova storica alla sua quarta presenza consecutiva nell’itinerario del Rally di Roma. Questa prova è una vera scuola di guida: una speciale di montagna, veloce e scorrevole, da affrontare con intensità e precisione. Si parte da Guarcino, su un asfalto ben curato e con ottima aderenza, ma l’ingresso nel bosco cambia tutto. L’umidità, soprattutto al mattino, rischia di ridurre il grip nelle curve in ombra, anche in presenza di sole pieno.

Lo sporco non arriva tanto dai tagli, quanto dal fondo stesso: resina, muschio e polvere creano una superficie insidiosa e scivolosa. Il tratto finale in discesa è uno dei più tecnici ed imprevedibili di tutta la gara. Nel 2022, Giacomo Scattolon concluse la prova su tre ruote mentre l’estone Ken Torn rischiò il cappottamento nel tratto finale durante la ripetizione pomeridiana della crono nello stesso anno.

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Giacomo Scattolon – Giovanni Bernacchini su 3 ruote nel 2022, Škoda Fabia Evo Rally2; Ph Edoardo Scialanga

Il tratto in quota è ideale da seguire: curve ampie, allunghi veloci e panorama aperto completano una speciale tecnica e spettacolare.

L’arrivo è situato proprio all’ingresso della località degli Altipiani di Arcinazzo i quali costituiscono una rinomata attrazione turistica montana del Lazio, situata a circa 850 metri sul livello del mare. Sorge nella zona orientale dei Monti Affilani, al confine tra le province di Roma e Frosinone, e si estende tra i territori comunali di Arcinazzo Romano, Trevi nel Lazio, Fiuggi e Piglio. Il paesaggio è dominato da un ampio altopiano che richiama, per conformazione e atmosfera, l’aspetto tipico delle aree alpine.

NB: Vi raccomandiamo fortemente di andare ad assistere a questa prova, ma i punti di ingresso sono essenzialmente due:

  • Ingresso direttamente dal fine prova (lato Altipiani di Arcinazzo) vista la presenza di un’ampia tribuna naturale nei pressi della penultima curva prima della veloce piega a destra finale. La morfologia del territorio consente di risalire un po’ la prova, ma fate attenzione a non addentrarvi troppo poiché dopo potrebbe essere più difficile uscirne. Il parcheggio qui non è un problema data l’ampia disponibilità di stalli in zona IMPORTANTE: Se optate per questa scelta RECATEVI ALMENO 2 ORE PRIMA DELLA PROVA e munitevi di scarpe da trekking, crema solare e fate attenzione alla massiccia presenza di cardi nei tratti più selvaggi.
  • Ingresso tramite Via La Cona: questo è storicamente l’oggetto misterioso del Rally di Roma: Via La Cona sulle mappe esiste e si scontra perfettamente con l’ultimo settore della PS. Il problema si riscontra nella realtà poiché quando si imbocca questa via dalla SP48 spesso – se non si presta attenzione – ci si ritrova catapultati nel verde, davanti ad un cancello chiuso dove la strada sparisce da sotto le ruote ed ogni riferimento scompare. Una specie di Triangolo delle Bermuda rallistico che, però, può essere risolto semplicemente non sbagliando strada: sono infatti diverse le ramificazioni di questa sezione, la cosa più importante è cercare di mantenere Via La Cona senza sbagliare direzione. Avere un buon co-driver qui può fare la differenza.
  • Ingresso ad inizio prova (Guarcino). Rispetto all’opzione numero 1 questa non da particolari garanzie di riuscita ed è da considerarsi una scommessa in piena regola. Il tratto che porta allo start della prova (zona Guarcino) di norma viene chiuso svariate centinaia di metri prima, rendendo, così, difficile l’approdo nella zona X. La sede stradale è stretta e spesso i Marshal non fanno avanzare nessuno in zona start onde evitare situazioni di pericolo. La possibilità esiste, ma con percentuali di riuscita molto basse.
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Canterano – Subiaco – SS 9/12 (30,59 km)

Probabilmente la prova più completa e imprevedibile della domenica. Eredita il testimone della Rocca di Cave – Subiaco. Un’altra prova dal chilometraggio monstre che si apre su un asfalto compatto e molto grippante, simile a quello delle salite di montagna. Dopo pochi chilometri, però, la strada si stringe e il fondo si fa più usurato, con spaccature, rattoppi e ghiaia portata dai tagli.

Nella parte centrale il ritmo resta costante, con una carreggiata ampia e un fondo regolare. Verso il finale, la carreggiata si restringe leggermente e lo sporco comincia a influenzare le traiettorie già dopo pochi passaggi.

Gli ultimi chilometri ricalcano l’inizio: strada sempre più stretta, velocità elevate e tratti tecnici al limite, ma le zone boschive trattengono umidità, e in discesa le micro-sconnessioni rendono le frenate instabili.

Aree spettatori: Prova nuova, tante incognite! I punti migliori che garantiscono la mobilità senza dover aspettare la riapertura della strada, sono 2:

  • il primo, impervio e tremendamente scomodo (se viaggiate in auto) raggiungibile tramite la Strada Provinciale 43a, ⚠️
  • il secondo, più semplice e veloce tramite la SP63a che passa dentro Rocca Santo Stefano e che si scontra con la PS in più punti. Nelle foto (in arancione: strada per recarsi in PS; in Blu il percorso della PS. ✅

Jenne – Monastero – SS 10/13 (7,00 km)

Prova corta, ma tutt’altro che semplice. Rispetto all’anno scorso viene invertito il senso di marcia con partenza da Jenne ed arrivo nei pressi della zona adiacente il Monastero di Subiaco. Si parte su un asfalto liscio e ben tenuto che caratterizzata quasi tutta la prova, ma spesso sporco di foglie e rami a causa della fitta vegetazione ai bordi, elemento costante lungo tutta la speciale.

I muretti a bordo strada, le rocce ravvicinate e le numerose gallerie limitano fortemente i tagli in curva, aumentando il livello di precisione richiesto.

Da segnalare il finale ad alta intensità: dopo l’ultimo tornante, una serie di curve a media-alta velocità porta le vetture verso il traguardo. Un tratto decisivo, soprattutto nel secondo passaggio, valido come power stage dove si giocherà tutto sul filo dei secondi.

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Aree spettatori: la prova presenta un territorio notevolmente impervio e pressoché privo di strade confluenti. Recarsi sul posto potrebbe rivelarsi un vero buco nell’acqua data la morfologia della PS. Fortemente sconsigliata ⚠️

Si conclude qui il nostro insight sull’itinerario del Rally di Roma Capitale 2025. Speriamo che le nostre indicazioni possano effettivamente trovare tutte una concreta risposta nella realtà. Nel caso in cui non fosse così in alcuni frangenti ricordate di mantenere la calma e non causare disagi che possano minare lo svolgimento della gara e rispettate sempre i marshal e le autorità locali che, – è bene ribadirlo – sono li per voi e non contro di voi.

Appuntamento dunque a venerdì sera con la prima prova del rally al Colosseo. Su fuoripista.net saranno disponibili i resoconti di gara al termine di ogni loop cronometrato

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