Momento di tensione in casa Aston Martin: Alonso si sente penalizzato dalle scelte del team; per lui, Stroll avrebbe ricevuto informazioni e supporto strategico migliori, a dimostrazione di un trattamento non del tutto equo tra i due lati del box.
In casa Aston Martin il Gran Premio di Silverstone si è chiuso con numerosi malumori interni. Fernando Alonso non ha nascosto il proprio malcontento, criticando apertamente alcune decisioni strategiche del team durante la gara. Lo spagnolo ha sollevato dubbi sul trattamento ricevuto, mettendolo a confronto con quello riservato al compagno di squadra, Lance Stroll.

Il campione spagnolo ha infatti spiegato che Lance Stroll ha beneficiato di scelte tattiche puntuali e azzeccate. Così, nella fase centrale della gara, il canadese si è ritrovato in un’ottima posizione, lottando persino per difendere il gradino più alto del podio dagli attacchi di Hulkenberg.
Dopo la chiamata del box, Stroll è riuscito poi a rimontare fino al sesto posto grazie alla strategia. D’altro canto, Alonso è stato invece sfavorito, chiudendo il Gran Premio in nona posizione nonostante la settima di partenza.
“È stata un’occasione persa. Abbiamo sbagliato qualcosa, dovrò rivedere la gara“, ha spiegato il due volte campione del mondo nel post gara.
Le scelte strategiche:
“La prima sosta è arrivata troppo tardi, ma lo posso capire perché eravamo in gruppo con Hamilton, Russell e Gasly. È difficile correre rischi quando sei in quinta o sesta posizione. Ci siamo fermati tardi e siamo tutti rientrati dietro a Ocon, Nico e Lance.”

Alonso ha criticato anche la scelta strategica riguardante l’ultimo stint di gara.
“La seconda sosta è stata troppo anticipata, sono stato il primo a montare le gomme da asciutto e ho perso 25 secondi in tre giri. A volte trovo difficile capirlo, perché abbiamo un’altra vettura che ci fornisce informazioni”.
L’accusa verso il team:
Il madrileno ha quindi affondato una dura accusa nei confronti della squadra che, a suo dire, ha azzeccato le strategie con Stroll ma non con lui.
“Se l’altra macchina è terza, da questo lato del box possiamo reperire informazioni. Dovrò iniziare a fermarmi quando lo fa Stroll. La squadra ha più dati del pilota. Il tempo sul giro, le temperature, l’evoluzione della pista e decidono loro quando fermarsi. Oggi non abbiamo fatto la scelta giusta.”

Nonostante questi malumori interni sollevati da Fernando Alonso, che sicuramente andranno chiariti, Aston Martin può dirsi soddisfatta degli step in avanti compiuti nelle ultime gare e confermati nel Gran Premio di oggi.

