Da un inizio promettente ad una conclusione molto amara: Leclerc chiude un complicatissimo Gran Premio di Silverstone in 14° posizione, tra errori ed un feeling mancato.
Sullo storico circuito di Silverstone si chiude un’altra gara complicato per Charles Leclerc. Un Gran Premio che, almeno inizialmente, sembrava promettere ben altro, ma che si è trasformato presto in una delle gare più difficili e frustranti della stagione per il pilota monegasco.
Il weekend era iniziato con entusiasmo e moderato ottimismo: la SF-25 aveva mostrato un passo incoraggiante nelle prove libere, e Leclerc stesso si era detto fiducioso sulla possibilità di tornare competitivo. Tuttavia, tutto ha iniziato a incrinarsi nel momento cruciale delle qualifiche, nel Q3, quando ad entrambi i piloti della Rossa è mancato il feeling per l’ultimo colpo decisivo, relegando così alla quinta posizione il britannico e la sesta per Leclerc.

E durante la gara tutto è andato per il verso storto: errori di strategia sin dall’inizio, un passo gara deludente ed errori di guida hanno condizionato il Gran Premio dell’alfiere del Cavallino. Un Gran Premio, in cui nulla è andato come previsto, che Leclerc ha chiuso in una deludente quattordicesima posizione.
La strategia:
Alla bandiera a scacchi il monegasco non ha nascosto il proprio rammarico, sottolineando come la strategia, diversa rispetto alle altre, non abbia pagato. Il numero 16 della Rossa è stato infatti trai i pochi piloti ad aver deciso di partire dalla pit lane con gomma da asciutto su una pista ancora bagnata, mentre la maggior parte degli avversari partiva con le Intermedie, Hamilton compreso.
“Strategia? Non sono contento della mia decisione ed è stata una mia decisione. Pensavo che il primo e il secondo settore fossero adatti alle slick. Il terzo settore era bagnato ma mi aspettavo che la pista si asciugasse molto più velocemente. Non è stato così. Questa è una parte della ragione per cui abbiamo avuto una brutta gara“.

Se la strategia ha avuto un impatto importante, secondo il classe 1997 il problema più allarmante è stato un altro: l’assenza totale di ritmo, a prescindere dalle condizioni o dalla mescola.
“Ma direi che la parte più importante è stata la mancanza di ritmo. E su questo non posso rispondere finché non tornerò a casa. Lavorerò sodo per cercare di capire cosa stava succedendo“.
La buona gara di Hamilton:
Nonostante la sua domenica a dir poco complicata, il ventisettenne ha voluto evidenziare invece il buon pace del compagno di squadra.
“Non ho ancora visto il passo che aveva Lewis, ma sicuramente era molto più forte di me. Quindi l’unica cosa positiva che posso dire è che quando Lewis è sulla stessa macchina ed è stato molto più veloce di me oggi, ci sono sicuramente alcune cose che potrò imparare da una giornata come questa. Perché quando si è in difficoltà come squadra e i due piloti sono in difficoltà è molto più difficile sapere cosa sta succedendo“.
I prossimi appuntamenti:
Infine il pilota della Rossa ha spiegato il suo rammarico e l’importanza di studiare cosa non ha funzionato durante la gara.
“Penso a Spa? No, adesso ho tanta delusione nella testa. Voglio solo tornare nel motorhome e parlare con gli ingegneri perché ho fatto davvero fatica, quindi qualcosa di grosso deve essere successo. Ad ogni curva rischiavo di andare a muro e la gara è stata molto difficile“.

Un weekend che doveva segnare un nuovo slancio per la Ferrari e per il suo pilota di punta si è invece concluso con l’ennesima frustrazione. La strada verso il riscatto, per Charles Leclerc ed il Cavallino, sembra ancora lunga. Ma il talento e la determinazione per rialzarsi, quelli non sono mai mancati.

