In un’intervisa rilasciata a RACER, Linus Lundqvist ha mostrato tutta la sua volontà per tornare in pista in IndyCar nel 2026. L’ex pilota Ganassi non ha però escluso la possibilità di correre in IMSA, o di prendere parte ad entrambi i campionati.
Mentre la stagione 2025 dell’IndyCar Series sta per giungere alla sua chiusura, ci stiamo sempre più avvicinando all’inizio della “Silly Season”, ovvero i mesi in cui entrano nel vivo le trattative per l’anno seguente, in cui spesso si sono aperti scenari imprevedibili.
Tra i piloti da tenere d’occhio c’è sicuramente il profilo di Linus Lundqvist, il quale dopo essere uscito da Chip Ganassi Racing al termine della scorsa stagione, ha rilevato a RACER di essere fiducioso e non particolarmente preoccupato in vista della ricerca di un sedile per il 2026.

Intanto Lundqvist nello scorso fine settimana è tornato in un paddock della IndyCar, visto il suo impiego come pilota di riserva per la Arrow McLaren a Toronto.
Il pilota svedese non ha però escluso dal suo taccuino la possibilità di correre in IMSA come alternativa, oppure di partecipare ad entrambi i campionati negli USA.
Da vincitore della Indy NXT e Rookie of the Year nel 2024 a rimanere senza sedile
Il nome di Linus Lundqvist era iniziato a circolare con molta insistenza nel 2022, quando si era laureato campione della Indy NXT, serie propedeutica e penultimo step della “Road to Indy”.

Successivamente nel 2023 era avvenuto il suo esordio nella classe regina, con Meyer Shank Racing, in cui nonostante le sue poche uscite, aveva impressionato e lasciato a bocca aperta diversi team, tra cui CGR, che aveva deciso di puntare su di lui per la stagione seguente.
Nel 2024 Lundqvist non aveva per niente sfigurato, difatti era riuscito ad ottenere ben 2 podi nella scorsa stagione, a Barber e Gateway, ed una superlativa Pole Position al Road America. La stagione è stata poi incoronata dal trionfo del titolo di Rookie of the Year.
Purtroppo questi traguardi non sono bastati per ricevere la conferma dal team per la stagione successiva. Infatti con l’introduzione del sistema Charter, il team di Chip Ganassi è stata costretta, maggiorata per di più dai costi proibitivi del sistema ibrido, a ridurre le proprie vetture da 5 a 3.
Ad affiancare due mostri sacri come Scott Dixon e Alex Palou nel 2025 se la sarebbero giocata proprio Lundqvist e Simpson, mentre Marcus Armstrong era stato mandato “in prestito” a Meyer Shank Racing per il 2025, mossa soprattutto legata alla loro partnership tecnica.

A prevalere nello scontro diretto è stato il pilota delle Isole Cayman, il quale è riuscito ad ottenere la conferma grazie alla sua abbondanza economica, sostenuta maggiormente dagli sponsor, per accaparrarsi l’ultimo sedile disponibile all’interno del team.
Purtroppo i soldi sono stati il vero problema di Lundqvist, il quale non era nelle condizioni di competere per il sedile ad armi pari dal punto di vista economico. Per tale condizione il pilota scandinavo non è riuscito a trovare un sedile ed è rimasto fuori dalla griglia per il 2025.
Le dichiarazioni di Lundqvist nell’intervista
Le sue parole riguardo alla sua non presenza nella griglia di quest’anno: “Ovviamente sono triste di non correre in questa stagione, ma sto facendo tutto il possibile per tornare a sedermi in un abitacolo di una vettura IndyCar. Amo l’IndyCar, voglio essere qui, e sento che abbiamo ampiamente dimostrato di meritarci un’altra possibilità nella serie”.
“Questo è stato il mio obbiettivo principale, e quello per cui sto cercando di lavorare. Non ho avuto successo in questa annata, ma è qui che si concentra tutta l’attenzione per il prossimo anno, in merito alla possibilità di tornare in griglia”.
Il pilota svedese si è anche espresso riguardo ai suoi contatti con i vari team e la possibilità di correre in IMSA: “Sono stato anche in contatto con alcuni team IMSA quest’anno e spero di fare un paio di gare entro fine stagione. In questo momento sto parlando con vari team dell’IndyCar, perché la mia volontà è quella di rimanere in questa categoria. Sono presente ad ogni singola gara che è nel raggio d’azione dell’Indy, e tengo sempre il mio casco pronto in mano, per andare nel caso qualcuno avesse bisogno“.
Lundqvist ha anche parlato di voler dimostrare le proprie capacità al simulatore e nei vari test in pista: “Sono consapevole che i test sono molto limitati, quindi non è la cosa più facile da fare quando vuoi. Sono aperto a come potremmo fare qualcosa insieme per vedere se si tratta della soluzione migliore. Quando ho realizzato che non avrei guidato a tempo pieno in questa stagione, ho deciso di essere a quasi tutte le gare e di essere pronto per la gara. Ciò significa che sia fisicamente, che mentalmente sono pronto a guidare ogni volta”.

“Alcune persone potrebbero ritenere che sia sciocco o stupido, ma io eseguo i miei preparativi prima dell’evento in modo estremamente simile a quello che farei se stessi correndo quel fine settimana. Mi fa sempre perdere un sacco di tempo, il che non è una cosa piacevole, perché ti stai preparando per qualcosa che, almeno fino ad adesso, non è ancora successa. Ma mi dico anche che questa potrebbe essere una opportunità, infatti in questo settore si sa che potresti avere solo una chance per mostrare quello che hai. Quindi cercherò di rimanere il più preparato possibile e di essere pronto a cogliere qualsiasi tipo di occasione capiti”.
“Non si tratta solo di sdraiarsi sul divano aspettando che il telefono squilli. Vi è la necessità di rimanere pronti, allenarsi ogni giorno, rimanere in forma, e passare tutto quello che ho imparato l’anno scorso proprio come se sapessi che dovrei correre ogni fine settimana”.
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