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McLaren, è il momento di scegliere su chi puntare? Stella spegne il tema prima guida e la decisione del mancato doppio pit stop

Con la sesta doppietta stagionale, McLaren allunga sulla concorrenza ed Andrea Stella ribadisce la volontà di mantenere equità e competitività all’interno del box.

Anche sull’iconico tracciato di Spa-Francorchamps, considerato da molti l’“università della Formula 1”, abbiamo assistito ad un’altra eccezionale prestazione del team McLaren, guidato da un soddisfatto Andrea Stella. Nonostante le condizioni climatiche incerte potessero favorire chi aveva scelto l’assetto da bagnato e rimescolare le carte, il team inglese non si è di certo fatto sorprendere.

Con il titolo Costruttori si avvicina, la sfida interna tra i due talenti McLaren si accende: Stella chiarisce le scelte ai box e la questione "prima guida".

Con una MCL39 sorprendentemente veloce in ogni condizione e tipo di tracciato, gli avversari non hanno potuto contrastare il dominio di Piastri e Norris, che hanno così firmato la sesta doppietta stagionale. Un risultato che avvicina sensibilmente la McLaren al secondo titolo Costruttori consecutivo, con pochi punti ancora da conquistare per diventare aritmeticamente campione.

Imporre una prima guida?:

Il Mondiale 2025 è dunque sempre più un affare interno al team di Woking, con Piastri che, grazie alla vittoria di Spa, ha portato a sedici i punti di vantaggio sul compagno di box.

Tuttavia, nonostante la supremazia del team, in molti continuano a chiedersi se non sia il momento di scegliere quale sia la prima guida della squadra. Ma a questo proposito il team principal Andrea Stella ha dato una risposta particolarmente pungente durante la conferenza post Gran Premio.

Se volessi sentirmi a mio agio, allora non farei il lavoro giusto. Non mi interessa sentirmi a mio agio. Mi interessa mettere la McLaren nella migliore posizione possibile per avere successo, il che significa competere per il campionato Costruttori e, se possibile, assicurarmi che la questione per il campionato Piloti sia una faccenda tra i due piloti del team McLaren”.

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“In aggiunta a questo anche se questo non semplifica la mia vita o quella di Zak, stiamo anche correndo in un certo modo, aperto, che può dare ai nostri piloti l’opportunità di esprimere il loro talento, le loro aspirazioni, le loro qualità, il loro costante sviluppo. Ecco perché siamo qui. Siamo molto privilegiati a essere in questa posizione, e siamo anche privilegiati a poterlo fare non solo con la squadra che abbiamo, ma anche con Oscar e Lando, che sono due grandi piloti, ma anche due grandi persone“, ha concluso l’italiano.

La strategia scelta:

Stella si è inoltre soffermato sulla strategia dei pit stop scelta. Durante la gara, la scuderia britannica ha infatti chiamato per primo il pilota australiano, in testa al Gran Premio, che ha montato le gomme slick; Norris invece è stato fermato il giro successivo, con gomme intermedie ormai usurate che gli hanno fatto perdere tempo prezioso.

Lo stesso britannico si è detto particolarmente infastidito da questa scelta; allora perché non optare per un doppio pit stop? La risposta arriva da Andrea Stella.

Si. Ammetto che abbiamo preso in considerazione il doppio pit stop, ma allo stesso tempo, per Lando, era possibile anche seguire una diversa strategia. E’ stato lui a scegliere di cambiare, passare su gomme Hard e continuare così”. 

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L’ingegnere ha concluso spiegando: “Ad un certo punto ho pensato che proprio quella sarebbe stata la mossa intelligente, ma devo dire che Oscar ha gestito il suo stint in maniera perfetta. Infatti, anche se Lando era in media leggermente più veloce, non lo è stato mai abbastanza per sorpassare Piastri nel finale“. 

Una rivalità che fa bene alla squadra:

In un campionato dove il dominio McLaren sembra sempre più solido, la sfida interna tra Piastri e Norris rappresenta non un ostacolo, ma un valore aggiunto. La competitività tra i due piloti, gestita con equilibrio e visione da Andrea Stella, sta spingendo il team verso nuovi traguardi.

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Se il titolo Costruttori appare ormai a portata di mano, quello piloti sarà una corsa a due tutta da vivere, e la McLaren, per ora, ha il lusso di poter aspettare a scegliere. In caso non dovesse arrivare una decisione e se questo equilibrio in pista dovesse continuare, allora è possibile che tutto si risolva solo all’ultima gara dell’anno ad Abu Dhabi, il prossimo 7 dicembre. Ma da qui ad allora molte cose possono ancora cambiare.

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