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Lewis Hamilton, un impegno a tutto campo. E con Ferrari: “Questo è l’anno in cui ho lavorato più duramente”

Il campione britannico si racconta: dal suo nuovo impegno con la Ferrari, dove lavora con dedizione assoluta, fino al suo distacco dai social e al coinvolgimento in progetti extra-sportivi che spaziano dalla moda all’attivismo ambientale.

Sin dai suoi primi passi nel mondo delle corse, Lewis Hamilton ha mostrato che la sua identità non si limitava al ruolo di pilota. Se da un lato la Formula 1 è da sempre la sua più grande passione — e il suo lavoro — dall’altro, il talento britannico ha costruito negli anni una figura pubblica complessa, sfaccettata e profondamente impegnata. Il sette volte campione del mondo ha infatti scelto consapevolmente di utilizzare la sua notorietà per promuovere valori in cui crede profondamente: inclusività, giustizia sociale, attenzione all’ambiente, e molto altro.

Ferrari, fatica e orgoglio: il lavoro quotidiano di Lewis Hamilton per contribuire alla rinascita del Cavallino ed i suoi progetti fuori dal Circus.

Negli anni, il talento britannico ha saputo trasformare i suoi interessi personali in vere e proprie missioni. Non si è limitato a essere una voce del paddock, ma si è fatto promotore di cambiamenti concreti anche al di fuori del mondo delle corse. È diventato un simbolo di evoluzione non solo sportiva, ma anche culturale.

Il mondo social:

In una lunga intervista rilasciata all’emittente belga RBTV, il classe 1985 si è voluto soffermare su un aspetto particolarmente personale della sua quotidianità, che gli è da sempre a cuore: il suo rapporto con i social media.

Un tempo ci sentivamo sotto pressione e dovevamo mostrare tutta la nostra giornata online. Oggi personalmente sono in una fase diversa e pubblico pochissimo. Sono raramente sui social e resto in disparte”.

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Una scelta controcorrente rispetto alla tendenza dominante, ma coerente con il suo desiderio di autenticità e riservatezza. Inoltre questo è un argomento caro anche ai tanti giovani che si affacciano al mondo delle corse e che devono far fronte a critiche e giudizi che arrivano proprio attraverso i canali social.

Tra tutti, negli ultimi giorni Hamilton ha voluto confrontarsi con il giovane Antonelli, alle prese con un momento poco idilliaco, per supportarlo e fargli sentire il suo appoggio, anche dinnanzi a tutte le critiche.

Il duro lavoro in Ferrari:

Nel corso dell’intervista, il britannico non ha mancato di sottolineare il suo grande impegno all’interno della Ferrari. Approdato solo sette mesi fa a Maranello, Hamilton ha sempre raccontato con orgoglio del suo arrivo nel Cavallino ed il suo impegno e determinazione sono da subito stati evidenti.

Ciò che conta è che sono profondamente impegnato in quello che faccio. La maggior parte del lavoro è costituita da riprese, spot pubblicitari e tempo in fabbrica. Quest’anno ho trascorso più tempo in fabbrica che mai nella mia carriera. Direi addirittura di aver lavorato più duramente di tutti gli altri anni”.

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Fin dal suo approdo in Italia Hamilton ha dichiarato apertamente di voler fare la differenza all’interno della squadra, portando con sé l’esperienza e la mentalità vincente maturate negli anni. Nonostante negli ultimi giorni sia stato perfino etichettato come “il nuovo team principal della Ferrari”, Hamilton sta dimostrando di voler sinceramente aiutare la squadra e riportarla in alto. Inseguendo quella vittoria che manca ormai da più di un anno.

Oltre la Formula 1:

Lontano dalla pista, il pilota di Stevenage è tutt’altro che inattivo. Il suo coinvolgimento in progetti imprenditoriali, artistici e sociali è ormai una parte integrante della sua identità pubblica.

L’ultimo progetto che vede il britannico tra i protagonisti è l’impegno congiunto con il governo inglese al fine di aumentare il coinvolgimento degli studenti, aiutando le scuole, e di supportare un sempre maggior numero di bambini e giovani nel raggiungimento dei loro obiettivi.

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“Ogni anno cerco di fare di più, senza perdere la gioia di vivere. Quando stacco la spina dalla F1, mi dedico ai progetti, come la tequila analcolica e Plus 44, Dior, e ho prodotto il film sulla F1. Bisogna saper gestire le energie durante l’anno. Non vedo molto la mia famiglia, ma sto cercando il giusto equilibrio. Però adoro lavorare, sono un vero stacanovista e faccio molte riunioni: cerco di ottenere il massimo da tutti, incluso me stesso”, ha infine spiegato The Hammer.

Lewis Hamilton è molto più di un pilota. È un uomo di valori, un simbolo moderno di impegno trasversale, che corre veloce non solo in pista, ma anche nella vita. Inseguendo vittorie, sì, ma anche un’eredità che vada ben oltre il numero dei titoli mondiali conquistati.

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