È con un dominio assoluto in Hyperpole che Ferrari riesce a tornare in pole position con la 499P #83 di Kubica. In classe LMGT3 festeggia invece la Mustang #88, alla sua prima pole nel WEC.
L’indice della sessione
In una sessione di qualifica difficile per le condizioni del tracciato, le Ferrari 499P sono tornate a dominare come ci hanno abituati durante la stragrande maggioranza della stagione. La vettura privata di AF Corse conquista la sua seconda pole consecutiva al Circuit of the Americas con un giro spettacolare di Robert Kubica che riesce a battere la concorrenza della Ferrari #51.
In classe LMGT3 è invece festa per le Mustang, capaci di portare a casa la prima fila con entrambe le vetture. Gianmarco Levorato porta la Ford #88 in testa alla categoria, segnando così anche la sua prima pole position in carriera nel WEC.
Qualifiche LMGT3
Q1
La prima fase di qualifica per le vetture LMGT3 inizia in condizioni molto difficili per i piloti, che si trovano a girare su una pista ancora umida a seguito delle piogge abbattutesi sul Circuit of the Americas in precedenza.
I tempi si mostrano infatti molto più alti di quanto visto nelle tre sessioni di Prove Libere, assestandosi nelle prime fasi sul 2’21” basso. Aston Martin regge il confronto con BMW nei suoi primi tentativi prima di essere spodestata dalla Lexus #87 di Umbrarescu che riesce a mettere a segno un 2’19″747 a 3 minuti dalla fine, confermando la continua evoluzione della pista.
Nel finale del Q1 accade di tutto: la Lexus #78 del team Akkodis ASP rovina il giro ad alcune vetture con un testacoda all’ultima curva, mentre l’ordine in classifica cambia secondo dopo secondo, con i piloti che continuano a togliersi la miglior prestazione a vicenda.

Alla fine a spuntarla è la BMW M4 GT3 #31 di The Bend Team WRT che chiude il taglio con un 2’12″241 davanti alla gemella #46 e alla Lexus #87 di Akkodis ASP Team. La Mustang #88 è invece la prima ad essere eliminata, piazzandosi in 11esima posizione al termine del Q1, precedendo la Corvette #81 e la Mercedes #61 di Martin Berry. La vettura americana verrà però poi promossa alla prossima fase a seguito di una penalità inflitta alla Lexus #87.
La Porsche 911 GT3 R di Manthey 1st Phorm subisce un colpo durissimo, trovandosi costretta a partire dalla 14esima posizione nella gara di domani e mettendo a rischio la leadership in campionato. Vengono eliminate anche entrambe le Ferrari 296 GT3, la Aston Martin Vantage #10 di Racing Spirit of Léman e la Porsche #85 di Iron Dames.

Hyperpole
I tempi nella seconda fase di qualifica della classe LMGT3 hanno continuato ad abbassarsi fin dall’inizio, arrivando a segnare giri sempre più vicini alle condizioni di asciutto. Ford si mette a dettare il passo fin dai primi tentativi, stringendo la questione pole alle due Mustang GT3 di Levorato e Tuck.
Dopo una breve intromissione anche della McLaren #95 nella lotta alla pole position, il pilota italiano della Mustang #88 riesce a mettere a segno la miglior prestazione di sessione con un 2’07″645, precedendo il compagno di squadra per soli 18 millesimi e chiudendo così una prima fila monopolizzata dal marchio di Dearborn.

È invece un abisso a separare la Ford #77 e la McLaren 720S #95 di Gelael: la vettura inglese paga sei decimi alla Mustang di Ben Tuck, precedendo la BMW M4 #46 di Valentino Rossi (+1″327) e la Corvette Z06 GT3.R #33 di Johnny Edgar (+1″820). Male invece per la BMW M4 #31 di The Bend Team WRT, nona alla fine della Hyperpole, e per la pole sitter dell’edizione 2024, la Aston Martin #27 di Heart of Racing (P10).

Qualifiche Hypercar
Q1
La prima parte di qualifica inizia male per la Cadillac #12 di Hertz Team Jota, finita in testacoda a Curva 11 nel giro di lancio rovinando così le gomme prima del suo primo tentativo a causa anche delle difficili condizioni in pista.
Il primo colpo vede la Ferrari 499P #51 di Giovinazzi in testa con un 2’15″319, seguita dalla gemella #50 di Nicklas Nielsen e a sorpresa dalla Alpine #35 di Charles Milesi. Soffrono invece Aston Martin, che tanto aveva impressionato nelle Prove Libere, Toyota e Cadillac, tutte fuori dalla Hyperpole dopo il primo giro lanciato.

Nei giri successivi la pista inizia ad evolversi e a migliorarsi, permettendo ai piloti di mettere a segno tempi più interessanti come il 2’08″014 di Kevin Estre sulla Porsche 963 #6 mentre la Cadillac #12 monta le gomme da bagnato per cercare più stabilità complessiva.
Il netto miglioramento delle condizioni porta i tempi ad assestarsi sul 1’58” medio, mettendo chiunque in pericolo di restare fuori dalla Hyperpole nel caso di un errore. Alla fine a spuntarla è contro ogni pronostico la Porsche 963 #99 di Nico Varrone con un 1’58″155, seguita dalla Ferrari 499P #83 e dalla sorella #6 di Kevin Estre.
La Porsche #5 è la prima vettura a restare fuori dalla seconda fase di qualifica, seguita dalla Peugeot #94 e dalla Alpine #36. BMW soffre con la M Hybrid V8 #20 (P14), mentre Aston Martin non riesce a portare entrambe le Valkyrie in Hyperpole, sacrificando la vettura #007. Le Cadillac e la Toyota GR010 #7 chiudono la classifica del Q1.

Hyperpole
Nella seconda fase di qualifica Ferrari torna ad essere la schiacciasassi che abbiamo visto per gran parte della stagione, distruggendo la concorrenza e relegando la questione pole position alle vetture di Maranello. Dopo un lungo della BMW #15 di Vanthoor e un track limits della Porsche #6 di Estre, la Ferrari 499P #83 di Kubica riesce a chiudere la Hyperpole con la miglior prestazione in 1’57″655, conquistando la seconda pole consecutiva al COTA e mettendosi davanti alla Ferrari #51 di Giovinazzi per soli 96 millesimi.
Al terzo posto troviamo incredibilmente la Peugeot #93, che paga però ben otto decimi e mezzo alla prestazione del polacco. Kevin Estre chiude in quarta posizione senza possibilità di migliorarsi, seguito dalla Ferrari #50 e dalla Porsche 963 privata #99 di Proton Competition.
La Alpine #35 di Milesi si piazza al settimo posto davanti alla Toyota #8 di Hirakawa e alla BMW #15 di Dries Vanthoor, mentre la Valkyrie #009 di Alex Riberas non va oltre la decima posizione a oltre 6 secondi dalla vetta.

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