“McLaren dovrà chiarire internamente”. Per Nico Rosberg il team di Working avrebbe sì fatto la scelta giusta nello scambio tra Norris e Piastri, ma non senza lasciare qualche ferita aperta in squadra.
Il Gran Premio di Monza si è chiuso con una vittoria di Max Verstappen, la terza di questa stagione. Una gara piuttosto lineare e deludente per i tifosi della Ferrari, ma ricca di spunti sul fronte McLaren, dove a catalizzare l’attenzione non è stato tanto il risultato, quanto un controverso episodio nel finale.
Lo swap in casa McLaren:
I due Papaya non hanno avuto modo di impensierire un super Verstappen ma proprio sul finale è arrivato un episodio che ha lasciato grande spazio a dubbi e critiche. Il team di Woking ha deciso di anticipare il pit stop di Oscar Piastri — in quel momento terzo, alle spalle del compagno Lando Norris — per proteggersi da un possibile undercut di Leclerc.
Tuttavia, al momento del cambio gomme di Norris, un problema alla gomma anteriore sinistra ha rallentato l’operazione, facendolo rientrare alle spalle dei compagno australiano.

Nonostante la posizione guadagnata in modo legittimo, Piastri — leader del Mondiale — ha ricevuto l’ordine di restituire la posizione al compagno, suscitando non pochi interrogativi. Sebbene abbia obbedito, la decisione sembra non essere stata particolarmente gradita.
Su questa vicenda si è espresso anche Nico Rosberg ai microfoni di Sky Sports F1 UK.

“Guardando il tutto dall’esterno, si può pensare che sia una decisione corretta, perché fino a quel momento Lando stava meritando il secondo posto grazie ad un weekend migliore rispetto al compagno di squadra. Però, il tempo impiegato nel cambio gomme è parte della gara, non sai mai quello che può capitare. A volte una sosta può essere più o meno veloce rispetto ad un’altra, e questo fa parte del gioco”.
“Per tale motivo McLaren dovrà chiarire la situazione internamente, perché credo che Oscar non abbia apprezzato lo scambio di posizioni“, ha continuato Rosberg.
Situazione corretta?:
La vicenda ha sollevato un dibattito acceso tra tifosi e addetti ai lavori. È stata una decisione giusta o un’ingiustizia nei confronti di Piastri?
“Tutto dipende da quanto chiaramente è scritto nel regolamento, ma non si può scrivere una cosa del genere nel regolamento perché i tempi dei pit stop fanno sempre parte della gara e la squadra non può garantire che tutti abbiano sempre gli stessi tempi dei pit stop. È proprio così, a che punto è davvero ingiusto? È davvero dura”.

Il tedesco ha quindi sottolineato che le strade per i Papaya erano comunque pessime.
“La McLaren ha scelto la strada migliore, ovvero rifare le posizioni come prima, perché hanno sbagliato come squadra e non è giusto essere coinvolti in questo modo nel campionato piloti. Quindi hanno preso la strada che era decisamente migliore, ma entrambe le strade erano pessime.”
Capolavoro Verstappen:
Infine il campione tedesco si è soffermato sull’incredibile weekend di Max Verstappen. Se il weekend è stato dominato mediaticamente da McLaren e Ferrari, a prendersi la scena in pista è stato ancora una volta Max Verstappen. Il quattro volte iridiato ha conquistato una pole position inaspettata e che tutti si aspettavano andasse ad uno dei due Papaya.
“Non abbiamo mai parlato di Verstappen per tutto il weekend. Abbiamo parlato di McLaren e Ferrari e nessuno ha parlato di Verstappen e all’improvviso, bam! Quando contava, è stata una magia di Verstappen”, ha spiegato Rosberg.
In gara poi Mad Max è stato in grado di proteggersi dagli attacchi di Norris alla prima curva ed accumulare un vantaggio sufficiente da assicurarsi la vittoria. Verstappen ha vinto con 19.207 secondi su Lando Norris, il distacco più ampio registrato in questa stagione.

“In qualifica, credo che sia stato merito suo, ma poi in gara, in qualche modo, sì, di nuovo, lui, voglio dire, è semplicemente incredibile, ma anche la sua macchina era veloce, il che è stato davvero una sorpresa per noi. È stata una sorpresa per la McLaren. Quindi tanto di cappello alla Red Bull e, naturalmente, a lui per un weekend così speciale”.
Ad oggi Verstappen sembra l’unico pilota in grado di poter impensierire la McLaren. E se non può farlo in termini di campionato, lo fa con le sue parole, spesso provocatorie che, proprio come quelle di Nico Rosberg, potrebbero creare qualche dubbio circa le famose Papaya Rules.
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