Dal 2027 la F1 punta ad aumentare le gare sprint, passando dalle attuali sei a circa dieci
La Formula 1 sta valutando di aumentare il numero di gare sprint oltre le sei attuali già dal 2027. Introdotte nel 2021 come esperimento, queste mini-gare sono passate da tre a sei appuntamenti l’anno, diventando un elemento sempre piuttosto apprezzate da pubblico, piloti e promotori, nonostante le iniziali critiche.
Con un calendario che oggi conta 24 gran premi, solo un quarto degli eventi può ospitare una short race. Questo ha creato forte competizione tra gli organizzatori: il Gran Premio del Belgio, ad esempio, si è detto “onorato” di essere l’unico europeo a ospitarne una quest’anno.
Il valore di queste mini-gare non sempre si traduce in un aumento diretto delle vendite di biglietti. Bobby Epstein, responsabile del Circuit of the Americas di Austin, ha spiegato che non c’è stato un grande impatto sulla domanda, ma che il formato arricchisce il weekend e offre più contenuti ai tifosi. Diversa l’esperienza di Miami, dove invece la prima short race ha fatto crescere sensibilmente l’affluenza del sabato, convincendo gli organizzatori a riproporla.

Il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha confermato che la direzione è chiara: il numero resterà sei fino al 2026, ma dal 2027 si punta ad arrivare a circa dieci weekend sprint.
“Devo dire che, a parte qualche vecchio tifoso tradizionalista, tutti vogliono queste short race. I promoter spingono per questo formato e ora anche i piloti sono interessati. Le prove libere attraggono i super-specialisti; chi vuole vedere più azione preferisce un weekend sprint. C’è più di cui discutere e commentare già dal venerdì con una sessione di qualifiche, ma capisco che debba diventare parte della cultura dello sport.”

“La direzione è chiara: posso garantire che tra qualche anno ci sarà la domanda per avere tutti i weekend con lo stesso format. Non dico che arriveremo alla MotoGP, che ha una short race a ogni round, quello è un passo troppo grande. Serve un processo di maturazione che rispetta un approccio più tradizionalista.”
Sono emerse anche ipotesi più radicali, come griglie invertite o gran premi più brevi, pensate per attrarre un pubblico giovane, ma per ora restano solo spunti di discussione. Epstein sottolinea che la sfida per la Formula 1 sarà trovare il giusto equilibrio tra innovazione e tradizione, ma ribadisce piena fiducia nella leadership di Domenicali.

