Ferrari, a Singapore va in scena un’altra qualifica negativa: tra promesse mancate e rivali in fuga, la Rossa chiude in P6 e P7. Vasseur cerca spiegazioni.
Ancora una volta in questa tormentata stagione, la Ferrari si mostra fragile e impreparata a lottare con quelli che dovrebbero essere i suoi diretti interessati.
Dopo la delusione di Baku, Singapore avrebbe dovuto avere il sapore del riscatto ma, almeno fino a questo momento, non è stato così. La sessione di qualifiche si è infatti conclusa con un bottino amaro: Charles Leclerc ha ottenuto la settima posizione, mentre Lewis Hamilton la sesta.
Un bottino ancor più deludente se si prendono in considerazione i risultati degli avversari: una Mercedes in crescita che conquista la pole, un Max Verstappen sempre pronto che infatti si piazza in P2 ed una McLaren che, seppur più indietro, è pur sempre la vettura di riferimento.
PL1 e Q1 buoni… ma poi?:
Queste prestazioni viste nell’ultimo tentativo del Q3, vale a dire quello decisivo (ancor di più se si corre su un cittadino molto veloce come quello di Singapore) stonano se si guardano i tempi di ieri mattina. P2 per il monegasco, P4 per il sette volte campione del mondo.

Stessa cosa se si osserva il Q1: Lewis Hamilton ha completato la prima fase di qualifiche con il seguente tempo: 1:29.765. George Russell, che ha poi conquistato la pole position, ha chiuso il Q1 in 1:29.928.
Peccato che questi tempi, senz’altro buoni, quasi brillanti, si siano verificati quando non avessero valore. Ma allora cosa è successo?
L’analisi di Vasseur:
“La sensazione è che non siamo riusciti a sfruttare tutto il potenziale della vettura, più nell’arco del weekend che nella giornata di oggi in particolare”.
Inizia così l’analisi di un perplesso Fred Vasseur, team principal della Ferrari.

“Il passo è buono: in qualifica abbiamo fatto bene in Q1, ma poi non abbiamo preso la direzione giusta nel resto della sessione. È ancora presto per capire esattamente cosa sia successo, ma resta un po’ di delusione se confrontiamo i risultati con quanto mostrato in PL1 e in Q1. Siamo dietro alla Mercedes, ma lo stesso vale per Red Bull e McLaren: credo che la Mercedes stia crescendo molto, ieri ha faticato e oggi è stata davvero competitiva, compiendo un grande passo avanti rispetto a tutti, non solo rispetto a noi”.
Aspetti positivi:
Vasseur completa la sua analisi sottolineando come questa monoposto sia a tratti inguidabile: e questo aspetto i piloti lo ribadiscono dall’inizio della stagione.
“È tutto molto al limite: la macchina non è facile da guidare e trovare il giusto approccio nel giro di preparazione delle gomme è complicato, si è sempre al limite. Voglio comunque concentrarmi sugli aspetti positivi del weekend: eravamo competitivi venerdì mattina e in Q1, e dobbiamo mantenere questo atteggiamento. Siamo solo a un decimo dalla McLaren, quindi restiamo fiduciosi”.

Ad oggi la Ferrari sembra molto lontana dal poter lottare per il podio: la SF-25 si sta rivelando una volta di più un progetto poco competitivo e, nel frattempo, gli avversari si allontanano, sia in termini di gara che in termini di classifica generale.
Se la gara di domani riserverà delle sorprese, il team di Maranello è chiamato a cogliere ogni buona occasione per riscattarsi da questa situazione fallimentare.
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