La 28ª edizione del Petit Le Mans, valevole per l’ultimo round del campionato IMSA, entra nel vivo al Michelin Raceway Road Atlanta, dove nella notte americana si è disputata la terza e ultima sessione di prove libere prima delle qualifiche.
La terza sessione di prove libere della Petit Le Mans 2025 si è conclusa con una sorpresa in vetta: per la prima volta da quando la Valkyrie LMH è entrata in azione nell’IMSA, Aston Martin ha conquistato il miglior tempo. Il merito è di Ross Gunn, che ha portato la vettura britannica al comando con un giro in 1’11’’985 sul tracciato di Road Atlanta, lungo 4,088 km.

Un risultato storico per il marchio inglese, che fino a questo momento aveva faticato a emergere nel confronto diretto con Cadillac e Porsche. Dopo che Action Express Racing aveva dominato le prime due sessioni con la Cadillac V-Series.R, Aston Martin ha finalmente risposto, mostrando un ottimo passo e un bilanciamento competitivo anche in configurazione notturna.
Cinque costruttori in due decimi
Il tempo di Gunn non è bastato a battere il miglior riferimento assoluto del weekend, fissato da Jack Aitken (Cadillac n°31) in 1’10’’882 durante la FP2. Tuttavia, la Valkyrie ha preceduto di soli 0’’009 l’Acura ARX-06 n°93 di Renger van der Zande e di 0’’063 la Porsche 963 n°6 di Matt Campbell.

A completare un quintetto di testa spettacolarmente compatto, troviamo Ricky Taylor con la Cadillac n°10 del WTR e Robin Frijns a bordo della BMW M Hybrid n°25. In totale, cinque costruttori diversi racchiusi in appena due decimi: un dato che promette battaglia serrata per le qualifiche serali e per la gara di sabato, valida come ultimo appuntamento della stagione IMSA.
Unica leggermente più attardata, la Lamborghini SC63, undicesima a 0’’641, ancora alla ricerca del giusto equilibrio dopo un weekend finora altalenante.
LMP2: Jensen detta il ritmo
In LMP2, la migliore prestazione è andata a Mikkel Jensen con l’Oreca 07 n°11 di TDS Racing, autore di un giro in 1’12’’697. Alle sue spalle si sono piazzati Tom Dillmann (Inter Europol Competition), Ben Hanley (United Autosports USA), Nicklas Nielsen (AF Corse) e Alex Quinn (Crowdstrike Racing by APR).
La categoria si conferma tra le più equilibrate, con i primi cinque piloti racchiusi in meno di tre decimi e un ritmo medio molto vicino a quello delle GTP, segno di quanto competitivo sia il livello tecnico anche nelle classi cadette.
Dominio Lexus tra i GT
Nel GT, la serata è stata firmata da Vasser Sullivan Racing, con un uno-due perfetto per Lexus. Aaron Telitz ha ottenuto il miglior tempo della classe GTD Pro al volante della RC F GT3 n°14, mentre Jack Hawksworth ha fatto lo stesso in GTD con la gemella n°12.
Il marchio giapponese conferma così la propria forza sulla pista di Road Atlanta, già teatro di ottimi risultati nelle passate stagioni.
Sessione regolare e senza interruzioni
La sessione, lunga 90 minuti e disputata in notturna, si è svolta senza alcuna interruzione né bandiere rosse – un dato tutt’altro che scontato vista la densità del traffico in pista.
Da notare che, su un totale di 159 piloti iscritti, ben 50 hanno dovuto obbligatoriamente prendere parte alla sessione per rispettare il regolamento IMSA: chi non possedeva un’esperienza recente in gara notturna era infatti tenuto a completare un minimo di giri per essere ammesso alla 10 Ore di sabato.
Le qualifiche scatteranno alle 21:20 con le vetture della categoria GTD, seguite dalle altre classi. La gara prenderà il via sabato alle 18, con 10 ore di pura adrenalina sul tracciato del Michelin Raceway Road Atlanta.
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