Con Cadillac pronta al debutto nel 2026, Mario Andretti guarda avanti e punta al grande colpo: portare Charles Leclerc nel suo team. Ma prima di realizzare questo sogno…
Il 2026 sarà un anno importante per il mondo della Formula 1. Il tanto atteso cambio di regolamento previsto ormai da tempo porterà con sé una ventata di novità che i team si preparano ad affrontare già da mesi. Ma non solo.

La prossima stagione vedrà infatti l’approdo dell’undicesima squadra nel paddock: il team Andretti Global, in collaborazione con Cadillac, pronto a debuttare nel Mondiale di Formula 1 sotto la guida di Mario Andretti, con il sostegno del colosso americano General Motors.
Il progetto F1:
In occasione del Festival dello Sport di Trento, l’italiano naturalizzato statunitense, si è aperto ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”, condividendo entusiasmo, ambizioni e qualche retroscena sul progetto F1. Un progetto non semplice e che ha richiesto un impegno sotto tutti i punti di vista: quello economico e finanziario in modo particolare.
Ci sono infatti voluti parecchi mesi prima di convincere tutte le parti del Circus; ed ora la squadra è più ambiziosa che mai.
“Non si può prevedere il futuro. Ma vedo tanta passione ed energia positiva. Abbiamo dovuto lottare per poter entrare nel circus e questo ci sta motivando molto“, ha spiegato l’ottantacinquenne.

Alla domanda riguardante la scelta dei piloti, recentemente ufficializzata, di Bottas e Perez, il campione del mondo 1978 ha spiegato: “Per l’esperienza. Quando parti da zero con una scuderia hai bisogno di essere guidato. In questo caso da chi guida”.
Pronto ad accogliere Leclerc:
Parlando poi di piloti di spicco dell’attuale griglia, Andretti non ha nascosto la sua ammirazione per Charles Leclerc. Il monegasco non è ancora riuscito a conquistare una vittoria quest’anno, complice una monoposto che fatica a tenere il passo dei migliori.

“Verstappen è molto forte. Piastri mi piace per la sua grinta, ma alla McLaren sembrano favorire Lando Norris. Sono un grande fan di Leclerc; se un giorno volesse davvero cambiare squadra, lo porterei subito alla Cadillac. La Ferrari è Ferrari e prima o poi tornerà. Sempre“, ha sottolineato, con la solita grande ammirazione che lo contraddistingue nei confronti del team italiano.
“È capace di vincere gare, e se sa farlo è anche capace di vincere un campionato, se ha la macchina. Senz’altro ha bisogno di un’altra macchina”, ha sottolineato.
Ancora un paio d’anni:
Andretti non ha nascosto il sogno di portare un giorno il talento monegasco nella sua scuderia, ma ha anche riconosciuto con onestà che i tempi non sono ancora maturi:
“Lo farei domani, senz’altro. Lo accoglierei con le braccia aperte. Ci servono un paio d’anni, dobbiamo meritare un talento così.”
Il 2026 è alle porte, e l’aria di cambiamento in Formula 1 si fa sempre più intensa. Una stagione che si prospetta essere uno dei campionati più ricchi di novità e competitività degli ultimi anni.

Con le basi gettate e l’entusiasmo alle stelle, questo progetto punta a essere molto più di un semplice team esordiente. L’obiettivo, chiaro fin da subito, è ambizioso: diventare competitivi in breve tempo.
E chissà se quello che al momento rimane solo un sogno, potrà un giorno diventare realtà: vedremo mai Charles Leclerc in Cadillac?
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