“Per il 2035 dobbiamo decidere ora”. La Rossa guarda al futuro: il 2026 è tutto da scrivere, le novità sono ingenti e nessun team conosce i progressi degli avversari. Fred Vasseur racconta il lavoro in Ferrari, tra passione, pressione e incognite.
La stagione 2025 della Ferrari si sta rivelando particolarmente deludente. A seguito del grande entusiasmo che si era andato creando nel corso dell’inverno, complice un fine di stagione 2024 avvincente e l’arrivo di Lewis Hamilton, questo è andato lentamente scemando.

La Rossa infatti non è ancora salita sul gradino più alto del podio e le prestazioni viste, in modo particolare nei primi mesi dell’anno, confermano un gap da colmare ancora molto, troppo ampio.
2026 come un foglio bianco:
Tutti gli occhi, dunque, sono già puntati sul 2026, come confermato anche dal lavoro svolto in Messico lo scorso fine settimana da Antonio Fuoco.
La prossima stagione si prospetta essere una delle più promettenti degli ultimi decenni, come ha spiegato anche il team principal del Cavallino, Fred Vasseur.

Il cambio di regolamento atteso prevede ingenti cambiamenti: le monoposto saranno più piccole e leggere, l’addio al DRS in favore di un’Aerodinamica Attiva, una maggiore potenza elettrica e tanto altro.
“Il 2026 è il cambiamento più grande degli ultimi 30 anni di Formula 1, probabilmente. Oggi partiamo da un foglio bianco e dobbiamo fare il nostro progetto. Non sappiamo se gli avversari stanno andando in direzioni completamente opposte. Devi fidarti delle tue scelte e devi avere la confidenza necessaria per andare avanti . È una sfida perché non sappiamo minimamente dove siano gli altri”, ha dichiarato Vasseur ai microfoni di “Bloomberg”.
Uno sguardo (ancora) più in là:
Un altro aspetto cruciale è la continuità del progetto tecnico e strategico di lungo periodo; anche tra dieci anni.
“La sfida è di rimanere dove siamo in termini di visibilità del successo e di continuare a promuovere la tecnologia. La cosa difficile è che siamo nella posizione di dover decidere quali saranno le regole del 2035. Direi che praticamente le dobbiamo decidere ora”, ha spiegato il transalpino.

“Significa che non è facile immaginare come sarà l’industria delle macchine nel 2035. Penso che le persone adesso cambino abbastanza velocemente ed è una sfida”.
Con queste parole, il team principal ha evidenziato quanto la programmazione futura richieda una visione chiara e coraggiosa, capace di anticipare un mondo in continua evoluzione.
Ferrari, tra pressione e passione:
Infine il team principal si è soffermato sulla forte andata di passione, ed anche pressione, che lavorare a Maranello comporta.
La passione dei Tifosi è sempre forte e spinge team e piloti a lavorare al massimo. Tuttavia in questi ultimi mesi l’elevata pressione sulle spalle del manager francese è cresciuta notevolmente, proprio a causa dei risultati deludenti.

Su questo aspetto ha dichiarato: “Questo amore dei tifosi per noi è una spinta enorme, un’energia enorme. La prendiamo come una motivazione in più, che genera anche molta pressione. Mi metto sempre sotto pressione. La Ferrari è il miglior esempio del fatto che si può essere molto orgogliosi del proprio passato, ma contemporaneamente guardare al futuro. Fa parte della magia Ferrari”.
La Ferrari guidata da Fred Vasseur deve ora focalizzarsi sul prossimo anno e sui tanti cambiamenti che questo porterà con sé. Per riportare il sorriso a tutti: piloti, team, Tifosi. Un sorriso che manca ormai da troppo tempo.
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