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WRC | C’è ancora Ford nel futuro di M-Sport?

Il 2027 si avvicina, e tra le tante novità potrebbe esserci la fine di un binomio storico. Vedremo ancora Ford accanto a M-Sport nel WRC? Non è così scontato.

Se dici M-Sport, non puoi non pensare a Ford. Il binomio creatosi tra il costruttore americano e la scuderia creata da Malcom Wilson quasi tre decadi fa, è ormai sinonimo di rally e per i fan di questo sport sarebbe difficile immaginarsi una vettura del preparatore inglese senza l’ovale blu sulla calandra. Il 2027, però, si avvicina e con tante novità. E non è scontato che nel futuro della scuderia di Dovenby Hall ci sia ancora lo storico marchio statunitense.

Con Ford…ma senza Ford

Facciamo però un piccolo passo indietro. M-Sport nasce nel 1997 dall’idea di Malcom Wilson, ex pilota britannico di rally che, grazie ai legami con Ford, stringe da subito un forte rapporto con il costruttore americano, che gli affida l’incombenza di gestire tramite la neonata scuderia inglese il team ufficiale del mondiale rally e, dopo un paio d’anni, di sviluppare la nuova Focus.

Questo sodalizio giunge fino al 2012, anno in cui Ford decide di ritirarsi in veste di marchio ufficiale, lasciando però a Wilson la possibilità di continuare a preparare le vetture per il mondiale rally e continuando a fornire supporto tecnico, ma obbligando di fatto il team inglese a doversi presentare come scuderia a sè, con tutti crismi del caso. Fra tutti, la grande difficoltà a reperire il budget necessario per continuare l’attività.

Malcolm Wilson

M-Sport eredita quindi il programma della Ford Fiesta RS, e in seguito si trova a dover sviluppare in casa prima la Fiesta WRC Plus, vettura con la quale Sébastien Ogier vince due mondiali nel 2017 e nel 2018, e poi la Puma Rally1. Quest’ultimo progetto ha decisamente pesato sulle casse del team inglese, tra costose vetture ibride poi abolite e risultati che hanno fatto fatica ad arrivare.

M-Sport, ad oggi, è quindi un team che sì gareggia nella massima serie rallystica, ma con grandi sacrifici e ben sapendo che al momento è impossibile replicare le prestazioni delle vetture sviluppate da Toyota e Hyundai in veste di marchi ufficiali con grandi budget a disposizione.

Budget risicato e un costruttore cinese alle porte

E qui arriviamo al nocciolo della questione. Il 2026 sarà l’ultimo anno di questo regolamento tecnico, mentre dal 2027 le vetture diventeranno più simili ad una Rally2. Se da una parte questo potrebbe giovare alle casse di M-Sport, visto che uno degli obiettivi dichiarati della FIA è quello di ridurre i costi delle vetture, dall’altra significa sviluppare una nuova vettura da zero.

E, adesso come adesso, il team purtroppo non ne ha le capacità. A lanciare l’allarme è stato il team principal Richard Millener, che ha candidamente ammesso che con tutta probabilità il team non riuscirà a sviluppare una nuova vettura in tempo per l’inizio del 2027.

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La volontà della squadra inglese, però, è quella di rimanere nel circus mondiale. Se necessario, anche con altri partner. L’assist potrebbe arrivare da Lynk&Co, la joint venture fondata nel 2016 da Volvo e il costruttore cinese Geely. Alcuni rumors, infatti, parlando di un possibile interessamento da entrambe le parti per un nuovo sodalizio a partire dal prossimo cambio regolamentare, con Lynk&Co pronta a foraggiare lo sviluppo di una nuova vettura 2027 basata su scocca del costruttore cinese.

Lynk&Co non è estranea al motorsport, visto che nel 2019 è diventata il primo costruttore cinese a partecipare ad un campionato mondiale della FIA, correndo nell’odierno TCR World Series. E, con un nuovo regolamento e con un settore automotive che si sta abituando a vedere sulle strade sempre più auto di costruttori cinesi, potrebbe essere il passo giusto per il marchio cino-svedese.

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Millener ha però sottolineato che l’obiettivo principale per il 2027 è quello di continuare lo sviluppo della nuova auto con Ford, ammettendo anche che “Se questo non dovesse accadere, rimane sempre l’opzione di fare tutto in casa. Ma, ovviamente, è un grande investimento. Quindi dobbiamo essere sicuri che la visione e ciò in cui crediamo siano corretti. E che quindi quell’investimento ci ritorni indietro”.

Potremo veramente vedere una vettura M-Sport senza l’ovale blu in futuro?

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