Max Verstappen non usa mezzi termini nel criticare le nuove F1 e nel paragone con la Formula E accende un dibattito. Il CEO della serie elettrica coglie l’occasione per fargli un invito speciale.
La nuova stagione della Formula 1 è alle porte. Piloti, team ed addetti ai lavori sono immersi negli ultimi preparativi per comprendere al meglio le caratteristiche delle rivoluzionate vetture e dell’inedito regolamento. In un Circus in grande fermento, tra qualche perplessità e soluzioni innovative, recentemente Max Verstappen non ha avuto dubbi.

Il campione olandese non ha usato mezzi termini nel suo primo giudizio sulle monoposto, definendole poco divertenti da guidare e paragonandole a un “Formula E sotto steroidi”.
Un commento diretto, nel pieno stile di Mad Max, che ha immediatamente acceso un
Le risposte del mondo FE:
Un’affermazione che non è decisamente passata inosservata. Tra i primi a replicare c’è stato Lucas Di Grassi, vincitore di un titolo mondiale e 13 vittorie nella seria elettrica, sottolineando come la Formula E potrebbe superare la Formula 1 in termini di prestazioni assolute grazie allo sviluppo tecnologico.
Inoltre è intervenuto anche Jeff Dodds, ceo della FE, che ha fatto un invito speciale al quattro volte campione del mondo.

“Quello che sento dire da lui è: voglio semplicemente salire in macchina e guidarla al limite, e questa situazione non me lo permette“, ha spiegato ai microfoni di RacingNews365. “Se la Formula 1 dovesse aggiungere sempre più componente elettrica, le macchine diventeranno sempre più lente. È semplicemente fisica: non puoi aggiungere peso e pensare che la vettura diventi più veloce“.
L’invito speciale a Verstappen:
Ma la replica non si è fermata alle parole. Dodds ha infatti lanciato un invito diretto al campione olandese: mettersi al volante di una monoposto Gen4 per toccare con mano l’evoluzione della categoria.
“Sarebbe interessante conoscere [l’opinione di Verstappen] su ciò che la Formula E sta diventando, e il primo modo per farlo sarebbe provarla con una Gen4, perché per noi rappresenta un grande salto in avanti. Il mio invito sarebbe sempre lo stesso: niente stampa, niente telecamere, niente di niente. Metterò una macchina in pista in qualsiasi parte del mondo voglia; potrà averla per un giorno intero e farne ciò che desidera“.

Il CEO porrebbe però una sola importante condizione: “Porrei una sola condizione: che alla fine, come Max fa sempre, mi dia un’opinione onesta su ciò che ne pensa. Perché credo che rimarrebbe piuttosto impressionato dalla direzione che stiamo prendendo“.
Uno scambio di battute che riaccende il confronto da tra mondi che, se un tempo molto lontani, ora sembrano avvicinarsi, complice la rivoluzione in atto in Formula 1.
Max Verstappen accetterà questo invito?
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