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Caos Aston Martin, Alonso: “Le vibrazioni danneggiano la vettura: dopo 20 minuti le mani si intorpidiscono”

Tra aspettative e problemi tecnici, Aston Martin arriva all’esordio stagionale con un serio enigma da risolvere: le vibrazioni della monoposto. La spiegazione di Newey ed Alonso.

La stagione di Formula 1 è al suo debutto ma l’Aston Martin non appare così entusiasta di iniziare. A seguito di alcune complicazioni già durante la sessioni di test pre-stagionali, con alcune criticità legate alla power unit Honda, l’arrivo a Melbourne sembra essere peggiore del previsto.

La preoccupazione di Newey:

Durante la conferenza stampa del giovedì, Adrian Newey, ingegnere e dirigente sportivo dell’Aston Martin, ha fatto luce su nuovi gravissimi problemi relativi alla nuova monoposto.

L'Aston Martin arriva con più preoccupazioni che certezze; Newey rivela il problema delle vibrazioni e Fernando Alonso spera negli aggiornamenti.

Il celebre ingegnere, arrivato in Aston Martin con l’obiettivo di risollevare la squadra dopo anni complicati, ha spiegato come la principale preoccupazione sia rivolta alle vibrazioni generata dalla monoposto e sui loro effetti sul fisico dei piloti.

“Il problema molto più significativo è che quella vibrazione viene trasmessa alle dita del pilota. Fernando è dell’idea che non possa fare più di venticinque giri consecutivi prima di rischiare danni permanenti ai nervi delle mani. Per Lance il limite è invece di di quindici giri prima di raggiungere quella soglia“.

Dichiarazioni che hanno scosso il paddock ed i due alfieri del team britannico; insomma una situazione a dir poco critica, soprattutto a poche ore dalla prima sessione di prove libere del weekend.

Le vibrazioni e l’impatto sui pilota:

Nonostante l’allarme lanciato da Newey, il veterano Fernando Alonso è apparso nel paddock di Melbourne più rilassato del previsto.

Ai giornalisti presenti nel paddock ha spiegato i problemi dell’Aston Martin chiarendo come la sensazione del pilota legata alle vibrazioni non sia di un vero e proprio dolore fisico, bensì una progressiva perdita di sensibilità.

“Voglio essere chiaro, non è un qualcosa di doloroso. Non è difficile controllare l’auto. L’adrenalina è semplicemente molto più forte di qualsiasi dolore. Se fossimo in lotta per la vittoria, potremmo stare tre o quattro ore in macchina“.

Tuttavia il due volte campione del mondo ha sottolineato come la situazione sia a dir poco anomala e da monitorare.

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“Sicuramente queste vibrazioni sono qualcosa di insolito e non dovrebbero esserci, non sappiamo nemmeno quali sarebbero le conseguenze se continuassi a guidare così per mesi, quindi bisogna trovare una soluzione“.

Le vibrazioni inoltre non riguardano solo il fisico dei piloti; ma anche la struttura della monoposto, con il rischio di annullare l’efficienza delle power unit , come già visto nei test in Bahrain, ed anche la batteria.

“Le vibrazioni provenienti dal motore stanno danneggiando un po’ alcuni componenti della vettura. Anche noi piloti le sentiamo. Sentiamo queste vibrazioni nel corpo: dopo 20 o 25 minuti inizi ad avvertire una sorta di intorpidimento alle mani, ai piedi o in altre parti del corpo a causa della loro frequenza“, ha concluso lo spagnolo.

La ricerca di nuove soluzioni:

In casa Aston Martin il lavoro è quindi intenso per cercare di definire queste difficoltà e trovare possibili soluzioni.

Il reparto motori Honda, con sede a Sakura in Giappone, sta analizzando i dati raccolti durante i test pre-stagionali ed i prossimi dati raccolti a Melbourne per individuare la causa delle vibrazioni; su questo aspetto Alonso si dice fiducioso.

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“Quindi sì, è stata una sfida. Però ogni giorno a Sakura cercano di trovare delle soluzioni. E penso che dal Bahrain siano stati fatti un paio di test. Alcune delle soluzioni sono già state implementate sulla macchina. Sono quindi curioso di vedere domani cosa riusciremo a migliorare e cosa riusciremo a percepire“.

Il primo weekend stagionale per l’Aston Martin parte in salita. Il Gran Premio d’Australia sarà un primo banco di prova se il problema delle vibrazioni sia un inconveniente temporaneo o se rappresenti invece un limite strutturale di questa monoposto.

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