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Maurizio Arrivabene, nostalgia Ferrari: “La F1 mi manca più del calcio”

L’ex Team Principal Ferrari, Maurizio Arrivabene, ha ripercorso le tappe della sua carriera tra calcio e Formula 1

Maurizio Arrivabene, in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha ripercorso la sua carriera tra calcio e Formula 1, ricordando alcuni dei capitoli più importanti della sua vita professionale.

Mi manca la Formula 1 più di quanto mi manchi il calcio. Amo stare sul campo, lavorare in prima linea, come quando ero Team Principal in Ferrari. Alla Juventus avevo un ruolo più dirigenziale: non ero l’allenatore…

Il dirigente italiano ha ricordato il suo periodo alla Juventus, ma ha anche dedicato molto spazio agli anni alla guida della Ferrari in Formula 1.

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Tra i momenti che ricorda con più affetto ci sono quelli condivisi con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen durante il loro periodo in Ferrari. Arrivabene ha sottolineato il forte legame che aveva con entrambi i piloti, ricordando non solo il lavoro in pista ma anche momenti di spensieratezza dietro le quinte.

Parlando del pilota finlandese, Maurizio Arrivabene ha raccontato un aneddoto particolarmente divertente che descrive perfettamente la personalità di Kimi Raikkonen: “Una volta Raikkonen mi fece uno scherzo incredibile. Kimi ama il motocross e mi fece una videochiamata mostrando la gamba ingessata. Non avevo idea di chi potesse sostituirlo né di come spiegarlo a Marchionne. Quando Kimi si tolse il gesso, gli dissi solo… ‘ma vai via’”, ha raccontato ridendo.

Arrivabene ha anche affrontato il tema della pressione mediatica, paragonando le sue esperienze in Formula 1 e nel calcio.

In Italia, la maglia ha lo stesso peso”, ha detto riferendosi sia alla Ferrari che alla Juventus. “All’estero, però, quella rossa pesa ancora di più. La Ferrari è come la nazionale.

Le sue parole evidenziano lo status unico della Ferrari nel mondo del motorsport: la pressione legata al rosso Ferrari, sia per i piloti che per il management, resta sotto molti aspetti senza eguali.

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Alla domanda se veda il suo futuro più nel calcio o nella Formula 1, Maurizio Arrivabene non ha lasciato spazio a dubbi.

Direi Formula 1. Non andrei all’estero nemmeno per molti soldi. Ferrari o niente. Ma la Ferrari ha Fred Vasseur, che rispetto, e hanno tutto il mio supporto”, ha concluso.

È una dichiarazione che non solo riafferma il suo profondo legame con la Ferrari, ma lascia anche una piccola porta aperta per un possibile ritorno in futuro. Allo stesso tempo, Arrivabene ha chiarito di nutrire grande stima per l’attuale Team Principal Frederic Vasseur, sottolineando come oggi il suo ruolo sia quello di sostenitore piuttosto che di candidato a una posizione nel team.

Anche a distanza di anni, il suo legame con la Scuderia resta forte, confermando ancora una volta che per lui la Ferrari non è solo una tappa della carriera, ma parte integrante della sua identità.

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