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24H Le Mans | Toyota torna al trionfo: “Non è stata facile, ma non ci siamo arresi”

La Toyota #7 batte gli imprevisti e ottiene una vittoria sofferta a Le Mans, mentre la #8 chiude al 3° posto ma mastica amaro.

Il weekend di Le Mans in breve

Toyota è finalmente tornata al successo nella 24 Ore di Le Mans, riconquistando la vittoria nella gara più prestigiosa del campionato endurance per la prima volta dal 2022 e interrompendo così il tris della Ferrari – che quest’anno non è riuscita a replicarsi a causa di un BoP particolarmente severo nei confronti delle 499P e ha quindi dovuto accontentarsi del 5° posto -.

Il weekend francese non era iniziato nel migliore dei modi nemmeno per Toyota, che in qualifica non era andata oltre la P14 e la P15 e sembrava nuovamente costretta a rincorrere, mentre BMW, Cadillac e Alpine sembravano le principali candidate per imporsi nella gara. La corsa, come spesso accade, si è però rivelata imprevedibile e ricca di colpi di scena, con Cadillac che ha avuto un problema sulla #38 mentre era saldamente al comando e Alpine che aveva poco ritmo e ha lentamente perso terreno dalla vetta.

Toyota WEC 24H Le Mans

Toyota è invece emersa col passare delle ore, grazie a un passo gara molto competitivo, a un’esecuzione strategica eccellente e anche a un po’ di fortuna, e ha dunque trionfato con la TR010 #7 di Kobayashi/Conway/De Vries, che nonostante diversi imprevisti nella prima metà di gara è stata autrice di un gran recupero e alla fine ha meritatamente tagliato il traguardo davanti a tutti, con un vantaggio di 10 secondi sulla BMW WRT #20.

Le parole di Kobayashi (#7)

“È stata una gara molto impegnativa per noi, ma non ci siamo mai arresi e dopo tanti secondi posti finalmente siamo riusciti a ottenere la nostra seconda vittoria con la #7. L’abbiamo aspettata tantissimo ed è una sensazione incredibile. L’intera settimana non è stata facile, compresa la gara che non è filata liscia. Abbiamo avuto una foratura all’inizio e questo ci ha messo in difficoltà. Abbiamo avuto un problema con un sensore sul semiasse dovendo correre in modalità di risparmio energia e potenza ridotta. A un certo punto avevamo già perso ogni speranza di vittoria e volevamo solo arrivare al traguardo” ha commentato Kamui Kobayashi dopo la gara.

Il giapponese ha poi spiegato più nel dettaglio come la corsa del suo equipaggio sia stata tutt’altro che lineare, ma al contrario sia stata tortuosa e complicata: “Abbiamo evitato i cordoli e guidato in modo più cauto in generale. Pian piano, la potenza del motore è poi migliorata e questo ci ha dato nuova speranza. Prima c’era stata anche una foratura lenta e abbiamo dovuto inseguire i leader per tutto il tempo. Alcune fasi di Safety Car hanno ricompattato il gruppo e ci hanno aiutato a recuperare posizioni. Nelle ultime cinque o sei ore abbiamo davvero iniziato a spingere, perché fino a quel momento avevamo cercato di preservare la vettura” ha aggiunto il pilota giapponese della #7.

Toyota WEC 24H Le Mans

“Credo sia una delle vittorie più belle, perché la concorrenza è davvero agguerrita. Con la Classe Hypercar e il BoP, oggi è incredibilmente difficile vincere, in passato abbiamo vinto in LMP1, ma allora c’erano meno Costruttori. Oggi abbiamo vere squadre ufficiali e tutti hanno ormai molta esperienza. Questo rende la sfida estremamente impegnativa per tutti. È il risultato di un enorme sforzo da parte di tutto il team” ha concluso Kobayashi.

Le parole di Buemi (#8)

Chi invece non ha nascosto un po’ di delusione è Sebastien Buemi, che con la TR010 #8, condivisa con Hartley e Hirakawa, ha chiuso al 3° posto. Delle due Toyota, quella che era infatti in una posizione migliore per la vittoria sembrava essere proprio la #8, che ha subito differenziato la strategia dei rifornimenti e ha approfittato della prima Safety Car per riallinearsi agli altri e balzare al comando intorno alla mezzanotte. Tuttavia, un drive through per un’infrazione in regime di bandiera gialla e altri inconvenienti di varia natura hanno impedito all’equipaggio di concretizzare e di ottenere la vittoria.

“Sono un po’ stanco e un po’ deluso. È dura, ma è andata così: ci vuole un po’ di fortuna, anche nel tempismo di certe situazioni. All’inizio della gara ci sentivamo chiaramente più veloci, così come domenica mattina. Poi ci siamo beccati una penalità per una infrazione ad una Slow Zone, che è stata decretata quando ormai eravamo già in quel punto. Ryo ha inserito il limitatore a 80km/h e credo che abbia superato il limite di 0.1 o 0.2 km/h, un niente, ma sufficiente per farci prendere un drive throughha detto Buemi.

Toyota WEC 24H Le Mans

Lo svizzero ha poi aggiunto: “Inoltre, a volte facciamo fatica a capire come scelgano le Safety Car, i Full Course Yellow e le Slow Zone. Alcuni incidenti sembrano uguali, ma le decisioni cambiano… E nel finale siamo stati sfortunati con la strategia, dato che non sapevamo quando montare le gomme nuove. Ci siamo ritrovati dietro alla Cadillac a lungo e quindi gli altri sono scappati via. E poi c’è stato anche un insolito problema: si è allentata una vite sul coperchio che circonda le parti in carbonio del freno, iniziando a danneggiare il cerchio, quindi abbiamo dovuto ripararlo perdendo un minuto.

Un risultato che fa ben sperare

A ogni modo, la vittoria e il 3° posto di Le Mans coronano i grandi progressi e il duro lavoro di Toyota, che quest’anno si è presentata con diversi aggiornamenti e tanta fame di successo. Il rinnovamento dell’ormai obsoleta GR010 ha fatto centro, con la nuova TR010 che ha trionfato in due gare su tre e sembra in grado di giocarsela dappertutto, mentre squadra e piloti continuano a imporsi come un riferimento nel campionato, soprattutto per quanto riguarda il lato strategico e la capacità di massimizzare sempre il risultato. Che sia questo l’anno del riscatto nel WEC per Toyota?

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