Dopo Barcellona, è il turno per la F1 di scendere in pista in Austria, sul Red Bull Ring. A casa Red Bull, si correrà “morbidi”.
Il Circus si sposta sul Red Bull Ring di Spielberg, a casa Red Bull, per il consueto GP d’Austria, ormai da qualche anno tappa fissa del giugno motoristico. Tante le incognite, tra vetture, soluzioni tecniche e anche gomme. Ecco la Pirelli Preview.
Caratteristiche della pista

Lungo 4,33 Km, il Red Bull Ring presenta solamente 10 curve, 6 a destra e 4 a sinistra. Il layout è quindi molto veloce ma comunque caratterizzato da alcuni sali scendi e brusche frenate, configurando quindi il tracciato austriaco come una pista stop and go, con numerose ripartenze. Inoltre, in Austria si superano i 600 metri di altitudine, rendendo l’aria più rarefatta e quindi viene generata meno deportanza sulle vetture.
Ben 4 le Straight Mode Zone: sul rettilineo principale, tra curva 1 e 3, tra curva 3 e 4, e infine tra curva 8 e curva 9. Prima di curva 10 c’è l’Overtake detection point, con lo stesso Overtake Mode che si attiverà sul rettilineo principale.
Lo stress generale sugli pneumatici è ad un livello medio. L’usura in Austria non è dovuta tanto dai carichi generati sulla gomma, quanto dal degrado termico, accentuato dalla rugosità non indifferente dell’asfalto che ha già qualche anno alle spalle. L’evoluzione della pista invece media.
Le scelte di Pirelli

Per il weekend austriaco, Pirelli porterà in pista il trittico di mescole più morbido, quindi C3-C4-C5, rispettivamente Hard, Medium e Soft. Come già detto, l’usura sarà prevalentemente dettata dal degrado termico e quindi anche dalla temperatura dell’asfalto che si registrerà in questo weekend. Nonostante l’Austria non sia la Spagna, ci si aspetta che le temperature possano raggiungere quelle di Barcellona.
Allo stesso tempo, Pirelli dichiara che l’attuale consistenza delle gomme 2026 potrebbe aprire la strada ad una strategia ad una sola sosta, diversamente dagli scorsi anni dove la maggior parte dei piloti hanno effettuato almeno 2 soste, alternando tutte le mescole e utilizzando la Hard per lo stint centrale. Verrebbe quasi da pensare che, questo weekend, la gara ad una sosta si componga di una strategia Medium-Hard.
Per far durare gli pneumatici, però, oltre ad un occhio alla temperatura servirà prestare attenzione agli pneumatici posteriori sollecitati dalle continue ripartenze, ma anche a non bloccare l’anteriore in staccata in discesa, una possibilità concreta data la conformazione delle nuove Power Unit.

