Lando Norris ha fatto il bilancio del GP di Barcellona, sottolineando come la vittoria non sia mai stata alla portata.
Alla vigilia del Gran Premio di Barcellona, i riflettori erano puntati tutti sulla McLaren, da molti indicata come la principale antagonista della Mercedes per la vittoria. Invece una Ferrari in stato di grazia ha scombinato le gerarchie in campo, piazzando la zampata vincente grazie alla Virtual Safety Car e portando a casa il primo trionfo stagionale con Lewis Hamilton.
Dal canto suo, Lando Norris si è dovuto accontentare del terzo posto al traguardo. Un terzo posto solido, anche se il britannico non ha mai avuto la possibilità di insidiare le prime due posizioni, tenendosi a debita distanza dalla lotta per la vittoria assoluta.

Riguardando alla gara catalana, Lando Norris ha evidenziato i miglioramenti della Ferrari SF-26: “Siamo fortunati che la Ferrari non abbia un motore migliore al momento, altrimenti sarebbero dominanti. La rossa è la migliore in termini di prestazione in curva e noi siamo ancora lontani da loro. Il punto è che siamo molto, molto lontani da dove dovremmo essere”, ha spiegato il pilota inglese.
Il 26enne di McLaren ha spiegato come i miglioramenti dell’ADUO possano essere determinanti per il Mondiale, mettendo in luce la forza in termini di velocità di percorrenza della SF-26: “Se Ferrari apportasse dei miglioramenti al motore farebbero fare una brutta figura a tutti. Dobbiamo capire quali miglioramenti possiamo apportare alla MCL40, perché il team sta lavorando sodo. Tutti in fabbrica stanno dando il massimo. Alcune cose richiedono tempo, ma in questo momento dobbiamo accelerare i nostri progressi perché vogliamo rimanere in corsa”.
Tornando al Gran Premio di Barcellona, Norris ha poi voluto ricordare l’impossibilità di lottare per la vittoria, accontentandosi del terzo posto finale in gara: “Non eravamo in lotta, non abbiamo potuto competere con Mercedes e Ferrari perché erano troppo veloci, ma il fatto di essere riusciti a tenere il loro passo è stata una bella sorpresa. Onestamente, credo di aver disputato un’ottima gara. Ma come s’è visto fare un’ottima gara non significa vincere: posso solo dire di aver estratto il massimo dalla macchina che non è abbastanza veloce, ma cercheremo di crescere. Dobbiamo farlo in fretta perché anche tutti gli altri stanno migliorando”.


