Lundgaard cala il colpo in Ohio, precedendo il compagno di squadra O’Ward e siglando la sua quarta pole in carriera. Delude Alex Palou, fuori in Q2, il quale scatterà dall’ottava casella.
Christian Lundgaard conferma il suo momento d’oro, difatti dopo il successo al Road America di due settimane fa, sigla la pole a Lexington. La partenza dal palo gli offre la grande possibilità di poter vincere nuovamente e recuperare punti preziosi in classifica su Palou.
Solida prestazione per Pato O’Ward, che si riscatta dopo alcuni round complicati, chiudendo alla spalle del danese. Il messicano ha già vinto su questa pista, per cui domani si può giocare le sue chances per ottenere la sua prima affermazione stagionale.

Si confermano competitivi anche Will Power e David Malukas, entrambi di pochi millesimi dalla prima posizione. L’australiano e l’americano condivideranno la seconda fila, con l’obiettivo di rovinare i sogni di Arrow McLaren.
Si chiude la streak di cinque pole consecutive per Alex Palou, clamorosamente uscito in Q2. Il pilota di Chip Ganassi Racing sarà costretto a rimontare dalla P8. Non ne approfitta Kirkwood, solo in decima piazza.
Sessione da archiviare al più presto per Dixon ed Armstrong, soltanto in P23 e P24. Il 6 volte campione è reduce dalla vittoria della passata stagione, su una pista in cui è sempre andato forte, mentre il suo connazionale non celebra al meglio il suo rinnovo pluriennale con MSR.
Gruppo 1
Kyle Kirkwood si impone nel primo gruppo, portando la sua Andretti Global davanti a tutti con il tempo di 1’04.893. Insieme all’americano passano in Q2 anche: Rasmussen, O’Ward, Malukas, VeeKay e Rahal.
Niente da fare invece per Rosenqvist, Siegel, McLaughlin, Foster, Grosjean ed un anomalo Dixon, incredibilmente fanalino di coda.

Gruppo 2
Alex Palou conferma il suo stato di grazia sulla pista dell’Ohio, chiudendo in testa in 1’04.865, precedendo di pochi millesimi Lundgaard. Le Andretti di Ericsson e Power, la Penske di Newgarden e l’AJ Foyt di Collet proseguono la loro qualifica, passando alla fase scuccessiva.
Rimangono esclusi: Robb, Schumacher, Rossi, Simpson, Ferrucci, Armstrong ed Hauger.

Fast 12
In Q2 succede di tutto, con un finale da cardiopalma: Malukas stampa il miglior crono (1’04,709), battendo Rasmussen e Ludgaard. Power, O’Ward e VeeKay riescono nell’impresa di accedere al Q3, mentre rimane clamorosamente escluso il leader di classifica Palou, solo ottavo.
Out anche Ericsson, Newgarden, Kirkwood (che non approfitta della qualifica deludente del rivale), Collet e Rahal.

Fast 6
1’04,839 è il tempo che vale la pole per Christian Lundgaard, che batte per soli 25 millesimi il compagno di squadra Patricio O’Ward. Per il danese è la quarta pole in carriera, dopo quella dell’Indy Gp e Toronto nel 2023 e quella di Portland della scorsa stagione.
Power e Malukas vanno anche loro ad un passo dalla pole, rispettivamente a 38 e 68 millesimi dal pilota della #7, spartendosi di conseguenza la seconda fila.
Rasmussen e VeeKay terminano in P5 e P6, fornendo comunque una grande prova di forza.

Risultati finali

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