Kimi Antonelli si gode il primo titolo mondiale, ma riconosce le difficoltà che hanno condizionato la stagione di George Russell. Il neo campione ha ammesso che il compagno di squadra in Mercedes ha dovuto fare i conti con una dose maggiore di sfortuna, pur ricordando gli episodi negativi che hanno segnato anche il proprio campionato.
Il titolo in Messico e un confronto diverso dalle attese
Il terzo posto nel Gran Premio del Messico ha consegnato ad Antonelli la prima corona iridata, rendendolo il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, a 20 anni e 68 giorni. Un traguardo raggiunto con quattro appuntamenti ancora da disputare e ribaltando le aspettative della vigilia: dopo il vantaggio mostrato nel 2025 e grazie alla maggiore esperienza, Russell era considerato il riferimento della coppia Mercedes. Il britannico aveva confermato queste previsioni vincendo la gara inaugurale in Australia, ma Antonelli aveva risposto con cinque successi consecutivi, prendendo il comando della classifica senza più lasciarlo. Il bilancio attuale vede l’italiano a quota nove vittorie contro le tre del compagno, separati da 130 punti.

Antonelli riconosce le difficoltà di Russell
Un divario ampio, sul quale hanno pesato anche i problemi incontrati da Russell. Il britannico era stato penalizzato da un inconveniente in qualifica in Cina e ha dovuto affrontare ripetute difficoltà nell’erogazione dell’energia della batteria. Un problema che sembra essersi ripresentato anche in Messico, dove è scivolato dalla seconda alla quinta posizione nel corso del primo giro. Antonelli non ha ignorato queste circostanze: “Per quanto riguarda George, sì, voglio dire, penso sicuramente che abbia avuto sfortuna in alcuni momenti della stagione. Penso che ne abbia avuta un po’ più di me, a essere onesto”.
Anche il campione ha dovuto superare degli ostacoli
Il riconoscimento nei confronti del compagno non cancella gli imprevisti affrontati dall’italiano. Antonelli ha ricordato in particolare Silverstone e Barcellona, dove problemi indipendenti dalla sua guida gli avevano sottratto rispettivamente una probabile vittoria e un secondo posto davanti a Russell. “Anch’io ho avuto i miei momenti a Silverstone e a Barcellona. Inoltre, dopo Silverstone, abbiamo dovuto scartare la nostra nuova power unit perché aveva un problema e abbiamo dovuto scontare una penalità anticipata, a Monza. Sicuramente abbiamo avuto i nostri momenti difficili”.

La fiducia nella reazione del compagno
Nonostante l’esito del confronto di quest’anno, Antonelli si aspetta un Russell nuovamente competitivo nella prossima stagione. Il titolo appena conquistato non cambia la considerazione che ha della velocità del britannico, destinato a rappresentare un ostacolo nella difesa della corona. “Comunque, penso che tornerà sicuramente. È velocissimo. Ha dimostrato in questa stagione che, quando è al massimo, è molto difficile da battere”.
Nel 2027 la sfida potrebbe allargarsi
Antonelli guarda oltre il duello con Russell e si aspetta una lotta più serrata nella prossima stagione, con Red Bull, soprattutto grazie a Verstappen, Ferrari e McLaren pronte a inserirsi nella corsa al titolo. Per difendere la corona mondiale, l’italiano vuole restare concentrato su se stesso, continuare a migliorare e alzare ulteriormente l’asticella. Il successo appena conquistato non cambia quindi il suo approccio alle sfide che lo attendono: “Quindi sarà importante essere al massimo, non soltanto contro il mio compagno di squadra, ma contro tutti gli altri”.

