George Russell ha saltato gli impegni con i media dopo il Gran Premio del Messico
Il pilota inglese ha scelto di non partecipare alle interviste post gara durante il weekend all’autodromo Hermanos Rodriguez, questa decisione gli è costata una sanzione. Ma c’è anche chi comprende e difende Russell.
Russell fatica ancora
In Messico, George Russell ha faticato ancora rispetto al compagno di squadra Antonelli. La fortuna non è per nulla stata dalla sua parte nemmeno questo weekend: il britannico ha avuto parecchi problemi, a partire dal solito deployment dell’energia, di cui è stato vittima anche in altre gare nel corso di questa stagione.
Dopo la penalità di dieci secondi a seguito del contatto con Hadjar, Russell, non è più stato in grado di riprendere in mano la sua gara e ha concluso in sesta posizione. Dall’altro lato del box Mercedes, invece, Antonelli si era appena laureato Campione del mondo.

La scelta di non presentarsi alle interviste e la sanzione
Dopo la conquista del titolo mondiale da parte del compagno di squadra, George Russell non si è presentato alle interviste post gara con i media e non si è unito ai festeggiamenti del compagno di squadra e del team.
Una mossa che ha fatto storcere il naso a molti. Il pilota avrebbe lasciato subito il circuito, ma non prima di essersi congratulato ugualmente con Kimi e la sua famiglia per aver raggiunto un traguardo così importante.
La Mercedes e Toto Wolff hanno supportato la scelta di Russell, dimostrandosi d’accordo, ma è mancata l’autorizzazione della FIA. Le conseguenze non hanno tardato ad arrivare: il team è stato sanzionato con una multa di 5000€
Tuttavia Wolff non si è dimostrato contrariato, anzi, ha accettato la sanzione economica, mostrando comprensione e sostegno nei confronti di un George Russell apparso profondamente deluso al termine di una stagione particolarmente logorante. Il britannico, indicato a inizio anno come il principale favorito per il titolo, è stato infatti nettamente superato da Antonelli nel corso del campionato.

Anche Brundle a sostegno di Russell
L’ex pilota britannico non ha criticato George Russell per la decisione presa, spiegando meglio anche quello che può essere il punto di vista del pilota Mercedes: “Sarà distrutto, perché ha aspettato a lungo alla Williams come pilota junior della Mercedes per avere la sua occasione nel team ufficiale Mercedes, e l’ha avuta proprio quando hanno smesso di vincere“.
“Sono arrivati all’improvviso con queste nuove vetture del 2026, con una macchina che ha dominato fin da subito. Non è dominante adesso, ma lo è stata sicuramente nella prima fase della stagione, e poi è arrivato questo ragazzo che si è trasformato da un po’ un peso nel primo anno a un talento generazionale nel secondo, e George ha dovuto osservare tutto ciò, e penso che abbia influenzato le sue prestazioni.“
Brundle ha mostrato comprensione per le sensazioni di George Russell dopo il GP nonostante i risultati da parte sua, nell’ultimo periodo, non siano completamente arrivati. Ha poi sottolineato che per lui era probabilmente troppo presto per affrontare anche i media dopo una gara sfortunata e una stagione deludente: “George non voleva affrontare i media subito dopo la gara; non lo biasimo. E penso che per George sia stato un passo troppo azzardato… Si è congratulato con lui, ovviamente, sotto il podio, ma dover sopportare domande del tipo ‘Come ti senti, George?’ e ‘È questa la fine della tua carriera?”

“Quindi non lo biasimo. La squadra è stata multata di 5000 euro e George… sarei molto felice di pagare quella cifra, a dire il vero, per non dover praticamente affrontare il mondo intero quando sono al mio punto più basso, e penso che sia giusto, francamente.”
Ha poi concluso parlando di come la stampa nella F1 abbia molto più accesso ai piloti rispetto a qualsiasi altro sport, accesso che spesso viene dato per scontato: “Abbiamo un accesso ai piloti di Formula 1 maggiore di quanto qualsiasi altro sport possa anche solo sognare, con i migliori giocatori, o comunque nei loro sport, nelle loro discipline“.

