MotoGP | L’unico nemico di Marc Marquez sarà Marc Marquez

MotoGP | L’unico nemico di Marc Marquez sarà Marc Marquez

24 Marzo 2021 1 Di

Marc Marquez ha comunicato che salterà le prime due gare in Qatar, puntando a rientrare per la gara di Portimao. Se il campione spagnolo riuscirà a trovare la stabilità mentale in sella, il favorito per il titolo sarà lui.

La prima gara di Jerez del 2020 è stata forse la più significativa dell’intera stagione. È sembrata in tutto e per tutto un passaggio di consegne: il monarca abdica il suo dominio totale e lascia spazio al nuovo rampollo. Il re deposto in ospedale, il principe rampante a sbocciare sul gradino più alto del podio. Un’abdicazione, però, in grande stile: la rimonta di Marc Marquez prima della seconda, rovinosa, caduta è qualcosa che rimarrà negli annali del motociclismo. Una rimonta che ha palesato una superiorità al limite dell’imbarazzo: probabilmente la migliore prestazione motociclistica dell’ultimo decennio.

Quartararo sul primo gradino del podio al Gp di Spagna 2020 a Jerez de la Frontera
Quartararo sul primo gradino del podio al Gp di Spagna 2020 a Jerez de la Frontera

I conti si fanno alla fine

I risultati che contano, però, sono solo quelli finali; e il nuovo rampollo non è riuscito ad imporsi. Forse caricato di pressioni troppo pesanti per chi ha ancora solo ventun’anni, Fabio Qaurtararo ha concluso solo ottavo in classifica. D’altro canto, il “nuovo” si è comunque imposto: Joan Mir, ventitrè anni, scuola Jorge Lorenzo.

Joan Mir campione del mondo MotoGP 2020
Joan Mir campione del mondo MotoGP 2020

2021, la grande incognita

La stagione del 2021, dopo gli scombussolamenti del 2020, si dimostra difficilissima da prevedere. I cambi di sella sono stati moltissimi: Quartararo in Yamaha ufficiale e Rossi in Petronas, il duo Pramac promosso in Ducati ufficiale dopo la cacciata di Dovi e Petrux, Pol Espargarò a sostituire Marquez Jr in Honda HRC. Gli spostamenti sono stati molti e anche pesanti, ma apparentemente azzeccati: proprio Miller, Quartararo e Pol Espargarò (menzione d’onore anche per Aleix) si sono mostrati i più in palla nei test di Losail. Se questi però siano già pronti per vincere il titolo è presto per dirlo: Espargarò non è mai salito oltre il terzo gradino del podio in MotoGP, Miller conta una sola vittoria nel lontano 2016, e Quartararo deve ancora dimostrare tanto sul piano mentale. E in tutto ciò, va aggiunta la variabile Marc Marquez.

Marc Marquez, se sta bene, può battere tutti

Marc Marquez in sella ad una Honda RC213-S a Portimao.

Una variabile che dipende soprattutto da due fattori: il fisico e la testa. Perchè sulle prestazioni, non vi è nessun dubbio che il campione di Cervera sia irraggiungibile. E senza esagerare, si può anche dire che un Marquez non al 100% sia comunque in grado di stare davanti. La rimonta di Jerez è stata davvero clamorosa, ma basta anche pensare a Misano 2019, quando Marquez giocò al gatto e al topo con Quartararo. Il fisico sembra reggere, l’omero fratturato sembra essersi risaldato bene: il fatto che Marquez sia già salito in sella su quella che sostanzialmente è una MotoGP stradale dice che il suo percorso di recupero è quasi concluso. Sulla testa avere qualche dubbio in più è legittimo, ma certo non si può dire che Marquez sia mentalmente debole. Non è da tutti tentare di guidare una MotoGP da 250 cavalli con una placca nel braccio, a una settimana da una frattura scomporta dell’omero. Quando ritornerà, senza dubbio, avrà la stessa fame di sempre.

I precedenti di Marquez: campione anche con quattro “zeri”

Marc Marquez festeggia il settimo titolo mondiale nel Gran Premio del Giappone 2018.
Marc Marquez festeggia il settimo titolo mondiale nel Gran Premio del Giappone 2018. Credits: Repubblica

A questo punto, l’unico vero impedimento per Marquez sembra essere il numero di gare che dovrà saltare. Di sicuro le prime due, magari anche alcune tra le seguenti. Ma anche questo sembra un ostacolo basso da saltare. Se si pensa agli altri trionfi del 93, quello del 2018 è arrivato con ben quattro gare senza punti, quello del 2017 con tre zeri. Certo, Marquez più di chiunque altro avrà bisogno di evitare anche il minimo errore di gara, perchè due gare senza punti pesano. Ma con la maturità che ha dimostrato soprattutto nel 2019, anche la gestione del campionato è tra le sue doti. Quest’anno più degli altri sicuramente saprà rinunciare, se serve, ad una vittoria per non correre rischi inutili e portare a casa punti preziosi per la classifica. Una classifica che, se non dovesse avere qualche remora di tipo psicologico, probabilmente lo vedrà di nuovo vincitore.

+ posts