Imola | regolamento e penalità: ancora troppa confusione

Imola | regolamento e penalità: ancora troppa confusione

23 Aprile 2021 1 Di Daniele Donzelli
Tempo di lettura: 5 Minuti

Durante un Gran Premio decisamente rocambolesco e molto divertente abbiamo assistito a molte penalità o episodi giudicati “di gara”, oltre a gravi lacune organizzative e regolamentari.

Dopo la questione track limits molto discussa in Barhein (tra l’altro abbastanza confusi anche stavolta), durante il GP del Made in Italy e dell’Emilia Romagna non sono mancati episodi dubbi ed errori, più che nell’assegnazione delle penalità, nell’organizzazione e nelle regole.

Bottas-Russell

Chiaramente una situazione dubbia e fondamentale ai fini della gara, anche per la causata bandiera rossa, l’incidente tra Bottas e Russell è stato invece uno dei più lineari per quanto riguarda le decisioni: semplice incidente di gara.

La scelta da parte della direzione gara sembra corretta, infatti Valtteri si è leggermente spostato a destra ma George ha allargato troppo verso l’erba.

Viene da pensare che la reazione dei piloti sia stata eccessiva, ma dopo uno schianto così pauroso e pericoloso a velocità elevate sfido chiunque ad essere totalmente lucido.

Hamilton e la retromarcia

Ha fatto discutere anche il ritorno in pista in retromarcia di Lewis. Il regolamento spiega come ciò sia possibile, a patto che sia in sicurezza.

Il direttore di gara Michael Masi ha spiegato la scelta di non penalizzare Hamilton a RacingNews365:

Guardando l’incidente in quel momento, l’inversione di marcia dalla ghiaia, ascoltando le comunicazioni radio di Lewis tra lui e la sua squadra, lo stavano assolutamente consigliando per tutto il tempo su dove fosse”.

Anche in questo caso la decisione risulta corretta e ben spiegata.

Perez e lo Stop&Go… anzi no, 10 secondi

Perez è stato protagonista di un’uscita nella ghiaia durante il regime di Safety Car. Il pilota messicano ha riguadagnato le posizioni perse subito dopo.

Per questa ragione la sanzione è quasi “automatica” e non c’è molto da polemizzare. Sergio ha commesso una leggerezza.

La confusione, però, è stata dettata da un errore grafico: la prima segnalazione è stata di uno Stop&Go più 10 secondi (il pilota deve rientrare ai box, fermarsi sulla piazzola senza cambiare le gomme per 10 secondi e tornare in pista), poi corretta in 10 secondi al pit stop (da scontare quando si cambiano le gomme, i meccanici non possono toccare la vettura per 10 secondi).

C’è una gran differenza e un errore del genere non è ammissibile da parte della Formula 1.

Raikkonen, regola assurda

Kimi Raikkonen, invece, ha commesso un errore nel giro della ripartenza dopo la bandiera rossa, ed è finito nella ghiaia.

Se la Safety Car sta rientrando, come spiega il regolamento, bisogna riprendere le posizioni; altrimenti bisogna passare in pit-lane e lasciar sfilare il gruppo.

L’Alfa Romeo, però, ha comunicato a Kimi di rimanere dov’era. Errore del team, certamente, ma la situazione era piuttosto controversa. Infatti in questo determinato caso si andava “contro” un altro articolo del regolamento.

Ecco cos’ha detto la Race Direction:

“L’articolo 42.12 indica che durante una partenza lanciata, una volta che la Safety Car spegne le sue luci, ‘Nessun pilota può sorpassare un’altra vettura in pista fino a quando non passa la linea…’. In questo caso, il pilota ha raggiunto le auto davanti a lui tra la curva 13 e 14, ma la Safety Car ha spento le sue luci all’incirca alla curva 10. Questa sembrerebbe essere un’istruzione contraddittoria e il team ha dato istruzioni al pilota di non riprendere la sua posizione, temendo che questo avrebbe creato un problema di sicurezza in condizioni di bagnato. Hanno contattato via radio il direttore di gara, ma non c’era tempo per una risposta tra la loro chiamata e la ripartenza. I commissari sportivi ritengono che sia un’ulteriore contraddizione che quando le auto sono dietro Safety Car durante un periodo di Safety Car, è vietato il sorpasso, ma quando sono dietro la Safety Car per una ripartenza, sono autorizzati a farlo, anche se la ragione per una partenza dietro alla Safaety Car è che le condizioni della pista non permettono una partenza da fermo”.

Eppure, è arrivata la penalità di 30 secondi a Kimi (l’equivalente di uno Stop&Go più 10 secondi), che gli ha negato i punti.

La cosa che però sembra più assurda è la prima regola di cui abbiamo parlato: in poche parole o riprendi le posizioni o vai ultimo.

La cosa incredibile è che il finlandese poteva evitare la sanzione guadagnando delle posizioni!

Per fortuna anche la direzione gara si è accorta di questa incongruenza, e da Portimao in un caso analogo non si verrà più penalizzati.

I ritardi nelle penalità

Un’altra questione gestita male è stata quella delle penalità inflitte “in ritardo”. Ciò ha colpito entrambi i piloti dell’Aston Martin: Vettel e Stroll.

Nel caso di Seb, quest’ultimo è dovuto partire dalla pit-lane a causa di un problema ai freni e i meccanici non gli hanno montato le gomme entro il limite consentito di 5 minuti dall’inizio della corsa.

La penalità (di uno Stop&Go più 10 secondi) è però arrivata molto dopo. Di questo si è lamentato lui stesso dato che se fosse arrivata subito avrebbe avuto più tempo per recuperare.

“Penso che avremmo potuto avere una gara migliore se anche la FIA fosse stata più attenta. Abbiamo infranto una regola, ecco perché abbiamo ricevuto una penalità ma non se ne sono preoccupati fino alla fine della gara e a quel punto la penalità è costata più di quanto sarebbe costata all’inizio. Questo non è professionale” ha spiegato a Sky Sports F1.

Lance Stroll, invece, ha sorpassato Gasly con un taglio di curva durante l’11° giro. I 5 secondi gli sono stati inflitti addirittura dopo la gara.

Potevano essere più attenti in Aston Martin e comunicare immediatamente al canadese di lasciare la posizione a Gasly; ma Stroll andava penalizzato entro qualche giro, invece che aspettare così tanto tempo.

Partenza lanciata o da fermo?

Per la ripartenza dopo la bandiera rossa è Micheal Masi a decidere se sarà lanciata o da fermo.

La scelta è stata quella della partenza lanciata ma è arrivata troppo tardi.

Alcuni piloti, come Ricciardo e Vettel, hanno dichiarato di aver scelto la gomma rossa per avere più grip, basandosi sulle decisioni del 2020, quando si era partiti dalla griglia.

Quando è arrivata la comunicazione non c’era più tempo per cambiare strategia.

La gestione della corsa è stata a dir poco imbarazzante.

Il Gran Premio è stato rocambolesco ma così tanti errori insieme sono ammessi in categorie di minor livello, non in Formula 1. Soprattutto dopo la confusione sui track limits del Barhein.

La speranza è che l’organizzazione possa migliorare con l’andare della stagione.

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