Gasly: “La visibilità era scarsa, bisogna ridurre gli schizzi d’acqua”

Gasly: “La visibilità era scarsa, bisogna ridurre gli schizzi d’acqua”

31 Agosto 2021 0 Di Alessio Donzelli

Il pilota dell’AlphaTauri crede che diminuire la quantità di spray alzato dalle monoposto possa aumentare la visibilità e rendere più sicure le gare bagnate.

Il Gran Premio (non) corso a Spa ha sollevato numerose polemiche e anche i piloti stessi hanno dato la loro opinione. Molti hanno espresso il loro disappunto per l’assegnazione dei punti (se pur dimezzati) per una gara di fatto non disputata.

Anche la scelta di non correre è stata commentata: Mazepin, ad esempio, avrebbe voluto gareggiare, mentre altri, come Hamilton, credono che sia stato giusto fermarsi. Pierre Gasly ha sostenuto la decisione in un’intervista riportata da motorsport.com, spiegando che la visibilità era pochissima.

“Sfortunatamente non credo che ci fossero altre opzioni possibili se non quella adottata, perché la visibilità in gruppo era davvero scarsa.ha dichiarato il francese “Se una monoposto si fosse fermata in pista per qualche motivo o fosse stata protagonista di un incidente, con molte monoposto alle sue spalle tutti sappiamo quale portata di incidente si sarebbe potuto creare”.

Il direttore di gara Micheal Masi non ha voluto nuovamente rischiare, dopo il rischioso incidente di Lando Norris durante le qualifiche. Pierre ha aggiunto sarebbe stato difficile notare cosa succedeva ai piloti davanti, proprio perché si riusciva a vedere poco.

“Il problema è che ti affidi sempre a tutti i piloti che hai davanti per rimanere in pista e andare a velocità sostenute. Perché se qualcuno si ferma e tu arrivi alle sue spalle a 200-250 km/h, sarebbe stato un disastro. La nostra visibilità era di circa 30 metri”.

“Una volta che vedi la macchina davanti a quella velocità, non hai modo di fermarti. Abbiamo visto già troppe cose orribili su questa pista”.

L’incidente di Norris nelle qualifiche.

La Formula 1 è pronta a discutere per dei cambi di regolamento, e il francese crede che si debba agire anche sulla quantità di acqua sollevata dalle monoposto. La visibilità è, insieme all’acquaplaning, il problema principale che impedisce di correre in situazioni di pista bagnata e ridurre gli schizzi renderebbe molto più sicure le gare in queste condizioni.

Penso che dovremmo lavorare per cercare di ridurre gli spruzzi d’acqua alzati dalle monoposto, perché è questo il problema reale.ha proposto Gasly “Quando stavo guardando la Medical Car, ovviamente andando a velocità molto più bassa, gli schizzi che alzava erano decisamente minori rispetto ai nostri”.

Secondo il pilota dell’AlphaTauri questo problema è più importante rispetto alla mancanza di grip, più semplice da gestire.

Quindi penso che questa sia un’area su cui la F1 dovrebbe concentrarsi per i prossimi anni, perché se riduci lo spray hai una qualità migliore della visibilità, ed è una cosa che va bene. Le condizioni sul bagnato possono essere difficili, si può creare acquaplaning, potremmo scivolare o andare molto piano, ma tocca a noi piloti raggiungere il limite del grip possibile. Almeno, però, potremmo vedere davanti a noi. Domenica, il problema, era la visibilità” ha ribadito Pierre.

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